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Esportazione di rottami ferrosi: obbligo di notifica e documentazione

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Rottami ferrosi: al via l’obbligo di notifica! All’interno del Decreto-legge UCRAINA DL 51/2022, convertito con Legge 20 maggio 2022, n. 51 l’art. 30 li riconduce alle materie prime critiche e impone l’obbligo di informativa sui materiali esportati alle Istituzioni.

  • La Circolare interministeriale 1° aprile 2022 (Ministero Sviluppo Economico-Affari Esteri) ha nel frattempo definito la modulistica e le sanzioni
  • In vista anche uno specifico DPCM che definisca le “materie prime critiche”.
  • Il punto sugli obblighi e la normativa di riferimento.

Rottami ferrosi: normativa

In base all’art. 30 del DL UCRAINA convertito, i rottami ferrosi, anche non originari dell’Italia, costituiscono materie prime critiche.
La loro esportazione deve essere soggetta all’obbligo di notifica fino al 31 luglio 2022.

La circolare del 1° aprile 2022 del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale fornisce a sua volta le indicazioni operative sull’obbligo di notifica, almeno dieci giorni prima dell’avvio dell’operazione.

 Art. 30 
 
             Disposizioni in tema di approvvigionamento 
                      di materie prime critiche 
 
  1. Con decreto  del  Presidente  del  consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, sulla  base  della
rilevanza per l'interesse nazionale e del pregiudizio che deriverebbe
dall'operazione,   anche   in   relazione    alla    necessita'    di
approvvigionamento   di   filiere   produttive   strategiche,    sono
individuate le materie prime critiche, per le quali le operazioni  di
esportazione al di  fuori  dell'Unione  europea  sono  soggette  alla
procedura di notifica di cui al comma 2. I rottami ferrosi, anche non
originari dell'Italia, costituiscono materie prime critiche e la loro
esportazione e' soggetta all'obbligo di notifica di cui al comma 2. 
  2. I soggetti che intendono  esportare  dal  territorio  nazionale,
direttamente o indirettamente, fuori dall'Unione europea  le  materie
prime critiche individuate ai sensi del comma 1 o i  rottami  ferrosi
di cui al medesimo comma 1  hanno  l'obbligo  di  notificare,  almeno
venti giorni prima dell'avvio  dell'operazione,  al  Ministero  dello
sviluppo economico  e  al  Ministero  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale una informativa completa dell'operazione. 
  3. Salvo che il  fatto  costituisca  reato,  chiunque  non  osservi
l'obbligo di cui al comma 2 e' soggetto a una sanzione amministrativa
pecuniaria pari al 30 per cento del valore dell'operazione e comunque
non inferiore a euro 30.000 per ogni singola operazione. 
  4. Le misure di cui al presente articolo si applicano  fino  al  31
luglio 2022. 
  5. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare  nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le  amministrazioni
provvedono alle attivita' di controllo previste dal presente articolo
avvalendosi  delle   risorse   umane,   finanziarie   e   strumentali
disponibili a legislazione vigente. 

Procedura di notifica dei rottami ferrosi e delle materie prime critiche

L’art. 30 del DL 51/22 pone l’obbligo di notifica per le imprese italiane o stabilite sul territorio nazionale che intendano esportare i rottami ferrosi, strategici per le filiere produttive, fuori dall’Unione europea.

Rottami ferrosi: gli obblighi per gli esportatori

Gli esportatori hanno l’obbligo di notificare una informativa completa dell’operazione, almeno venti giorni prima del suo avvio al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Cosa contiene l’Informativa sui materiali ferrosi?

L’informativa contenuta nel documento Excel del Ministero dello Sviluppo economico richiede di indicare:

  • la partita Iva e la ragione sociale dell’esportatore,
  • il paese di destinazione finale,
  • la ragione sociale del cliente,
  • il codice doganale (TARIC) completo,
  • il peso complessivo,
  • il valore in euro,
  • la data prevista di avvio dell’operazione,
  • eventuali note.

Mancate notifiche: la vigilanza

Secondo la circolare 1° aprile 2022, Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane effettueranno controlli su mancate notifiche e/o notifiche incomplete.

Esportazione di rottami ferrosi senza notifica: sanzioni

In base al DL Ucraina (art.30), chi non osserva l’obbligo di notifica rischia una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 30% del valore dell’operazione e comunque non inferiore a euro 30.000 per ogni singola operazione.

Cosa si intende per materie prime critiche?

Il Decreto UCRAINA ha annunciato un prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà individuare le materie prime critiche, per le quali le operazioni di esportazione al di fuori dell’Unione europea saranno soggette a specifica procedura di notifica.

Documentazione della procedura di notifica

Per acquisire una completa informativa sull’export di rottami ferrosi il Ministero Sviluppo economico ha predisposto un “Modulo di notifica ex art. 30 DL 22.03.2022 – rottami ferrosi” (xlsx) che dovrà essere inviato alle due seguenti caselle email:

sia in formato Excel che in formato PDF firmato digitalmente.
In caso di differenze tra le due versioni del file il Ministero prenderà in considerazione quelle del PDF firmato digitalmente.

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