SICUREZZA AMBIENTALE

Seveso III, in Gazzetta la nuova disciplina per gli stabilimenti RIR

26/07/2012
Redazione Insic

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio CE n.2012/18/UE del 04/07/2012, nota come direttiva Seveso III, relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.
La direttiva era stata già approvata dal Parlamento europeo all'unanimità il 14 giugno scorso e attendeva l'assenso formale del Consiglio europeo: entrerà in vigore nel giugno 2015, abrogando la direttiva 96/82/CE migliorerà l'accesso alle informazioni sugli impianti e sui loro piani di emergenza al fine di assicurare in modo coerente ed efficace un elevato livello di protezione in tutta l'Unione.
La direttiva si esplica sugli impianti indicati all'articolo 3 par. 1 e non riguarda impianti e pericolo indicati nelle lettere a-h dell'articolo 2.
In base alla procedura descritta nell'articolo 4 la Commissione deve valutare se è impossibile che una sostanza pericolosa di cui alla parte 1 o elencata nella parte 2 dell'allegato I provochi un rilascio di materia o energia che possa dar luogo a un incidente rilevante, sia in condizioni normali che anormali, ragionevolmente prevedibili; qualora uno Stato membro ritenga che una sostanza pericolosa non presenti un pericolo di incidente rilevante, lo comunicherà alla Commissione unitamente a documenti giustificativi.
La direttiva descrive altresì gli obblighi dei gestori, (art. 5) tenuti ad adottare tutte le misure necessarie per prevenire incidenti rilevanti e limitarne le conseguenze per la salute umana e per l'ambiente, di cui deve dare dimostrazione all'autorità competente particolare ai fini delle ispezioni e dei controlli regolati all'articolo 20. In particolare, il gestore deve trasmettere una notifica all'autorità competente contenente le informazioni, previste all'articolo 7, entro specifici termini:
a) per gli stabilimenti nuovi, entro un termine ragionevole precedente l'inizio della costruzione o l'avvio dell'attività oppure prima delle modifiche che comportano un cambiamento dell'inventario delle sostanze pericolose;
b) per tutti gli altri casi, un anno dalla data a decorrere dalla quale la presente direttiva si applica allo stabilimento interessato.
I gestori non sono tenuti a rispettare tali termini se, anteriormente al 1 o giugno 2015, il gestore ha già trasmesso all'autorità competente una comunicazione ai sensi della normativa nazionale e se le informazioni contenute in tale comunicazione soddisfano i criteri di cui al paragrafo 1 e sono rimaste invariate. Invece, il gestore deve informare anticipatamente l'autorità competente dei seguenti eventi:
a) aumento o decremento significativo della quantità, oppure modifica significativa della natura o dello stato fisico della sostanza pericolosa presente che figurano nella notifica inviata dal gestore ai sensi del paragrafo 1, o modifica significativa dei processi che la impiegano,
b) modifica di uno stabilimento o di un impianto che potrebbe avere conseguenze significative sul pericolo di incidenti rilevanti,
c) chiusura definitiva dello stabilimento o sua dismissione; o
d) modifiche delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) o c).
All'articolo 8 viene poi definita la Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti: il gestore dovrà redigere in forma scritta un documento che definisce la propria politica di prevenzione degli incidenti rilevanti («MAPP») e a farsi carico della sua corretta applicazione. La MAPP è definita in modo da garantire un livello di protezione elevato della salute umana e dell'ambiente. Essa è proporzionata ai pericoli di incidenti rilevanti, comprende gli obiettivi generali e i principi di azione del gestore, il ruolo e la responsabilità degli organi direttivi, nonché l'impegno al continuo miglioramento del controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, garantendo al contempo un elevato livello di protezione. La MAPP , ove necessario, va aggiornata almeno ogni cinque anni e va attuata tramite mezzi e strutture idonei nonché attraverso un sistema di gestione della sicurezza in conformità all'allegato III, e proporzionati ai pericoli di incidenti rilevanti nonché alla complessità dell'organizzazione o delle attività dello stabilimento. Per gli stabilimenti di soglia inferiore, l'obbligo di attuare la MAPP può essere adempiuto tramite altri mezzi, strutture e sistemi di gestione idonei e proporzionati ai pericoli di incidenti rilevanti, tenendo conto dei principi stabiliti all'allegato III.
Nell'articolo 10 si definisce poi il Rapporto di sicurezza che deve essere presi posto dal gestore di uno stabilimento di soglia superiore per dimostrare di aver messo in atto, secondo gli elementi dell'allegato III, una MAPP e un sistema di gestione della sicurezza per la sua applicazione e per dimostrare che sono stati individuati i pericoli di incidenti rilevanti e i possibili scenari di incidenti rilevanti e che sono state adottate le misure necessarie per prevenirli e per limitarne le conseguenze per la salute umana e per l'ambiente.
All'articolo 12 viene invece regolato il Piano di emergenza interno da applicare all'interno dello stabilimento di soglia superiore nei suoi termini di presentazione da parte del gestore, richiedendo che esso contenga le informazioni di cui all'allegato IV della direttiva.
L'articolo 14 richiede poi che le informazioni di cui all'allegato V siano costantemente a disposizione del pubblico, anche in formato elettronico e tenute aggiornate, anche nel caso di modifiche agli stabilimenti di soglia superiore (vedi par. 2, in particolare ).
Gli articoli 17 e 18 sono dedicati, rispettivamente alle informazioni che il gestore e gli Stati membri devono comunicare e alle azioni da intraprendere a seguito di un incidente rilevante.