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Indicatori ambientali: il core set del SNPA
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Antonio Mazzuca (Redazione InSic.it)
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Tutela ambientale
Indicatori ambientali: il core set del SNPA Nella mattina del 22 marzo presso la sede del CNR a Roma, si è svolta la giornata di presentazione del Core Set degli indicatori del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente.
Riportiamo i momenti salienti dell'incontro, linkando agli interventi video pubblicati sul canale di ISPRA TV (vedi anche il video completo).

Una giornata introdotta da Stefano Laporta (DG ISPRA) e Luca Marchesi, (Vicepresidente SNPA e DG Arpa FVG) che hanno spiegato l'importanza di questo lungo lavoro di ricerca e analisi, durato quasi 10 anni, sugli indicatori ambientali diffusi a livello nazionale ed il più possibile condivisi a livello locale. Un progetto di ricerca volto alla costruzione di un sistema- informativo ambientale il più possibile "aperto" sia all'interno presso le diverse Agenzie ambientali, sia all'esterno verso enti di ricerca e istituzioni, nonché diretto anche a tutti i cittadini che dovrebbero avere libero accesso ai dati diffusi.

Necessario, dunque, secondo Laporta, dotare il SNPA di strumenti condivisi e metodologie coerenti sul territorio nazionale, un passaggio chiave per migliorare l'informazione ambientale e per la corretta definizione dei LEPTA (ai sensi della legge istitutiva del SNPA L.n.132/2016). L'individuazione del core set di indicatori si pone dunque, all'interno delll'attività del programma triennale 2014/2016 del SNPA, ed è fondamentale per comprendere lo stato dell'ambiente in Italia. Quello che si prospetta è un "Cambio di mentalità" che porti a considerare i dati non più proprietà "privata" delle Agenzie ambientali ma un bene oggetto di condivisione in "Uno spirito di sistema costruttivo".
Gli fa eco il vicepresidente Marchesi che sottolinea come il SNPA si appresta ad essere il detentore dell'informazione ambientale ufficiale di questo Paese: leggi, piani e politiche non potranno prescindere dall'informazione ambientale diffusa dal Sistema che dovrà possederla, ma anche gestirla e comunicarla per fare una fotografia dello stato dell'ambiente pienamente rappresentativo delle sue aree, un Sistema a "Rete delle Reti" ovvero che raccolga informazioni costruendo al contempo relazioni di scambio e condivisione con altre Reti informative ambientali.

Nel core set compaiono 109 Indicatori fondamentali, 60 sono "popolabili" dai dati che deriveranno dall'attività di monitoraggio, e altri 49 lo saranno dopo gli approfondimenti metodologici e strutturali necessari.
Ne hanno parlato diffusamente i ricercatori e dirigenti di ISPRA e ARPA che hanno partecipato attivamente all'individuazione degli Indicatori. Marco Cirillo (Direttore Dipartimento Valutazione ISPRA) ha ribadito come l'attività programmatica è stata e sarà fondamentale per la percezione della conoscenza scientifica, e dovrà essere comunicata all'esterno in modo efficace, raggiungendo anche i privati cittadini.
Si è poi parlato della-metodologia seguita per l'individuazione del core set: censiti oltre 1600 Indicatori, spiega Giovanni Finocchiaro (ISPRA Servizio Informazione e Statistiche e coordinatore del Gruppo di lavoro 26 che ha curato il lavoro) con una media di 91 indicatori per Agenzia. Fra gli indicatori maggiormente diffusi e comuni a più Agenzie, si pongono quelli attinenti alla qualità dell'aria, alle radiazioni ionizzanti ed al rumore. Gli indicatori sono stati divisi per tematica eliminando quelli simili e uniformati in un quadro sinottico che riassume le caratteristiche dell'indicatore, la sua diffusione, le metodologie seguite per la sua elaborazione oltre alla sua "prevalenza" all'interno del Sistema delle Agenzie in termini percentuali di diffusione.
L'approccio selettivo degli indicatori, prevedeva una iniziale suddivisione su tre categorie: quelli più diffusi nel SNPA, quelli poco diffusi ma riproducibili da tutte le agenzie e quelli dalla metodologia "abbastanza condivisa". Si è pervenuti così ad una decisa scrematura, dagli oltre 1600 a circa 109 Indicatori individuati e sottoposti poi alle Agenzie per capire la loro possibile condivisione.
Il core set finale dei 60 Indicatori scelti, riassume quelli per i quali sono stati riportati i principali meta-dati "comuni" a tutto il SNPA dando la descrizione dell'indicatore, la metodologia, la fonte e i dati in una "scheda indicatori" dove è stata riportata una voce importante, la "ACCESSABILITA' DEI DATI DI BASE", in cui si è chiesto di specificare le modalità di reperimento dei dati così da rendere tracciabile, per il futuro, il processo di recepimento degli stessi.
Il 60% degli Indicatori esaminati ha come fonte il SNPA, solo il 32% deriva da altre fonti ambientali; il 75% ha periodicità di popolamento annuale.

Sulle Matrici ambientali, confronto a più voci con Roberto Mallegni (ARPA Emilia Romagna), Beatrice Miorini (Arpa Friuli venezia Giulia) sulle "questioni ancora aperte" per le quali c'è discordanza e disomogeneità di dati da parte delle Agenzie (si parla degli indicatori relativi a BIOSFERA, GEOSFERA, IDROSFERA ED atmosfera).

Nell'intervento di Beatrice Miorini su Rifiuti, Agenti fisici e Valutazioni e Informazione Ambientale è stato poi posto l'accento sulla Radioattività ambientale (per la quale mancano indicatori relativi alla "Concentrazione di attività di radon indoor" e sulla "Dose efficace media individuale e collettiva" delle radiazioni. Per i campi elettromagnetici non esistono veri e propri indicatori, se non relativi alle Sorgenti, nulla invece sulle radiazioni ottiche solari. Quanto al Rumore andrebbero popolati gli indicatori sulla popolazione esposta al rumore e la caratterizzazione acustica degli intorni aeroportuali.
Complessa e differenziata la normativa sui rifiuti a livello normativo: si auspica l'introduzione di indicatori della "produzione rifiuti urbani" e sulla "raccolta differenziata". Necessario anche un calcolo unico per la produzione e raccolta differenziata (nell'attesa di specifiche ministeriali).
Infine, Cristina Frizza di ISPRA (Coordinatore del GDL27) ha spiegato come stanno procedendo i lavori per un Report sullo stato dell'Ambiente di Sistema che vedrà la luce (si spera) entro la fine dell'anno e raccoglierà i contenuti relativi agli indicatori presentati.

Il video della giornata completa: disponibile sotto:

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.youtube.com 
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