STUDI E RICERCHE
Rapporto Malprof: online la nona edizione sulle malattie professionali
fonte: 
Redazione InSic.it
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Rapporto Malprof: online la nona edizione sulle malattie professionali Online sul sito dell'INAIL il rapporto Malprof 2013/2014 giunto alla nona edizione, frutto di un'attività di ricerca e di monitoraggio che coinvolge ad oggi 15 Regioni.
Il rapporto propone in una nuova veste i dati riguardanti le segnalazioni di malattie professionali raccolte e analizzate dai servizi di prevenzione delle Asl. Le tabelle, pur numerose, sono presentate in una forma più snella per la lettura, consentendo comunque una ricerca e selezione di informazioni più dettagliate attraverso il portale web dedicato al sistema, accessibile sul sito dell'Inail.

I Dati tratti dal Rapporto
Nel biennio 2013 - 2014 le segnalazioni ricevute dalle 15 Regioni secondo il modello Malprof sono state quasi 33 mila, contro le circa 31.700 segnalazioni del biennio precedente (con il contributo di 14 Regioni) e le 27 mila scarse del periodo 2009 - 2010 (con 12 Regioni). Ciò si traduce in circa 35 notifiche di malattia all'anno ogni 100 mila abitanti nell'intervallo di tempo considerato, in aumento rispetto al biennio 2011 - 2012. Le segnalazioni a cui è stato attribuito un nesso positivo corrispondono al 90% di quelle valutabili ed al 77% di quelle ricevute nel biennio.

Patologie muscolo scheletriche
Le patologie muscoloscheletriche (date dalla somma delle malattie del rachide, della sindrome del tunnel carpale e delle altre malattie muscoloscheletriche) costituiscono il gruppo di malattia più frequente, arrivando a rappresentare nel 2014 il 67% delle segnalazioni valutabili. In passato invece, fino al 2008, il problema prevalente riscontrato da Malprof era la sordità da rumore, pur con percentuali gradualmente decrescenti di anno in anno, al contrario di ciò che è avvenuto per le malattie muscoloscheletriche a partire dall'anno successivo. Tra le neoplasie di origine lavorativa, che sono le patologie con conseguenze più gravi, viene confermato il primato dei tumori della pleura e del peritoneo: essi, con più di 500 casi valutabili all'anno esprimono la metà di tutti i tumori professionali.

Sesso, Età e contrazione delle malattie professionali
Aumenta la percentuale degli ultracinquantenni tra coloro che contraggono malattie di origine professionale: nel 2014 essi sono implicati nel 71% delle segnalazioni ammissibili, mentre nel 2013, nel 2012 e nel 2011 la stessa percentuale ammonta rispettivamente al 69%, al 65% ed al 63% dei casi segnalati. Tra i lavoratori con più di 60 anni di età spiccano i tumori della pleura e del peritoneo (11% delle malattie, contro lo 0,4% delle altre classi di età).
I lavoratori più giovani, quelli al sotto dei 30 anni, si distinguono invece per la frequenza delle malattie della pelle, che rappresentano il 17% del totale delle patologie valutabili per la corrispondente classe di età, diversamente da quanto avviene per i lavoratori cha hanno più di 30 anni (1%). I casi di malattia segnalati per le lavoratrici corrispondono al 27% del totale. La diversa distribuzione tra le professioni dei lavoratori uomini e delle lavoratrici, inoltre, influisce sulle differenze nella ripartizione delle professioni collegate all'insorgenza delle malattie.
Per le donne, la professione a cui maggiormente si riferiscono le segnalazioni con nesso positivo del 2014 è la categoria delle artigiane e delle operaie addette ad alcune lavorazioni (alimentari, del legno, del tessile, dell'abbigliamento, delle pelli e del cuoio), seguita da quella delle lavoratrici agricole, zootecniche e forestali: le due categorie originano rispettivamente il 13% e l'11% delle malattie delle lavoratrici. Per gli uomini, invece, le prime posizioni sono appannaggio degli operai ed artigiani dell'industria estrattiva e dell'edilizia (29%) e degli operai ed artigiani metalmeccanici (17%).

Settori economici e malattie
Per quanto riguarda i settori economici da cui le malattie traggono origine, i dati in termini di valori assoluti risentono ovviamente dell'effetto dimensionale dei comparti. Per esempio, le patologie muscoloscheletriche (che, come detto, corrispondono ora al problema principale dal punto di vista numerico) vedono al primo posto il settore delle costruzioni. Tale settore è infatti predominante sia per la sindrome del tunnel carpale, sia per le malattie del rachide, sia per le altre malattie muscoloscheletriche, costituendo rispettivamente il 10,7%, il 18,7% ed il 19,2% dei periodi lavorativi collegati con le corrispondenti specifiche patologie. Segue poi l'agricoltura, che dà origine a percentuali vicine al 10% per tutte le tre patologie. Alle malattie del rachide sono legati anche i trasporti terrestri (6%) e la sanità (7%), mentre per la sindrome del tunnel carpale e per le altre malattie muscoloscheletriche emergono il commercio al dettaglio, la compravendita e riparazione di autoveicoli e motocicli, l'industria alimentare e, infine, gli alberghi e ristoranti.
Emergono le percentuali del 13,1% nel 2013 e del 22,3% nel 2014 dei tumori maligni dell'apparato respiratorio (Tabella 13), legate alla produzione di metalli e loro leghe, considerando che tale comparto per altre malattie presenta percentuali molto più basse. All'industria tessile sono legati il 6,0% dei tumori maligni della pleura e del peritoneo nel 2013 e l'8,7% nel 2014, mentre lo stesso settore non compare ai primi posti per le altre malattie esaminate. Allo stesso modo, per quanto riguarda le malattie della pelle (Tabella 19), si distinguono il 3,7% ed il 4,4% (rispettivamente per il 2013 ed il 2014) dell'istruzione e inoltre l'11,1% ed il 12,7% della sanità.

Per una lettura comparata dei dati con le Tabelle corrispondenti si consiglia la lettura integrale del Rapporto.

Il sistema Malprof
La rilevazione delle malattie professionali secondo il modello Malprof si basa su un flusso dati che dai servizi di Prevenzione delle Asl pervengono ad Inail Ricerca per poter costituire una base dati utile sia al monitoraggio delle patologie professionali nel territorio nazionale sia nell'indicare le informazioni utili ai fini prevenzionali, definendo le possibili correlazioni o ‘nessi di causa' tra l'attività lavorativa svolta (in termini di settori di attività economica e di professione lavorativa) e la patologia professionale.
Il sistema Malprof, avviato nel 2000 raccogliendo inizialmente i dati delle segnalazioni di Lombardia e Toscana, nel tempo ha esteso la collaborazione a tutte le regioni, anche se alcune non ancora pienamente operative nella raccolta dati secondo il modello standard di rilevazione. Lo sviluppo del sistema è stato sostenuto nel tempo dal Ministero della salute con uno specifico progetto CCM e ribadito come importanza dal DPCM 17 dicembre 2007 Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro, che tra le tematiche rilevanti per il Servizio sanitario nazionale definisce la costruzione del sistema informativo integrato per la prevenzione nei luoghi di lavoro. Tale obiettivo deve avvalersi, quali strumenti operativi ... del sistema informativo Malprof sulle malattie professionali ... . Ad oggi, dal punto di vista normativo, il decreto attuativo 25 maggio 2016 del Sinp riporta in allegato, tra le banche dati che lo compongono, proprio i contenuti del tracciato record del sistema Malprof. Senza tralasciare l'accordo quadro del 2015 tra Inail, Ministero della salute e Conferenza delle regioni e province autonome che rafforza la collaborazione tra le istituzioni per lo scambio dei dati disponibili, tra cui quelli del sistema Malprof. Il vigente Piano nazionale della prevenzione (PNP) 2014 - 2018, stabilito concordemente dal Ministero della salute e dalle Regioni, ha inserito Malprof nel quadro delle attività programmate per il triennio, omogeneizzando così la rete collaborativa che dà vita al sistema stesso. Il percorso di sviluppo del sistema, pur evidente nella crescita della sua rete collaborativa, è tutt'altro che ultimato e si riconferma l'impegno delle istituzioni, come sopra riportato, nel monitorare con attenzione nel nostro Paese un fenomeno così complesso e articolato quale quello delle malattie di origine professionale.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: