IN GAZZETTA

Terre e Rocce da Scavo: in Gazzetta il nuovo decreto

23 agosto 2017
Redazione Banca Dati Sicuromnia

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed è in vigore dal 22 agosto 2017, il D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120, il nuovo Regolamento sulla disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo in attuazione dei principi e delle disposizioni della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, assicurando "adeguati livelli di tutela ambientale e sanitaria e garantendo controlli efficaci, al fine di razionalizzare e semplificare le modalità' di utilizzo delle stesse".

Un primo commento sui contenuti salienti del decreto è stato riportato nei mesi scorsi su queste pagine, tratto dal sito Governo.it.
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Struttura del D.P.R. n.120/2017

Il Decreto consta di 31 articoli e 10 allegati: è diviso in 6 Titoli: il primo sulle Disposizioni generali (si veda all'art. 2 le definizioni); il Titolo II su TERRE E ROCCE DA SCAVO CHE SODDISFANO LA DEFINIZIONE DI SOTTOPRODOTTO, Titolo III su TERRE E ROCCE DA SCAVO QUALIFICATE RIFIUTI, il Titolo V si dedica a quelle ESCLUSE DALL'AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA SUI RIFIUTI ed il Titolo V le analizza NEI SITI OGGETTO DI BONIFICA. Infine l'ultimo Titolo detta le DISPOSIZIONI INTERTEMPORALI, TRANSITORIE E FINALI

Campo di Applicazione del nuovo Regolamento Terre e rocce da Scavo

Il D.P.R. n.120/2017 detta disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina, con particolare riferimento (art. 1):
a) alla gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, ai sensi dell'articolo 184-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, provenienti da cantieri di piccole dimensioni, di grandi dimensioni e di grandi dimensioni non assoggettati a VIA o a AIA, compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture;
b) alla disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti;
c) all'utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;
d) alla gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.
Non si applica alle ipotesi disciplinate dall'articolo 109 del Codice Ambiente (Immersione in mare di materiale derivante da attività di e scavo e attività di posa in mare di cavi e condotte) e non riguarda i i rifiuti provenienti direttamente dall'esecuzione di interventi di demolizione di edifici o di altri manufatti preesistenti, la cui gestione e' disciplinata ai sensi della Parte IV del Codice Ambiente.

Abrogazioni del D.P.R. n.120/2017

Ai sensi dell'art.31 (Abrogazioni) del D.P.R. n.120/2017 risulta abrogato a partire dal 22 agosto 2017, il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela e del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, il precedente "Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo", l'articolo 184-bis (Sottoprodotto), comma 2-bis, del Codice Ambiente e gli articoli 41, comma 2 e 41-bis del DL del Fare (decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69).
Il comma 2-bis citato riferiva di un prossimo decreto ministeriale che avrebbe fissato i criteri qualitativi o quantitativi da soddisfare affinché specifiche tipologie di sostanze o oggetti siano considerati sottoprodotti e non rifiuti; tale decreto si sarebbe applicato solo alle terre e rocce da scavo che provengono da attività o opere soggette a valutazione d'impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale, e non si applica alle disposizioni previsrte dall'art. 109.

Riferimenti normativi:
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 giugno 2017, n. 120
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.
(GU Serie Generale n.183 del 07-08-2017)

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