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Tre nuovi bandi di ricerca per tecnologie/esperti green dal Ministero Ambiente
21 gennaio 2021
fonte: 
area: Tutela ambientale
Tre nuovi bandi di ricerca per tecnologie/esperti green dal Ministero Ambiente Dal Ministero dell'Ambiente tre nuovi bandi di ricerca in materia ambientale. Riportiamo gli obiettivi, i soggetti destinatari e le scadenze, tratte dalle pagine del sito ministeriale.

  1. "Bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie per il recupero, il riciclaggio ed il trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)" e il relativo Decreto direttoriale di approvazione:vai alla pagina dedicata;
  2. "Bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca volti allo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di rifiuti non rientranti nelle categorie già servite da consorzi di filiera, all'ecodesign dei prodotti ed alla corretta gestione dei relativi rifiuti" e il relativo Decreto direttoriale di approvazione: vai alla pagina dedicata;
  3. Bando per la selezione di esperti IPBES (vai alla pagina dedicata)

Bando RAEE

Il Bando (art. 1) finanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie per il recupero, il riciclaggio ed il trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Obiettivo dell'iniziativa è la prevenzione e riduzione degli impatti negativi derivanti dalla produzione e gestione dei RAEE, attraverso l'incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle risorse (materie prime), con particolare attenzione al recupero, al riciclaggio ed alla ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali.

Sono ammessi a partecipare al Bando, organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati.

La durata dei progetti non deve essere inferiore a 12 mesi e superiore a 24 mesi. Nel caso in cui il progetto preveda la realizzazione di prototipi la durata massima potrà essere di 36 mesi.

Il contributo assegnato per ciascuna delle iniziative progettuali ammesse a cofinanziamento non può essere inferiore ad € 100.000,00 (centomila) e superiore ad € 300.000,00 (trecentomila), comprensivo di ogni onere.

Maggiori informazioni sulla pagina del Bando RAEE.

Bando Ecodesign

Il Bando (art.1) cofinanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati ad incentivare l'ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti favorendo, in particolare, l'allungamento del ciclo di vita del prodotto e lo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di categorie di rifiuti attualmente non servite da un'adeguata filiera di gestione e pertanto destinate a smaltimento.

Obiettivo dell'iniziativa è la prevenzione e la riduzione degli impatti negativi derivanti dall'attuale gestione dei rifiuti non serviti da filiera attraverso l'incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle risorse (materie prime), con particolare attenzione alla prevenzione, al recupero, al riciclaggio ed all'ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali. Le iniziative progettuali per le quali è possibile richiedere il cofinanziamento comprendono attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, finalizzate all'ecodesign dei prodotti ed alla corretta gestione dei relativi rifiuti, allo sviluppo di nuove tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento dei rifiuti non rientranti nelle categorie già servite dai consorzi di filiera. (art.3).

Sono ammessi a partecipare al Bando, organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati (art.5).

Per l'attuazione delle iniziative progettuali oggetto di cofinanziamento si utilizzano le risorse previste dal "Fondo per la promozione di interventi di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti e per lo sviluppo di nuove tecnologie di riciclaggio" istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell'art. 2, comma 323 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Le risorse destinate al presente Bando ammontano a complessivi € 2.000.000,00 (due milioni di euro) trovano copertura sulle disponibilità esistenti in c/residui sul capitolo 7510, PG 1, lettera F, dell'esercizio finanziario 2019 (art.6).

A pena di inammissibilità, la durata dei progetti non deve essere inferiore a 12 mesi e superiore a 24. Nei casi in cui il progetto preveda la realizzazione di prototipi la durata massima potrà essere di 36 mesi.

A pena di inammissibilità, le istanze di partecipazione, debitamente sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto proponente o da soggetto appositamente delegato, sono redatte utilizzando esclusivamente l'apposita modulistica allegata al Bando anche scaricabile dal sito internet del Ministero (www.minambiente.it - sezione "Bandi e avvisi").

Per maggiori informazioni consulta la pagina del Bando Ecodesign.

Bando IPBES

IPBES ha lanciato un bando per esperti e professionisti di diversi settori, tra cui quello scientifico e accademico, degli affari e dell'industria, con competenze in contabilità ambientale, responsabilità sociale delle imprese, giustizia ambientale, catene del valore e di fornitura, indicatori, monitoraggio e divulgazione ed ecologia.Con la notifica EM/2020/34 IPBES invita i Governi degli Stati aderenti a nominare esperti per contribuire alla definizione di un metodo per valutare e classificare il modo in cui le imprese dipendono dalla biodiversità ed impattano su di essa ed i contributi della natura alle persone. Scopo del documento è fornire uno strumento per identificare i criteri e gli indicatori per misurare tali dipendenze ed impatti, considerando come tali stime possano essere integrate in altre aspetti della sostenibilità.

Cos'è l'IPBES

L'Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) è una organizzazione intergovernativa indipendente, alla quale possono partecipare tutti gli Stati appartenenti all'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'IPBES è stata istituita per migliorare la comunicazione tra scienza e politica in materia di biodiversità e servizi ecosistemici. Le azioni ed i rapporti pubblicati dall'IPBES sono il risultato della collaborazione tra il mondo della ricerca, gli Enti preposti al monitoraggio e controllo dello stato dell'ambiente e della salute umana e i decisori politici e sono finalizzati alla messa in atto di azioni politiche, sociali e scientifiche finalizzate alla conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità, il benessere umano a lungo termine e lo sviluppo sostenibile.

Il 27 gennaio del 2020 il governo italiano ha formalmente aderito all'IPBES e, su indicazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha designato come Punti di Riferimento Nazionale (National Focal Points - NFP) tre esperti dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. I NFP hanno il compito di fare da ponte e facilitare le interazioni e lo scambio di informazioni tra IPBES e lo Stato membro.

Per informazioni più dettagliate si consiglia di fare riferimento alla notifica originale (EM/2020/34) e di consultare il rapporto di scoping iniziale presentato nel documento IPBES / 7/6 (appendice II, sezione IV)https://ipbes.net/sites/default/files/ipbes-7-6_en_next_wp.pdf


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