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Congruità della manodopera in edilizia: le indicazioni ANAC per gli appalti pubblici

Operai edili durante i lavori: esempio di attività soggetta a verifica di congruità della manodopera secondo DM 143/2021.

Due operatori di cantiere con giubbotti ad alta visibilità e caschi protettivi osservano l'area di lavoro; contesto di verifica della congruità della manodopera.

La verifica di congruità dell’incidenza dei costi della manodopera nel settore edile è un adempimento obbligatorio per gli appalti pubblici di lavori di qualsiasi importo.
Con il Comunicato del Presidente del 17 dicembre 2025, l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha fornito chiarimenti per la corretta applicazione del Decreto Ministeriale n. 143/2021.

Il DURC di Congruità: cos’è e quando è obbligatorio

Il DURC di congruità è il documento che attesta la congruità dell’incidenza della manodopera impiegata in un appalto pubblico, ovvero se la manodopera sia proporzionata al valore dell’opera realizzata.
Nello specifico, la verifica di congruità è obbligatoria per gli appalti pubblici di lavori di qualsiasi importo e per tutte le attività di cui all’Allegato X del decreto legislativo n. 81/08, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all’attività resa dall’impresa affidataria dei lavori.

Il DURC di congruità è stato introdotto con il DM n. 143/2021 (il cui valore è confermato dall’articolo 119, comma 14, del decreto legislativo n. 36/2023), al fine di garantire il rispetto dei contratti collettivi, nonché il contrasto al lavoro irregolare e il conseguente fenomeno di dumping contrattuale.

Le fasi del controllo: dal portale Edilconnect al rilascio del certificato

Il controllo di congruità, gestito dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, si articola in passaggi definiti che coinvolgono attivamente l’impresa:

  1. Denuncia di Nuovo Lavoro (DNL): l’impresa principale deve inserire nel portale “Edilconnect” i dati del cantiere, indicando il valore dell’opera, il valore dei lavori edili previsti, la committenza e i dettagli di eventuali subappaltatori.
  2. Istanza di certificazione: la richiesta della certificazione di congruità può essere presentata dal committente o dall’impresa affidataria in concomitanza con l’ultimo Stato Avanzamento Lavori (SAL), tassativamente prima del saldo finale.
  3. Verifica dei costi: la Cassa Edile confronta il costo del lavoro dichiarato con le percentuali minime previste nelle tabelle dell’Accordo collettivo di settore. Se i parametri sono appropriati, il DURC di congruità viene rilasciato entro dieci giorni.

Scostamenti e regolarizzazione: cosa succede se i conti non tornano

Il sistema prevede una soglia di tolleranza e meccanismi di recupero per evitare il blocco immediato dei pagamenti:

Responsabilità dell’appaltatore e pagamenti diretti ai subappaltatori

Un punto cruciale del chiarimento ANAC riguarda la titolarità dell’adempimento. Come sottolineato nel testo originale, infatti:
“Anche nel caso in cui la stazione appaltante provveda al pagamento diretto del subappaltatore, l’amministrazione sarà tenuta comunque a richiedere all’appaltatore principale l’attestazione riguardante la congruità dell’incidenza della manodopera.”

L’ANAC ribadisce che non esistono deroghe: l’onere di inserire i dati sul portale Edilconnect e la legittimazione a richiedere il DURC di congruità restano in capo all’appaltatore principale, garantendo così una tracciabilità univoca di tutta la filiera del cantiere.

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