CAMBIAMENTI CLIMATICI

Marrakech 2016: si apre la Conferenza ONU sul Clima

8 novembre 2016
Redazione InSic.it

Si è aperta ieri, 7 novembre a Marrakech la Conferenza ONU sul Cambiamento climatico, la cd. UNFCCC (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici -United Nations Framework Convention). Un incontro che raccoglie i grandi della terra a breve distanza dall'entrata in vigore dell'Accordo di Parigi sul clima, il 4 novembre scorso.


Fonti ONU parlano di "una nuova era di azioni internazionali per il clima" e di nuove indicazioni per le principali aree di azione per un "rinnovamento profondo", in primo luogo del settore industriale. Anche se Mezouar, Ministro degli Esteri del Marocco e Presidente della COP22 ha ricordato che "occorre un vero, concreto impegno degli Stati a mantenere l'incremento della temperatura media globale sotto i 2 gradi centigradi al di sopra dei livelli preindustriali, così come approvato lo scorso anno nella capitale francese".
La Conferenza è stata aperta da Salaheddine Mezouar che ha testimoniato anche l'impegno del continente africano nella lotta al cambiamento climatico ed ha invitato i delegati governativi "a mostrare più ambizione che mai nel rispetto dei vostri impegni. In tutto il mondo, l'opinione pubblica deve percepire il cambiamento. Deve trattarsi di un cambiamento a tutti i livelli: dai progetti locali fino a quelli che coinvolgono più paesi e superano i confini nazionali, e deve creare collaborazioni vincenti e genuine."

Fra i discorsi di apertura, Patricia Espinosa, Segretario Esecutivo della Convenzione quadro delle nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha puntualizzato che: "Raggiungere gli obiettivi e le ambizioni formulate dall'Accordo di Parigi non sarà facile... Il picco delle emissioni globali rappresenta un problema urgente, ed è necessario far sì che la nostra società diventi più resiliente al cambiamento climatico, nel più breve tempo possibile."
Secondo il segretario è importante concentrarsi sugli investimenti nei Paesi in via di sviluppo affinché possano rendere le loro economie più sostenibili da un punto di vista ambientale; l'inclusione dei piani di azione ambientali nelle politiche nazionali e nei piani di investimenti pubblici; l'adattamento alle condizioni climatiche attuali; un meccanismo di tutela ambientale per proteggere i risultati dello sviluppo nelle comunità più vulnerabili, e il coinvolgimento dei soggetti interessati, da Nord a Sud, al di là delle Parti presenti alla Conferenza.

A proposito della Cop22, il nostro Ministro dell'Ambiente, Galletti ha sottolineato, in una nota stampa che la Conferenza sarà l'occasione per iniziare "ad alzare l'asticella degli sforzi contro il surriscaldamento globale, che oggi non basterebbero a ottenere l'effetto di una vita su questo Pianeta più equa nell'accesso alle risorse per i suoi abitanti e non condizionata da disastri climatici". "Ciò che fa ben sperare - prosegue Galletti - è una nuova e profonda consapevolezza globale del problema: basti pensare alla rapidità con cui si è attivato l'accordo di Parigi rispetto ai tempi con cui entrò in vigore quello di Kyoto, ben meno vincolante e impegnativo solo per pochi Stati: 8 mesi contro 8 anni".

Fra gli altri elementi positivi, Galletti ricorda l'attenzione ai processi ambientalmente sostenibili "da parte di un sistema produttivo che, a partire dalle grandi realtà internazionali, si sta avviando con spirito innovativo sulla strada della decarbonizzazione e dell'economia circolare".

Quanto all'Accordo di Parigi, "esso riveste un passo di portata storica per il Pianeta Tutti gli Stati, dalle grandi potenze alla più piccola delle isole, hanno scelto di percorrere insieme la strada dello sviluppo sostenibile: e lo hanno fatto mettendo nero su bianco impegni precisi dai quali nessuno potrà sottrarsi, ma lavorare semmai per renderli ancor più ambiziosi".

Per saperne di più sulla UNFCCC
La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, da cui l'acronimo UNFCCC) è un trattato internazionale stipulato nel 1992 a Rio de Janeiro a termine della Conferenza sull'Ambiente e sullo Sviluppo (conosciuta informalmente come Summit della Terra). L'Accordo di Rio ha come obiettivo quello di "raggiungere la stabilizzazione delle concentrazioni dei gas serra in atmosfera a un livello abbastanza basso per prevenire interferenze antropogeniche dannose per il sistema climatico."
In seguito all'entrata in vigore del trattato nel 1994, quando vennero raggiunte le 50 ratifiche necessarie, le Parti hanno cominciato a incontrarsi annualmente per coordinare l'impegno dei vari stati contro il riscaldamento globale e per limitare le emissioni di gas serra.
Nel 1997 è stato firmato, sempre nell'ambito dell'UNFCCC, il Protocollo di Kyoto. Il 4 novembre 2016è entrato in vigore un nuovo trattato: l'Accordo di Parigi sul clima. L'obiettivo principale dell'Accordo è quello di mantenere l'aumento della temperatura globale in questo secolo ben al di sotto dei 2 gradi centigradi. Un altro obiettivo più ambizioso è quello di limitare l''incremento della temperature media globale a 1,5 gradi centigradi al di sopra dei livelli pre-industriali.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito unfccc.int 

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