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Toscana: al via il nuovo piano regionale rifiuti 2013-2020
fonte: 
ARPAT
area: 
Tutela ambientale
Toscana: al via il nuovo piano regionale rifiuti 2013-2020 La Giunta regionale della Toscana ha approvato la proposta di piano rifiuti e bonifiche, ora passato all'esame del Consiglio regionale per la sua adozione.




Il piano tiene conto del processo di "conversione ecologica" della società e dell'economica attivatosi negli ultimi anni, processo che trova tra i suoi punti di forza la gestione, ottimizzazione e rinnovabilità dei flussi di materia. Ciò significa che è necessario andare verso un'economia che consideri ogni scarto dell'attività umana di produzione o consumo come potenziale risorsa da reintrodurre nei cicli industriali.
La cultura del risparmio, dell'efficienza e della rinnovabilità della materia non possono più essere confinate agli stili di vita ma devono permeare le politiche industriali ed economiche.
Questo vuol dire innanzitutto creare filiere industriali del riciclo, con conseguenti opportunità economiche e lavorative, e contestualmente creare un mercato delle materie prime e ridurre i costi del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti.
Il piano punta anche all'autosufficienza e autonomia gestionale del ciclo integrato dei rifiuti, con particolare attenzione per i rifiuti speciali. Si prevede quindi la nascita di filiere industriali del riciclo degli speciali (soprattutto i rifiuti cartari, siderurgici, agronomici, della chimica, ai fanghi di depurazione, etc.) e il rafforzamento delle azioni che consentono di recuperare particolari frazioni come quella dei rifiuti di imballaggio in plastiche eterogenee, inerti da demolizione e costruzione, i cosiddetti RAEE.
Del resto questa è la direzione tracciata dall'Unione Europea che punta ad un impiego più efficiente sul piano economico ed ecologico delle risorse, confermato anche dall'ordine di priorità nella gerarchia delle scelte per la gestione dei rifiuti contenuta nella direttiva 2008/98/CE:
- prevenzione della produzione di rifiuti,
- preparazione per il riutilizzo, riciclaggio,
- recupero di altro tipo (esempio recupero energetico)
- smaltimento.
Il piano diviene lo strumento principe per tendere alla riconversione del sistema verso l'obiettivo del recupero e del riciclo.
La Giunta regionale toscana ipotizza che al 2020 vi sia una sostanziale stabilizzazione della produzione dei rifiuti intorno ai 2,3 milioni di t/a, e si pone come fondamentali obiettivi:
- la prevenzione della formazione dei rifiuti (da 20 a 50 kg meno per abitante),
- l'aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che dovrà raggiungere il 70% del totale dei rifiuti urbani,
- la crescita del riciclo effettivo di materia da rifiuti urbani pari, in modo che raggiunga almeno il 60% degli stessi,
- l'aumento del recupero energetico passando dall'attuale 13% al 20% dei rifiuti,
- la riduzione dei conferimenti in discarica passando dall'attuale 42% ad un massimo del 10% dei rifiuti urbani le discariche passeranno da 12 a 5,
- la diminuzione del numero di impianti, su 9 previsti ne vengono confermati 7.
Centrando l'obiettivo del 70% di raccolta differenziata e realizzando gli interventi di adeguamento della capacità di recupero energetico si ridurrebbe la "dipendenza del sistema regionale dalle discariche", questo consentirebbe di mantenere operative solo poche discariche nel territorio toscano.
Il piano prevede che, annualmente, venga predisposto un documento di monitoraggio e valutazione del piano destinato a informare la Giunta regionale e il Consiglio sul raggiungimento degli obiettivi previsti. Il primo Documento predisposto conterrà il crono programma per la verifica della realizzazione di tali obiettivi e conterrà le azioni da attivare in caso di divergenza tra questi e i risultati rilevati. Ai fini della redazione del documento di monitoraggio, per valorizzare e dare prosecuzione a quanto già avviato in fase di predisposizione del presente piano attraverso la procedura partecipativa, sarà convocato un tavolo tecnico al quale parteciperanno i gruppi d'interesse coinvolti in quella fase.
Il piano regionale rifiuti è attualmente alla valutazione del Consiglio regionale per l'adozione, a cui seguiranno i 60 giorni di osservazioni per arrivare all'approvazione definitiva, che si ipotizza arrivi entro la fine dell'anno o nei primi mesi del 2014.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.arpat.toscana.it 
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