APPROFONDIMENTO

Su Ambiente&Sicurezza sul Lavoro n.4/2015 si parla di...tutela ambientale

21 aprile 2015
Rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro

Sul numero di aprile della rivista Ambiente&Sicurezza sul lavoro spazio alla tutela dell'ambiente: si parla di sostanze inquinanti, i POP (Pollutant Organic Persistent), di normativa sulla gestione delle acque meteoriche e di inquinamento elettromagnetico, con riferimento al MUOS, il Sistema di comunicazione satellitare che ha una base terrestre in Sicilia in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Il Sommario completo del numero di aprile di Ambiente&Sicurezza sul lavoro è disponibile in allegato alla notizia.

In allegato anche il modulo da inviare via fax (06 33111043) per abbonarsi alla rivista.

Ecco un abstract degli articoli di aprile 2015.


Sostanze inquinanti: l'Ue riaffronta la questione dei POP
di Roberto Montali
Le sostanze altamente inquinanti e persistenti (note con l'acronimo di POP - Pollutant Organic Persistent) costituiscono una delle famiglie di agenti chimici individuati tra i più pericolosi sia per l'ambiente che per la salute in quanto caratterizzati da elevata tossicità, scarsa biodegradabilità, facilità ad accumularsi nell'ambiente anche per lungo tempo, e capacità di concentrarsi nei tessuti animali (bioaccumulo), nonché di viaggiare lungo la catena alimentare fino a giungere all'uomo.
Vediamo nell'articolo le novità introdotte dall'Unione Europea in merito a questi particolari agenti chimici, soprattutto relativamente ai valori limite di concentrazione ammessi e alle operazioni di smaltimento e recupero autorizzate.

Acque meteoriche, per la Cassazione tutto da rifare
a cura di Gianfranco Amendola
Le acque di pioggia che, per contatto con fonti inquinanti vengano contaminate, devono essere considerate ancora "acque meteoriche" disciplinate dall'art. 113 del TUA oppure possono essere considerate vere e proprie acque reflue industriali con i conseguenti obblighi di legge?
Due recenti sentenze della Suprema Corte giungono a conclusioni opposte sul problema della qualificazione delle acque meteoriche di dilavamento

Onde pericolose: la storia sbagliata del MUOS in Sicilia
di Andrea Quaranta
Il sistema di comunicazione satellitare MUOS (Mobile User Objective System) prevede la realizzazione di quattro satelliti e di quattro stazioni terrestri: una di queste è stata localizzata in Sicilia, nel Comune di Niscemi, all'interno di una riserva naturale orientata e di un SIC (sito di importanza comunitaria), nonché in area sottoposta a vincolo paesaggistico e inserita nella rete ecologica "Natura 2000".
Dopo la strenua opposizione del comitato NO MUOS, e una serie di ben cinque differenziati ricorsi, il TAR di Palermo si è pronunciato nel merito, accogliendo le tesi ambientaliste.
L'articolo riporta questa lunga vicenda - una storia piena di ripensamenti, di errori di valutazione, di prese di posizione affrettate, di continui mutamenti di orientamento, di mancate valutazioni, sullo sfondo di una normativa in perenne mutazione - e di come il TAR di Palermo ne è venuto a capo.

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Allegati

Modulo Fax - rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro
- ModuloFax_AML.pdf (158 kB)
 
Sommario - Ambiente&Sicurezzza sul lavoro n.4/2015
- SommarioAML4_2015.pdf (967 kB)

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