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Infrazioni UE: ecco le 22 cause ambientali ancora aperte
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Redazione Insic
Infrazioni UE: ecco le 22 cause ambientali ancora aperte Il Dipartimento delle Politiche europee ha reso noti i dati sulle procedure di infrazione europee archiviate dalla Commissione o ancora aperte: quelle aperte sono 104 di cui 80 riguardano casi di violazione del diritto dell'Unione e 24 attengono a mancato recepimento di direttive.

Il 10 dicembre scorso la Commissione ha chiesto l'archiviazione di 6 procedure d'infrazione pendenti (l'elenco è disponibile nelle pagine del sito web del Dipartimento).
Per quanto riguarda la materia ambientale, sono invece 22 le procedure di infrazione ancora aperte. Le riporta la Commissione UE in una tabella riepilogativa dove spiccano alcune fra le questioni ambientali più dibattute e controverse dell'ultimo anno.

Fra tutte spicca la procedura 2013_2177 che riguarda lo "Stabilimento siderurgico ILVA di Taranto" per il quale si lamenta Violazione del diritto dell'Unione e siamo giunti alla fase di Messa in mora (ai sensi dell'Art. 258 TFUE), ma anche il caso C-323/13 sulla conformità della discarica di Malagrotta (Regione Lazio) con la direttiva discariche (dir. 1999/31/CE) (Procedura 2011_4021). Sempre in tema di rifiuti ricordiamo la causa C-297/08 sull'Emergenza rifiuti in Campania (la procedura 2007_2195 è in fase di ricorso ex art. 260)

La fase di Messa in mora riguarda anche i mancati recepimenti delle direttive europee, in particolare segnaliamo:
- Mancato recepimento della direttiva 2013/2/UE della Commissione, del 7 febbraio 2013, recante modifica dell'allegato I della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Procedura 2013_0402)
- Mancato recepimento della direttiva 2013/28/UE che modifica l'allegato 2 della direttiva 2000/53 relativa ai veicoli fuori uso (2013_0312)
- Mancato recepimento della direttiva 2011/97/UE del Consiglio, del 5 dicembre 2011, che modifica la direttiva 1999/31/CE per quanto riguarda i criteri specifici di stoccaggio del mercurio metallico considerato rifiuto (2013_0229)
- Mancato recepimento della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell' 8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (2013_0148)
- Mancato recepimento della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) (2013_0146).

Fra i casi di cattiva applicazione delle direttive UE segnaliamo la causa sugli articoli 3 e 4 della direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane (Procedura 2004_2034) e la Cattiva applicazione della Direttiva 1991/271/CE relativa al trattamento delle acque reflue urbane (Procedura 2009_2034). Aperta anche la causa per la Violazione dell'articolo 14 della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti in Italia.

Ricordiamo poi il caso della Non corretta trasposizione della direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale (Procedura 2007_4679) e per quanto riguarda il Codice Ambiente è ancora apertala procedura sulla Non conformità della Parte III del decreto 152/2006 con la direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito eurinfra.politichecomunitarie.it 
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