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SU AMBIENTE & SICUREZZA SUL LAVORO
Responsabile tecnico rifiuti: compiti, responsabilità ed esami
fonte: 
Rivista Ambiente & Sicurezza sul Lavoro
area: 
Tutela ambientale
Responsabile tecnico rifiuti: compiti, responsabilità ed esami La figura del responsabile tecnico è stata, nella prassi, per troppo tempo sottovalutata e, di fatto, spesso utilizzata come semplice strumento per potersi iscrivere all'Albo Nazionale Gestori Ambientali.
La figura del "Responsabile Tecnico" compare per la prima volta nel DM n. 324/91 , che si limitava a richiedere, fra la documentazione da allegare alla domanda d'iscrizione all'albo, la dichiarazione di accettazione dell'incarico, con firma autenticata, da parte del responsabile tecnico (che obbligatoriamente doveva essere nominato dalle imprese che intendevano iscriversi all'albo), senza tuttavia alcun chiarimento sulle funzioni e sulle responsabilità che la nuova figura doveva svolgere.

L'articolo di A.Quaranta (Environmental Risk and crisis manager) su Ambiente&Sicurezza sul lavoro n.5/2018 individua innanzitutto chi è e cosa deve fare il responsabile tecnico alla luce del DM 120/2014: il suo compito è quello di porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell'impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa.
Passa poi ad analizzare i requisiti del responsabile tecnico ed i criteri di svolgimento delle verifiche con riferimento alle Delibere n. 6/2017 e n. 7/2017 del Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali che contengono due importanti modifiche apportate ai requisiti riguardanti l'accesso alla professione, e fissato le modalità di formazione dei Responsabili Tecnici, in ossequio a quanto indicato con il DM 120/2014.

Si parla poi del periodo transitorio (ai sensi del comma 4 dell'art.13 del DM), in base al quale il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data del 16 ottobre 2017 (data di entrata in vigore della delibera n. 6/2017 del Comitato nazionale), può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio per cinque anni anche per altre imprese iscritte o che si iscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classi inferiori.
Infine un passaggio sulla preparazione all'esame e sui criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche ai sensi della Delibera n.7/2017.

Scopri tutti gli articoli del numero di maggio di Ambiente&Sicurezza sul Lavoro

Riferimenti bibliografici:
Responsabile tecnico rifiuti: come arrivare preparati al nuovo esame
di Andrea Quaranta
Ambiente&Sicurezza sul Lavoro

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