NORMATIVA
Risparmio energetico e Certificati Bianchi: modifiche al DM 11 gennaio 2017
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Edilizia
Risparmio energetico e Certificati Bianchi: modifiche al DM 11 gennaio 2017 In Gazzetta il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 10 maggio 2018 che apporta modifica al decreto 11 gennaio 2017, che determina gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020.

L'obiettivo nazionale di risparmio energetico
L'obiettivo nazionale vincolante di risparmio cumulato di energia finale è pari a 25,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia finale, da conseguirsi negli anni dal 2014 al 2020, si spiega nel Decreto: "l'Italia presenta performance particolarmente elevate in termini di efficienza energetica, con un'intensità energetica pari a circa 100 tep per milione di euro di PIL nel 2015, ben al di sotto della media UE di 120 tep per milione di euro di PIL".
Secondo la direttiva 2012/27/UE sono rilevanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica i risparmi generati a seguito di strumenti di promozione che accelerano l'introduzione di prodotti, edifici, veicoli o servizi più efficienti

Il meccanismo dei Certificati Bianchi
In questo quadro spicca la rilevanza del meccanismo dei Certificati Bianchi, in ragione dell'ampiezza del campo di applicazione e della tipologia di interventi considerati, nonché della possibilità di scambi e contrattazioni dei titoli sul mercato.
Occorre però mantenere, spiega il Ministero un necessario equilibrio tra domanda e offerta di Certificati Bianchi sul mercato, per accompagnare il meccanismo verso soluzioni innovative, che possano garantire stabilità nel conseguimento dei risultati attesi e promuovere una progressiva riduzione dei costi.
Secondo il GSE la capacità di generazione annua di Certificati Bianchi sta subendo una riduzione rispetto a quanto preventivato con il decreto ministeriale 11 gennaio 2017, dovuta in particolare: all'esito di indagini della magistratura su casi di emissione indebita di Certificati Bianchi; anche le cd. schede standardizzate hanno rilevato diffuse inadempienze e determinato un incremento elevatissimo di respingimento delle domande presentate negli ultimi mesi, con interventi in autotutela su approvazioni già rilasciate, a partire dalla fine di giugno 2017.
Da considerare anche l'avvento di meccanismi alternativi di incentivazione degli investimenti, che hanno verosimilmente contribuito a ridurre il volume delle richieste di Certificati Bianchi

Le modifiche al meccanismo dei Certificati Bianchi
In base alle stime il volume di Certificati Bianchi disponibili risulterebbe insufficiente a coprire l'obbligo minimo al 31 maggio 2019, pertanto per assicurare il necessario equilibrio tra domanda e offerta il decreto introduce modifiche in grado di semplificare il sistema, chiarire la metodologia di valutazione, e introdurre strumenti di flessibilità, anche temporale, in grado di riequilibrare il mercato e conseguire gli obblighi minimi.
Inoltre, il decreto è volto a stabilizzare l'andamento degli scambi di Certificati Bianchi sul mercato, per fornire un segnale di prezzo affidabile, rilanciare gli investimenti e calmierare gli impatti sulle tariffe elettriche e del gas, a tutela dell'economicità degli strumenti di incentivazione e dell'esigenza di evitare forme di sovra-compensazione non proporzionali ai costi e ai rischi degli investitori.
Con riferimento poi al parere favorevole dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, dell'11 aprile 2018, rilasciato con delibera 265/2018/I/EFR, nel Decreto si segnala l'opportunità di mantenere il riferimento anche al valore degli scambi bilaterali nella determinazione del contributo tariffario, ma solo quando tale valore si dimostri più efficiente rispetto al mercato regolato, in modo da non creare opportunità improprie per chi operi sul mercato. Inoltre, occorre indicare la quantità massima di Certificati Bianchi non derivanti da progetti che possono essere emessi, prevedendo che l'emissione sia possibile esclusivamente in favore dei soggetti obbligati che detengano almeno il 30% dei Certificati necessari al conseguimento del proprio obbligo minimo e chiarire le modalità riguardanti la compensazione degli oneri per l'acquisizione e il riscatto dei Certificati Bianchi non derivanti da progetti, ed introdurre modalità che permettano di semplificare i flussi finanziari e rendere la misura immediatamente efficace al fine di ridurre l'onere, derivante dal meccanismo, sulle tariffe dell'energia.

Riferimenti normativi:
DECRETO 10 maggio 2018 del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Modifica e aggiornamento del decreto 11 gennaio 2017, concernente la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l'approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica. (18A04609)

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