Norme tecniche per le Costruzioni 2018
DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Terre e rocce da scavo: decreto approvato in esame definitivo
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Redazione Banca Dati Sicuromnia - http://sicuromnia.epc.it
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Tutela ambientale
Terre e rocce da scavo: decreto approvato in esame definitivo AGGIORNAMENTO
Durante il Consiglio dei Ministri n.30 del 19 maggio è stato approvato nuovamente in via definitiva il regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che semplifica la disciplina di gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legge 12 settembre 2014, n.133, convertito, con modifiche, dalla legge 11 novembre 2014, n.164.
Il testo era già stato approvato nel luglio scorso; ne riportiamo gli aspetti salienti messi in luce dal Governo e una breve storia del provvedimento.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.183 del 07-08-2017) come D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120 "Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164".


Le ultime novità
Il testo è stato ulteriormente integrato con il ricorso a una consultazione pubblica e con il parere espresso dalla Conferenza unificata, ed è tornato all'esame del Consiglio dei ministri al fine di verificare la possibilità di un migliore adeguamento alle condizioni e alle osservazioni contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari.
Inoltre, il provvedimento risolve le criticità riscontrate sia dagli operatori che dai soggetti istituzionali preposti ai controlli, consente di rafforzare la tutela ambientale e insieme la competitività delle imprese e risponde pienamente ai principi e agli obiettivi del processo verso un modello economico di tipo "circolare".

La storia del provvedimento
Il provvedimento, come già riportammo assorbe in un testo unico tutte le disposizioni oggi vigenti per quanto riguarda la gestione e l'utilizzo delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate come rifiuti e la loro gestione nei siti oggetto di bonifica. Nel novembre 2015 il testo passò l'esame preliminare, poi a gennaio riportammo il via libera al secondo esame preliminare. Seguirono delle controdeduzioni sul testo, a seguito della consultazione pubblica avviata a novembre 2015. Ora il provvedimento, che assumerà veste di decreto del presidente della repubblica, ha superato l'esame finale: ecco le anticipazioni sul testo diffuse dal Governo.

Il contenuto del DPR
Il provvedimento in forma di DPR disciplina di gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n.133, convertito, con modifiche, dalla legge 11 novembre 2014, n.164.
Fornisce un quadro normativo di riferimento completo, chiaro e coerente con la disciplina nazionale e comunitaria, assorbendo in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano la gestione e l'utilizzo delle terre e rocce da scavo.

Oggetto del Decreto
Il decreto ha per oggetto:

• la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da cantieri di piccole e grandi dimensioni;
• la disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo;
• l'utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;
• la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.
Il testo è stato ulteriormente integrato nel tempo con il ricorso a una consultazione pubblica rivolta a cittadini, associazioni e stakeholder del settore, oltre che sulla base del parere espresso dalla Conferenza Unificata.

Le peculiarità
Tra le principali peculiarità del provvedimento:

la semplificazione delle procedure e la fissazione di termini certi per concludere le stesse, anche con meccanismi in grado di superare eventuali situazioni di inerzia da parte degli uffici pubblici. Si evitano così i lunghi tempi di attesa da parte degli operatori per la preventiva approvazione del piano di utilizzo delle terre e rocce da parte delle autorità competenti;
procedure più veloci per attestare che le terre e rocce da scavo soddisfano i requisiti stabiliti dalle norme europee e nazionali per essere qualificate come sottoprodotti e non come rifiuti;
una definizione puntuale delle condizioni di utilizzo delle terre e rocce all'interno del sito oggetto di bonifica, con l'individuazione di procedure uniche per gli scavi e la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare nei siti oggetto di bonifica;
il rafforzamento del sistema dei controlli.

Finalità
Si tratta dunque di un provvedimento che, rispondendo alle criticità riscontrate nel tempo sia dagli operatori che dai soggetti istituzionali preposti ai controlli, consente di rafforzare la tutela ambientale e insieme la competitività delle imprese.

Il decreto, che risponde pienamente ai principi e agli obiettivi del processo verso un modello economico di tipo "circolare", consente inoltre di recepire le richieste formali della Commissione europea ed evitare così che l'Eu-Pilot 5554/13/ENVI aperto su questo tema evolva in una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.governo.it 
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