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Condizioni di lavoro e sicurezza: audizione di Orlando in Senato

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Durante l’audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha parlato di come combattere lo sfruttamento dei lavoratori e promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Ricordiamo che l’ultimo intervento del Ministro in materia di sicurezza aveva riguardato l’aggiornamento 2021 del Protocollo anti-covid e l’introduzione del Protocollo per le vaccinazioni in azienda.

Nel suo intervento il ministro ha sottolineato:

  • la necessità di creare percorsi di emersione e repressione del caporalato, anche in edilizia;
  • l’avvio di una campagna di sensibilizzazione in materia di formazione;
  • il varo di un ambizioso Piano nazionale per la lotta al sommerso (con maggiore coinvolgimento delle figure coinvolte) entro il 2022.

Sfruttamento del lavoro: qual è l’impegno del Governo?

Orlando ha sottolineato che l’impegno del Governo riguarda la lotta allo sfruttamento del lavoro, l’importanza di costruire dei percorsi attraverso i quali favorire l’emersione e reprimere le forme di sfruttamento e caporalato, la necessità di sviluppare un’educazione nazionale al lavoro e una unità di comando a livello nazionale che si può realizzare attraverso una unica banca dati. Vigilanza, formazione, informazione e prevenzione sono state le parole chiave utilizzate dal Ministro per contrastare gli infortuni sul lavoro.

Qual è il ruolo assegnato alla formazione in sicurezza?

“La formazione riveste un ruolo fondamentale in ambito di prevenzione e sicurezza sul lavoro che andrebbe affrontata già nelle scuole. Partirà una campagna di sensibilizzazione per informare e raggiungere i diversi target. La sicurezza è un investimento con un effettivo ritorno positivo e non è un costo.

Per ogni euro investito in prevenzione si generano quattro euro di investimento in salute” ha dichiarato il Ministro. “Gli infortuni hanno un peso del 2,6% sul PIL perché gravano sul sistema sanitario, previdenziale, assicurativo, amministrativo e giudiziario, pesando sull’economia sana e lo stato sociale”.

Caporalato: non solo in agricoltura

Secondo Orlando, “non bisogna associare il caporalato esclusivamente all’agricoltura, ma il fenomeno interessa anche il settore edile e a tal fine, proprio qualche giorno fa, ho firmato un decreto per combattere il fenomeno del lavoro nero in edilizia e a far sì che i lavoratori nei cantieri siano effettivamente in numero proporzionato all’incarico affidato all’impresa”.

Il decreto sulla congruità della manodopera

Ricordiamo infatti che proprio nei giorni scorsi, il ministro ha annunciato l’approvazione di un decreto che definisce il sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili. Il provvedimento completa l’iter previsto dall’Accordo collettivo del 10 settembre 2020 sottoscritto dalle organizzazioni più rappresentative per il settore edile.

Lotta al sommerso: verso un piano ambizioso di contrasto

“Entro la fine del 2022 adotteremo un ambizioso Piano nazionale per la lotta al sommerso, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente la distanza del nostro Paese rispetto alla media europea nella diffusione del fenomeno. Risulta fondamentale – ha concluso il Ministro – un maggiore coordinamento tra i numerosi attori coinvolti in questo ambito, le criticità non si superano soltanto con le leggi ma è una questione principalmente culturale”.

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore