RACCOLTA DIFFERENZIATA

"Comuni Ricicloni 2014": i vincitori della XXI edizione

11 luglio 2014
Redazione InSic

Legambiente segnala la crescita dell'iniziativa nel centro sud: confermato il primato di Milano nella raccolta differenziata (seconda in Europa dopo Vienna): ecco tutti i dati raccolti della XXI edizione di "Comuni Ricicloni"


Sono stati consegnati il nove luglio a Roma i premi della XXI edizione di "Comuni Ricicloni" che è stato realizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con Associazione nazionale Comuni Italiani, Assobioplastiche, Conai, FederAmbiente, Fise Assoambiente e Fise Unire, CiAl, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea, Rilegno, Centro di Coordinamento RAEE, Consorzio Italiano Compostatori e la rivista Rifiuti

Per accedere alle classifiche d'eccellenza nel riciclaggio e differenziazione dei rifiuti, i comuni devono aver raggiunto l'obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. Dalla classifica, che è costruita attraverso un indice di buona gestione dei rifiuti urbani, si rileva che i comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti sono 1.328, il 16% dei comuni d'Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini, pari al 13,7 per cento della popolazione nazionale che ricicla e differenzia i rifiuti. Sono inoltre circa 300 i comuni che nel corso del 2013 hanno prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato, mentre la produzione media pro capite nazionale si aggira sui 550 chili annui.
Le soluzioni che hanno portato al raggiungimento di questi risultati sono: la raccolta "porta a porta", la modalità di tariffazione del servizio (due terzi applicano la tariffa puntuale), la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una comunicazione efficace e con politiche di prezzo che premiano il cittadino virtuoso con una riduzione della tassa sui rifiuti se separa bene i materiali, incentivando così la pratica del compostaggio domestico, bandendo l'usa e getta e promuovendo il consumo dell'acqua potabile per ridurre l'utilizzo di quella nelle bottiglie di plastica.
Tra le novità del 2013 Legambiente segnala la crescita dei "Comuni ricicloni" nel centro sud che passano dal 15 al 20% del totale nazionale. Si registra un notevole incremento di comuni virtuosi nelle Marche (+15% in un anno): dove è stata applicata la legge nazionale, che impone un tributo di 20 €/tonnellata per i rifiuti urbani che finiscono in discarica, importo che viene modulato in base alle performance di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni. Premi e penalità che i comuni sono invitati (applicando tariffe differenziate in funzione dei rifiuti prodotti da ciascuna famiglia) a trasferire ai cittadini, riducendo in questo modo ai più "bravi" le tariffe da pagare. Tra i comuni più virtuosi ci sono anche: Empoli con 48 mila abitanti, Castelfranco, Montebelluna, Vittorio Veneto, tutti attorno ai 30 mila abitanti.

Tra le grandi città Milano, che ormai ha superato la soglia del 50% (prima metà del 2014), si conferma la prima in Italia e la seconda in Europa tra le città sopra il milione di abitanti (la prima è Vienna). Il capoluogo lombardo è infatti riuscito a raggiungere questo primato grazie: ad una buona e continua informazione (anche multilingue), all'utilizzo del porta a porta con bidoni condominiali ed all'estensione a tre quarti della città della raccolta selettiva del rifiuto umido da cucina (che da giugno è stato esteso a tutta la città).

Anche l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione (non solo sistemi automatici di pesata e controllo nella raccolta, ma anche App scaricabili anche su smartphone e tablet di ciascuno) fanno il loro ingresso in centinaia di comuni d'Italia aiutando i cittadini a ricordare il giorno prima la frazione di rifiuto differenziata da preparare davanti alla porta di casa, la pesata del proprio condominio e i premi (riduzione di tasse) che si possono ottenere per chi riduce all'indispensabile i rifiuti non riciclabili.
Inoltre, secondo le nuove graduatorie il Veneto mantiene il primato di regione maggiormente dedita al riciclaggio insieme alle altre regioni del triveneto: Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Tra i capoluoghi più virtuosi ci sono Belluno, Pordenone, Novara e Salerno. Il Piemonte invece mantiene il primato di unica regione ad avere due capoluoghi "ricicloni" con Novara e Verbania. Tra le prime 100 posizioni della graduatoria generale, troviamo numerosi comuni gestiti in forma consortile: dei 56 comuni veneti 46 sono trevigiani, la maggior parte appartenenti a 2 consorzi (Priula e TV3), così come i 29 comuni trentini, 8 in Friuli Venezia Giulia. I rimanenti 7 sono casi isolati: 2 in Campania e 1 per Lazio, Lombardia, Toscana, Piemonte e Marche. Sempre tra i primi 100 troviamo 9 comuni con oltre i 10mila abitanti (Castelfranco Veneto con quasi 34mila), tutti veneti e trevigiani ad eccezione di Vigodarzere (PD).

Il dossier completo è disponibile su www.ricicloni.it
Al seguente link è disponibile la playlist video di alcuni Comuni Ricicloni 2014



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.legambiente.it