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Acque: la Commissione aggiorna l'elenco delle sostanze soggette e monitoraggio
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Tutela ambientale
Acque: la Commissione aggiorna l'elenco delle sostanze soggette e monitoraggio La Commissione europea con proprio Decisione 2018/840 del 5 giugno 2018 ha aggiornato l'elenco di controllo delle sostanze da sottoporre a monitoraggio nel settore della politica delle acque, di cui alla decisione di esecuzione (UE) 2015/495 (ora abrogata), in attuazione della direttiva 2008/105/CE.

La direttiva 2008/105/CE, relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque richiede tale elenco in art. 8 ter paragrafo 1: le sostanze ivi contenute sono quelle per le quali devono essere raccolti dati di monitoraggio a livello dell'Unione allo scopo di facilitare i futuri esercizi di definizione delle priorità d'intervento a norma dell'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (Direttiva Acque). Il primo elenco di controllo prevedeva per ciascuna sostanza l'indicazione delle matrici per i controlli e dei metodi possibili di analisi che non comportassero costi eccessivi. L'articolo 8 ter indica anche le condizioni e le modalità per il monitoraggio delle sostanze incluse nell'elenco di controllo e per la comunicazione dei risultati del monitoraggio da parte degli Stati membri.

L'elenco e la sua funzione
Le sostanze nell'elenco della Direttiva 2018/840, spiega la Commissione, sono selezionate tra quelle che, stando alle informazioni disponibili, potrebbero presentare un rischio significativo a livello dell'Unione per l'ambiente acquatico o attraverso l'ambiente acquatico, ma per le quali l'insufficienza dei dati di monitoraggio non consente di giungere a una conclusione circa i rischi reali che esse presentano.
Si tratta di sostanze altamente tossiche, impiegate in molti Stati membri e scaricate in ambiente acquatico ma raramente o mai monitorate. Il monitoraggio a cui sottoporle, nelle intenzioni della Commissione, dovrebbe generare dati di elevata qualità sulla loro concentrazione nell'ambiente acquatico, adatti a suffragare la valutazione del rischio che sta alla base dell'individuazione delle sostanze prioritarie. Dovrebbero poi essere sottoposte a riesame conformemente all'articolo 16, paragrafo 4, della direttiva 2000/60/CE: quelle che comportano un rischio significativo dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della loro inclusione nell'elenco delle sostanze prioritarie e successivamente andrà stabilito anche uno standard di qualità ambientale che gli Stati membri dovrebbero soddisfare.

Le sostanze escluse dal precedente elenco
Il primo elenco di controllo delle sostanze è stato istituito dalla decisione di esecuzione (UE) 2015/495 e conteneva dieci sostanze o gruppi di sostanze, oltre ad un'indicazione delle matrici per i controlli, dei metodi possibili di analisi che non comportassero costi eccessivi e dei limiti massimi ammissibili di rilevazione del metodo. Nel corso del 2017 la Commissione ha analizzato i dati relativi al primo anno di monitoraggio delle sostanze e ha concluso che sono disponibili sufficienti dati di monitoraggio di elevata qualità per il tri-allato, l'ossadiazone, il 2,6-di-terz-butil-4-metilfenolo e il diclofenac, e che, di conseguenza, è opportuno rimuovere tali sostanze dall'elenco.
La Commissione ha ritenuto opportuno monitorare il 4-metossicinnamato di 2-etilesile nei sedimenti. Tuttavia, la maggior parte dei dati di monitoraggio raccolti riguardano l'acqua e i pochi dati trasmessi sui sedimenti non sono sufficienti per effettuare un'analisi conclusiva di tale matrice per i controlli. Per questo la Commissione svolgerà ulteriori indagini per stabilire se gli Stati membri possano monitorarla nei sedimenti in modo affidabile e comparabile. Nel frattempo, la sostanza dovrebbe essere cancellata dall'elenco di controllo.
Per l'antibiotico macrolide azitromicina e due neonicotinoidi, l'imidacloprid e il tiametoxam, sono ancora necessari ulteriori dati di monitoraggio di elevata qualità per suffragare la valutazione mirata dei rischi. Gli antibiotici macrolidi e i neonicotinoidi sono stati inclusi come gruppi nel primo elenco di controllo per tenere conto del fatto che sostanze con la stessa modalità di azione possono avere effetti additivi. Ciò giustifica il mantenimento dei due gruppi nell'elenco di controllo, nonostante siano disponibili sufficienti dati di monitoraggio di elevata qualità per alcune singole sostanze di questi gruppi (gli antibiotici macrolidi claritromicina ed eritromicina e i neonicotinoidi acetamiprid, clotianidin e tiacloprid).

Le Sostanze incluse
Sempre nel 2017 la Commissione ha invece pensato di includere l'insetticida metaflumizone e gli antibiotici amoxicillina e ciprofloxacina, in linea anche con il piano d'azione europeo «One health» contro la resistenza antimicrobica; inoltre, ha individuato nuove informazioni ecotossicologiche per gli antibiotici macrolidi claritromicina e azitromicina, per il metiocarb e per i neonicotinoidi imidacloprid, tiacloprid e tiametoxam, che l'hanno indotta a rivedere le concentrazioni senza effetti previste per tali sostanze. I limiti massimi ammissibili di rilevazione del metodo indicati nell'elenco di controllo per queste sostanze e gruppi di sostanze dovrebbero essere aggiornati di conseguenza.

Riferimenti normativi
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2018/840 DELLA COMMISSIONE del 5 giugno 2018
che istituisce un elenco di controllo delle sostanze da sottoporre a monitoraggio a livello dell'Unione nel settore della politica delle acque in attuazione della direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione di esecuzione (UE) 2015/495 della Commissione [notificata con il numero C(2018) 3362]

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consulta il sito sicuromnia.epc.it 
oppure scrivi a sicuromnia@epc.it  
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