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 CRONACA
Infortuni mortali a Pavia. Catalfo: Piano straordinario di prevenzione e sicurezza
13 settembre 2019
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area: Salute e sicurezza sul lavoro
Infortuni mortali a Pavia. Catalfo: Piano straordinario di prevenzione e sicurezza Rimbalzano sulla stampa nazionale le notizie sul grave infortunio sul lavoro occorso ieri, 12 settembre a quattro persone, due imprenditori e due lavoratori agricoli di origine indiana, annegati in una vasca di liquami dell'azienda agricola di Arena Po, in provincia di Pavia.
L'allarme è stato dato dai familiari che, non vedendoli tornare, sono corsi alla stalla e hanno visto una gamba che affiorava dal letame nella vasca. Si tratta dell'ennesima tragedia sui luoghi di lavoro che, oltre alla risonanza mediatica, porta con sé inevitabili riflessioni sulla piaga delle morti bianche (non solo nel settore agricolo) e anche sui possibili tentativi di contrastare il fenomeno: annunciato su FB dalla neo-ministra Nunzia Catalfo, un piano straordinario di prevenzione e sicurezza da inserire nel Programma di Governo al quale anche Assosistema si dice pronta a collaborare e le associazioni sindacali rincarano la priorità dell'attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Omicidio colposo plurimo
Secondo rainews si tratterebbe di omicidio colposo plurimo il reato ipotizzato dalla Procura di Pavia in relazione all'incidente sul lavoro di Arena Po. L'ipotesi, stando a quanto si apprende da fonti investigative, è che uno degli operai sia entrato volutamente nella vasca durante l'operazione periodica di spurgo che viene effettuata con una cisterna trainata da un trattore, che ancora visibile sul posto. Qualcosa è andato storto e l'operaio è stato travolto dai miasmi dei liquami. Secondo una drammatica 'catena', tipica di questo tipo di incidenti sul lavoro, gli altri si sono gettati cercando di salvarlo. A ucciderli, probabilmente, è stata l'anidride carbonica esalata dai liquami.

I commenti di istituzioni e Associazioni
"È mia intenzione coinvolgere anche le parti sociali e gli attori istituzionali della sicurezza sul lavoro. È necessario che le norme sulla prevenzione degli infortuni siano rispettate e osservate" ha aggiunto il Ministro Catalfo all'intenzione di aprire un tavolo per avviare il piano straordinario di prevenzione e sicurezza già inserito nel programma di Governo.
"È una tragedia agghiacciante che ci lascia tutti sgomenti e senza parole la morte di 4 operai in un'azienda agricola nel Pavese. È davvero una sconfitta per tutti" scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. "La sicurezza sul lavoro è una priorità, una vera emergenza nazionale che il nuovo Governo deve affrontare insieme alle parti sociali con urgenza e con provvedimenti straordinari". https://www.dire.it/12-09-2019/366923-tragedia-a-pavia-4-operai-annegano-nella-vasca-di-unazienda-agricola/
Secondo il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana: "La situazione è divenuta ormai insostenibile ed è necessario un cambio di passo urgente. La risposta strutturale a questa emergenza sarebbe un incremento sensibile del personale specializzato per effettuare i controlli, verificare le strutture e gli equipaggiamenti, sanzionare i comportamenti irregolari. Tutto questo però non è possibile se a livello nazionale non vengono garantite risposte e risorse adeguate per le assunzioni necessarie".

I dati INAIL
INAIL ha diffuso nel marzo scorso i dati del fenomeno infortunistico in agricoltura riferiti al 2017: risultano pervenute all'Inail oltre 34mila denunce d'infortunio in questo comparto, con un calo del 5,0% rispetto al 2016 (oltre 1.800 in meno) e del 14,7% rispetto al 2013 (quasi 6mila in meno). Le denunce con esito mortale sono diminuite del 20,5% nel quinquennio in esame; tuttavia, negli ultimi due anni, si è registrato un andamento altalenante: se il 2016 era in diminuzione del 14,9% rispetto al 2015, il 2017 è risultato in aumento dell'8,4% rispetto al 2016.
E se in base alle rilevazioni statistiche generali degli infortuni (agricoli e non) dei primi sei mesi del 2019, il numero dei morti sul lavoro era fermo a 482, ora sono 486.

Assossitema
In una nota stampa Assosistema Confindustria che rappresenta le aziende italiane dei Dispositivi di Protezione Individuale, commenta per bocca del Presidente Marco Marchetti: "Bene le dichiarazioni del Ministro Catalfo sull'emergenza formazione e prevenzione per contrastare le morti sul lavoro e garantire maggiore sicurezza sul lavoro. Il valore della sicurezza sul lavoro deve rappresentare per le istituzioni e le autorità anche locali un punto di partenza sul quale costruire una politica orientata alla prevenzione e all'uso corretto dei DPI".
"Quello che come Associazione possiamo fare è diffondere a livello nazionale la conoscenza sul corretto uso dei DPI per non sottovalutare il rischio all'interno delle nostre imprese - prosegue Marchetti - Disponibili sin da subito come Associazione a collaborare per dare forza al piano straordinario sulla Sicurezza oggetto del programma di Governo". "Al tavolo con INAIL e INL, insieme alle organizzazioni sindacali - conclude Marchetti - è auspicabile, infatti, la presenza anche di una rappresentanza delle imprese di DPI per coinvolgere in questo modo tutti gli attori legati alla filiera della Sicurezza".

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