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STUDI E RICERCHE
ISPRA: presentato l'Annuario dei Dati Ambientali 2016
fonte: 
Ispra
area: 
Tutela ambientale
ISPRA: presentato l'Annuario dei Dati Ambientali 2016 Nella giornata di ieri, 6 dicembre ISPRA ha presentato l'Annuario dei Dati Ambientali ISPRA 2016: al suo interno non solo i dati sulla sismologia del nostro territorio, ma anche quelli sul consumo del suolo biodiversità, clima, inquinamento atmosferico, qualità delle acque interne, mare e ambiente costiero, suolo, rifiuti, agenti fisici e chimici, pericolosità naturale, pollini e certificazioni ambientali.
Estrapoliamo dal report ISPRA solo le parti che più da vicino interessano la nostra sezione...

La presentazione dell'edizione 2016 dell'Annuario dei Dati Ambientali dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è un racconto, in cifre, dello stato dell'ambiente in Italia.

Sismologia
A differenza del 2016, anno caratterizzato da violente scosse nel centro Italia, nel 2015 non si sono verificati eventi in grado di produrre danni. I terremoti, lo scorso anno, sono stati 1.963, di cui solo due di Magnitudo pari a 4,7 e 4,5, con epicentri molto profondi (oltre 200 km).
A livello europeo, l'Italia è tra i paesi più minacciati dagli eventi di origine naturale, seconda solo alla Grecia, dal punto di vista della sismicità e della presenza di faglie capaci: eventi sismici, fagliazione superficiale, eruzioni vulcaniche, dissesto idrogeologico sono sempre sotto la lente di ingrandimento degli esperti perché abbracciano un territorio densamente popolato e industrializzato e il loro verificarsi comporta conseguenze rilevanti per i cittadini e per l'economia nazionale.

Consumo del suolo
Il consumo di suolo non accenna a diminuire: coperti oltre 21000 km 2 di territorio. L'Italia è al primo posto in Europa per perdita di suolo dovuta ad erosione idrica, con valori superiori a 8 tonnellate/ettaro per anno, contro la media europea di 2,5.

Acque
Notizie positive per le acque sotterranee: a novembre 2016, dei 1.053 corpi idrici identificati, il 59% ricade in classe "buono" sia per lo stato chimico sia per lo stato quantitativo. Per quanto riguarda le acque superficiali (7.494 corpi idrici fluviali e 347 corpi idrici lacustri), invece, il 43% dei fiumi raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato ecologico e il 75% per lo stato chimico; per i laghi, l'obiettivo di qualità è raggiunto dal 21% dei corpi per lo stato ecologico e dal 47% per lo stato chimico.
Pollice in su per lo stato qualitativo delle acque costiere di balneazione italiane, che rappresentano il 33% di quelle monitorate in Europa: il 90% di esse risulta essere eccellente e il 4,8% buona.

Sostanze chimiche
Va tuttavia aggiunto che la produzione globale di sostanze chimiche è arrivata a diverse centinaia di milioni di tonnellate: l'Italia è il terzo produttore europeo, dopo Germania e Francia, e il decimo a livello mondiale.

Clima
Nota dolente per la temperatura media: l'aumento registrato negli ultimi 30 anni nel nostro Paese è stato quasi sempre superiore a quello medio globale rilevato sulla terraferma. Il 2015 è stato l'anno più caldo dal 1961. L'anomalia della temperatura media (+1,58 °C) è stata superiore a quella globale sulla terraferma (+1,23°C) e rappresenta il ventiquattresimo valore annuale positivo consecutivo.

Rumore
In Italia, il 64,3% della popolazione esposta a livelli di rumore da traffico statale superiori a 50 dB(A), nel periodo notturno, è sottoposta a livelli superiori alla soglia Lnight di raccomandazione dell'OMS a tutela della salute pubblica.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.isprambiente.gov.it 
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