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Decreto Correttivo al Codice Appalti: in Gazzetta il D.lgs. 209/2024. Tutte le novità per il mondo dei contratti pubblici

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Come applicare la Legge sull’equo compenso in materia di contratti, un’accelerazione della digitalizzazione delle documentazioni, una revisione dei criteri di qualificazione delle stazioni appaltanti, nuovi indici sintetici grazie ai quali commisurare e parametrare l’incremento degli importi contrattuali. E ancora premi e penali applicabili agli operatori economici per le accelerazioni o i ritardi nell’esecuzione dell’opera e la revisione della disciplina dell’istituto della finanza di progetto.

Sono queste alcune delle tante novità del DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2024, n. 209, il Decreto correttivo del Codice dei Contratti Pubblici (il D.Lgs. n. 36/2023), ripubblicato in Gazzetta ufficiale del 22 gennaio 2025.

Un Decreto che mira a razionalizzare e semplificare la disciplina dei contratti pubblici, risolvendo alcune criticità emerse in sede applicativa e tenuto conto delle principali esigenze rappresentate dagli stakeholder di settore, oltre che dei rilievi emersi in sede europea.

Correttivo al Codice Appalti – Equo compenso: i criteri per l’affidamento dei contratti

Il D.Lgs. n. 209/2024 modifiche relative all’applicabilità della legge sull’equo compenso (legge 21 aprile 2023, n. 49) al settore dei contratti pubblici, in modo da operare un bilanciamento tra gli interessi.

Il Decreto riguarda tre aspetti

  1. I criteri per l’affidamento dei contratti;
  2. Gli importi da mettere a base di gara;
  3. La verifica delle offerte anomale.

Criteri di affidamento dei Contratti

Il Decreto introduce specifici criteri per l’affidamento dei contratti relativi ai servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo pari o superiore a 140.000 euro, stabilendo che i corrispettivi, determinati secondo le modalità di cui al cosiddetto “decreto parametri”, siano utilizzati dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti ai fini dell’individuazione dell’importo da porre a base di gara, comprensivo dei compensi, nonché degli oneri e delle spese accessori, fissi e variabili.

Quanto alle aggiudicazioni dei contratti, il Governo indica l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo nel rispetto dei seguenti criteri:

Verifica offerte anomale

Nel D.Lgs. n.209/2024 si parla anche di verifica delle offerte anomale per consentire l’esclusione automatica dalla procedura competitiva delle proposte non coerenti con i principi dell’equo compenso.
E la possibilità di una riduzione percentuale non superiore al 20% per i corrispettivi determinati secondo le modalità previste nel relativo allegato al Codice, per i contratti dei servizi di ingegneria e di architettura di importo inferiore a 140.000 euro, oggetto di affidamento diretto.

Tutele del lavoro nei contratti pubblici: nuovo Allegato al Codice Appalti

Il Decreto introduce un nuovo Allegato al Codice che stabilisce i criteri e le modalità per l’individuazione del contratto collettivo di lavoro applicabile e per la presentazione e la verifica della dichiarazione di equivalenza delle tutele.

Dovrebbe orientare le stazioni appaltanti e concedenti sia rispetto al contratto collettivo applicabile al personale dipendente impiegato nell’appalto o nella concessione da individuare nel bando, sia rispetto alla verifica di equipollenza dei contratti.

Correttivo al Codice Appalti
Digitalizzazione della Documentazione e funzionalità delle Piattaforme

 Il Decreto correttivo al Codice Appalti intende:

  • accelerare e semplificare l’alimentazione del fascicolo virtuale dell’operatore economico;
  •  chiarire le regole sulla certificazione delle piattaforme (pubbliche o private) che consentono alle stazioni appaltanti di collegarsi alla Banca dati nazionale di ANAC;
  • prevedere la suddivisione di compiti tra il RUP e il personale delle stazioni appaltanti ai fini del caricamento dei dati sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici;
  • accelerare e semplificare il funzionamento del casellario informatico;
  •  rivedere le regole sull’utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni (BIM – Building Information Modeling), incrementando a decorrere dal 10 gennaio 2025 la soglia relativa all’obbligatorietà del ricorso al medesimo da 1 a 2 milioni di euro, razionalizzando altresì tutti i requisiti tecnici per la redazione in modalità digitale dei documenti di programmazione, progettazione ed esecuzione dell’opera.

Qualificazione stazioni appaltanti: requisiti premianti e incentivi a qualificarsi

Nel rispetto di quanto previsto nel PNRR in tema di qualificazione delle stazioni appaltanti, il Decreto correttivo al Codice Appalti prevede:

Consorzi: nuove regole per la qualificazione e nuovi obblighi nella Revisione del Codice Appalti

Il D.Lgs. n.209/2024 prevede che i consorzi stabili possano avvalersi dei requisiti maturati dalle singole consorziate, anche non esecutrici, al fine di partecipare alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture e di conseguire l’attestazione di qualificazione; si chiarisce che il possesso dei requisiti di qualificazione tramite quanto posseduto dall’impresa non designata per l’esecuzione debba comunque essere “procedimentalizzato” e concretamente comprovato e, dunque, avvenire tramite avvalimento;

Inoltre, il Decreto estende ai consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro e i consorzi fra imprese artigiane, l’obbligo di indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; si prevede che possano essere oggetto di avvalimento solo i requisiti maturati in proprio dal consorzio; si introduce il divieto di partecipazione a più di un consorzio stabile.

Tutela delle Micro, Piccole e Medie Imprese: più diritti di partecipazione e controlli sul mercato

Il D.Lgs. n.209/2024 intende favorire l’accesso delle stesse al mercato dei contratti pubblici attraverso specifici obblighi a stazioni appaltanti e concedenti che dovrebbero:

Fase esecutiva del contratto di appalto – In tema di esecuzione dei contratti di appalto si apportano modifiche alla disciplina riguardante i premi e le penali applicabili agli operatori economici, rispettivamente, per le accelerazioni o i ritardi nell’esecuzione dell’opera.

Partenariato pubblico privato (PPP): revisione della Finanza di progetto

Il Decreto revisiona la disciplina dell’istituto della finanza di progetto, oggetto di integrale riformulazione, anche nell’ottica di dare attuazione agli impegni assunti in sede europea.

Si intende distinguere le procedure di finanza di progetto a iniziativa privata e a iniziativa pubblica ed introdurre:

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