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Equipaggiamento marittimo: arriva il Regolamento sulla conformità
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Equipaggiamento marittimo: arriva il Regolamento sulla conformità Con D.P.R. 20 dicembre 2017, n. 239 viene regolamentata l'attuazione in Italia della direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull'equipaggiamento marittimo, abrogando così la precedente regolamentazione del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999,n. 407.
Il provvedimento entrerà in vigore il 25 marzo 2018.
Vediamo di seguito i suoi obiettivi, i passaggi relativi alla valutazione della conformità dell'equipaggiamento (in particolare, l'art. 17).

Obiettivi del Decreto
Il DPR mira a contemperare l'esigenza della sicurezza in mare, della tutela della pubblica incolumità e dei consumatori, nonché della protezione ambientale (art. 1). Individua i requisiti essenziali di sicurezza che deve possedere l'equipaggiamento marittimo da installare o già installato a bordo di navi mercantili adibite al trasporto marittimo per il quale le convenzioni internazionali richiedono l'approvazione da parte dello Stato di bandiera (art.2).
Tale equipaggiamento deve essere conforme ai requisiti di progettazione, costruzione ed efficienza previsti dagli strumenti internazionali applicabili alla data in cui tale equipaggiamento è installato a bordo (vedi art.4). La conformità è attestata esclusivamente in base alle norme di prova e alle procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 17.

La Valutazione della conformità
All'art. 17 si rimanda per le procedure della valutazione della conformità all'allegato II al DPR 239/2017: è il fabbbricante o il suo rappresentante autorizzato a effettuare, mediante un organismo notificato, la valutazione della conformità per un elemento specifico dell'equipaggiamento marittimo, applicando una delle procedure relative ai pertinenti moduli riportati all'allegato II; nei casi in cui insiemi di equipaggiamento marittimo siano prodotti singolarmente o in piccole quantità, e non in serie o in massa, la procedura di valutazione della conformità può consistere nella verifica CE di una unica unità (modulo G).
L'equipaggiamento marittimo da installare o già installato su navi nazionali per il quale la Commissione europea non ha indicato i requisiti e le norme di prova, deve essere conforme ai requisiti di progettazione, costruzione ed efficienza stabiliti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con l'amministrazione competente in base alla tipologia di equipaggiamento.
All'art. 8 si indicano le caratteristiche del marchio di conformità apposto esclusivamente sull'equipaggiamento marittimo che soddisfa i requisiti di valutazione della conformità di cui agli allegati della direttiva n. 2014/90/UE e al DPR 239/2017 (prevista anche l'etichetta elettronica - art.9).
Le spese relative alle procedure di valutazione della conformità degli equipaggiamenti marittimi sono a carico del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato stabilito nel territorio dell'Unione europea (art.35).

Obblighi dei soggetti coinvolti
Al Capo III (artt.13-16) si riportano gli obblighi degli operatori economici (fabbricanti art. 12, rappresentanti autorizzati - art. 13, importatori e distributori - art. 14), mentre il Capo IV riguarda la Valutazione della conformità e notifica degli organismi di valutazione della conformità (art. 17, vedi sopra) e la Dichiarazione UE di conformità che attesta come dimostrata la conformità ai requisiti specificati all'articolo 4, comma 1. È il Ministero dello sviluppo economico l'organismo designato quale autorità di notifica nazionale (art. 19) ma (art. 20) possono essere autorizzati a espletare le procedure di valutazione di conformità organismi specifici (Personalità giuridiche di diritto privato che rispettino le condizioni di cui agli artt. 2-11), previa notifica alla Commissione europea. Tali organismi possono dichiarare conformità anche attraverso ditte affiliate e subappaltatori (art.21).
È infine il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto che con cadenza annuale, a decorrere dal 1° gennaio 2018, provvede al monitoraggio dell'attuazione del D.P.R. n.239/2017.

Procedura di domanda e notifica della Conformità
In art. 22 viene dettagliata tutta la procedura di domanda e la procedura di notifica che l'organismo di valutazione della conformità dovrà presentare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, (che la trasmetterà a sua volta, immediatamente al Ministero dello sviluppo economico). Segue l'Autorizzazione vera e propria rilasciata dal ministero Infrastrutture (art.23), mentre l'obbligo di notifica dell'autorizzazione agli organismi viene lasciata al MISE (art.24). La notifica include tutti i dettagli delle attività di valutazione della conformità, il modulo o i moduli di valutazione della conformità, l'equipaggiamento marittimo interessato e la relativa attestazione di competenza.

Vigilianza sulla conformità dell'equipaggiamento
Il Capo V fornisce informazioni sulla vigilanza del mercato relativa all'equipaggiamento marittimo che viene svolta da specifica autorià le cui modalità operative saranno oggetto di uno specifico decreto MISE-MinAmb.
È l'autorità di vigilanza che (ai sensi dell'art. 28) conduce una valutazione sull'equipaggiamento marittimo e sul rispetto dei requisiti del DPR e chiede tempestivamente all'operatore economico interessato di adottare le opportune misure correttive entro un termine proporzionato alla natura del rischio, da essa prescritto e ne informa l'organismo notificato competente o la Commissione se ritenga che la non conformità non è limitata al territorio nazionale o alle navi battenti la propria bandiera in attuazione degli articoli 26 e 27 della direttiva 2014/90/UE.
All'art. 29 si indicano i medesimi obblighi nel caso di valutazione di equipaggiamento marittimo conforme che presenti un rischio per la sicurezza marittima, la salute o l'ambiente.
L'Autorità di vigilanza del mercato chiede all'operatore economico interessato di eliminare lo stato di non conformità, entro il termine perentorio di sessanta giorni (nel caso in cui ricorrano una o più' delle condizioni previste all'art. 30); possibili anche deroghe motivate dall'innovazione tecnica (art.31) o a fini di prova o valutazione (art.32) e in circostanze eccezionali (art.33).

Riferimenti normativi:
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 dicembre 2017, n. 239
Regolamento recante attuazione della direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull'equipaggiamento marittimo che abroga la direttiva 96/98/CE.
(GU Serie Generale n.58 del 10-03-2018)

Per maggiori informazioni  
consulta il sito sicuromnia.epc.it 
oppure scrivi a sicuromnia@epc.it  
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