RIFIUTI

Trasporto rifiuti: il Comitato Gestori corregge la Delibera 2/2015

30 ottobre 2015
Redazione Banca Dati Sicuromnia

Il Comitato nazionale Gestori, con Delibera 3/2015 integra i contenuti della recente Delibera n.2/2015 che regola la possibilità per le imprese di autotrasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, di trasportare altre tipologie di rifiuti (in base al DM 3 giugno 2014, n. 120 "Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell'Albo nazionale dei gestori ambientali").


La Delibera 3/2015 corregge alcuni passaggi della Delibera 2: a modificarsi, l'Articolo 1 (iscrizioni nella categoria 5) comma 2 della Delibera 2/2015 che ora recita così (fra virgolette le modifiche o aggiunte):
"L'impresa munita di veicoli immatricolati ad uso proprio o presi in locazione per uso proprio ai sensi dell'articolo 84, comma 4, lettera a), del Codice della Strada, che intende iscriversi nella categoria 5, fermo restando il rispetto delle disposizioni di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298, può essere iscritta per trasportare, oltre ai rifiuti speciali pericolosi "e non pericolosi" dei quali la stessa impresa risulti essere produttore iniziale o nuovo produttore" ...

Inoltre, le modifiche toccano l'Articolo 2 (iscrizioni nella categoria 4) comma 1: in esso si stabilisce che "L'impresa autorizzata all'esercizio della professione di autotrasportatore per conto di terzi e munita di veicoli immatricolati ad uso di terzi che intende iscriversi nella categoria 4 può, compatibilmente con la struttura tecnica e gli eventuali vincoli autorizzativi dei veicoli, essere iscritta per trasportare, oltre ai rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi e ai rifiuti speciali non pericolosi dei quali l'impresa risulti essere nuovo produttore".
Seguono due previsioni una riferita ai
"a) rifiuti speciali non pericolosi e i rifiuti speciali pericolosi di cui alla categoria 2-bis dei quali l'impresa risulti essere produttore iniziale;"
L'altra a
"b) i RAEE di cui alla categoria 3-bis per le attività di trasporto svolte in nome dei distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche nei limiti di quanto disposto dagli articoli 2 e 6 del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65. In tali casi nel provvedimento d'iscrizione è riportato, accanto al codice del rifiuto, la seguente indicazione: "con le limitazioni al trasporto previste dal DM 65/2010"

La Delibera 3/2015 aggiunge un'ulteriore previsione, racchiusa nella nuova Lettera c) che fa riferimento ai
"c) i rifiuti speciali non pericolosi dei quali l'impresa fa commercio o che richiede per trasporti funzionali all'impianto o agli impianti che costituiscono la sua attività economicamente prevalente. In tali casi nel provvedimento d'iscrizione o di variazione dell'iscrizione è riportata l'attività di commercio come comunicata al registro delle imprese o l'autorizzazione o l'iscrizione degli impianti".


Riferimenti normativi:
Deliberazione 15 ottobre 2015.
Integrazioni alla deliberazione n. 2 del 16 settembre 2015, recante criteri per l'applicazione dell'articolo 8, comma 2, del decreto 3 giugno 2014, n. 120, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti.



Allegati

Delibera n.3/2015 del Comitato Nazionale Gestori Ambientali
- Del03_15.10.2015.pdf (134 kB)

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