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DALL'ESTERO
Clima: accordi di Lima, un passo avanti verso Parigi
fonte: 
AGI
area: 
Tutela ambientale
Clima: accordi di Lima, un passo avanti verso Parigi A Lima 190 nazioni hanno raggiunto un accordo storico sulle strada da premere per contrastare il cambiamento climatico. L'accordo prevede una serie di azioni che dovranno però essere decise a Parigi nel 2015 e indica nella prima metà del prossimo anno la scadenza entro la quale i paesi dovranno definire i proprio piani nazionali di tagli alle emissioni di gas.

L'Unione europea ha salutato come "un passo avanti" l'accordo raggiunto alla Conferenza sui cambiamenti climatici a Lima, che richiede a tutti i Paesi la presentazione entro il primo ottobre 2015 di impegni "quantificabili" ed "equi" di riduzione delle emissioni. Si tratta di "un passo avanti sulla strada per un accordo globale sul clima a Parigi" l'anno prossimo, si legge nella nota della Commissione europea. Il fatto che venga richiesto ai Paesi di proporre i loro obiettivi di riduzione delle emissioni in modo "chiaro, trasparente e comprensibile", osserva l'Ue, "ci permetterà di quantificare le nostre proposte di contributo".

Il capo della delegazione Ue nella capitale peruviana, il Commissario per l'Azione climatica, Miguel Arias Canete, ha ammesso che l'Ue avrebbe voluto "un risultato più ambizioso" ma ha assicurato che si è sui binari giusti per arrivare a un accordo a Parigi.

Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha rivolto un appello a ridurre l'uso di combustibili fossili e a investire sulle energie alternative. "Il carbone e il petrolio possono essere soluzioni a basso costo per alimentare l'economia, ma chiedo ai Paesi di tutto il mondo: guardate il percorso davanti a voi", ha affermato Kerry.
Un buon accordo sul clima "non è un'opzione, ma un'urgente necessità", ha avvertito il capo della diplomazia americana, "so che è difficile" tagliare le emissioni di CO2 "per i Paesi in via di sviluppo, ma dobbiamo ricordare che oggi più della metà delle emissioni arriva proprio da quei Paesi ed è quindi d'obbligo che agiscano anche loro".
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha rivolto un appello ad avviare "negoziati reali e seri": "Ne abbiamo parlato per gli ultimi 20 anni, non abbiamo un momento da perdere", ha sottolineato Ban. Un accordo globale sui cambiamenti climatici dovrebbe essere siglato a dicembre dell'anno prossimo ed entrare in vigore entro il 2020. Il nuovo trattato dovrebbe assicurare che il riscaldamento globale non superi i 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali.

Per saperne di più:
Sull'argomento la Redazione InSic segnala
-Lo Speciale sulla Conferenza di Lima realizzato dal Ministero dell'Ambiente;

-L'intervento e il Tweet del Ministro dell'Ambiente che "Combattere i cambiamenti climatici non e' solo una questione ambientale e tantomeno economica è piuttosto una questione etica, un obbligo morale, per i nostri figli e per le generazioni future".

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
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