Salute e Sicurezza
 DAL GOVERNO
Covid-19, informativa del Presidente Conte al Senato: verso una riapertura in sicurezza
23 aprile 2020

21 aprile 2020 - Durante l'informativa al Senato il presidente del Consiglio ha riportato le indicazioni circa la strategia per la riapertura delle attività a seguito della fine dell'emergenza Covid-19.

Al suo interno le disposizioni in materia di sicurezza in vista della riapertura e alcune previsioni in materia economica.
Di seguito ne estrapoliamo le parti dell'Informativa su:

- 5 punti programmatici della risposta all'emergenza sanitaria
- La distribuzione di dispositivi sanitari e DPI
- Il team di esperti
- La riapertura delle attività ed il rispetto del Protocollo

5 punti programmatici della risposta all'emergenza sanitaria

Sotto il profilo della risposta sanitaria all'emergenza, il Governo ha elaborato, in queste ultime settimane in particolare, una strategia e su questa vi informiamo, che possiamo sintetizzare in cinque punti:
- mantenere e far rispettare, a tutti i livelli, le misure per il distanziamento sociale e promuovere l'utilizzo diffuso dei dispositivi di protezione individuale, fino a quando non saranno disponibili una specifica terapia e un vaccino.
- rafforzare le reti sanitarie del territorio come arma principale per combattere il virus. A questo riguardo, il Governo si sta adoperando perché siano rafforzati tutti i servizi di prevenzione e sta sollecitando una rinnovata integrazione tra le politiche sanitarie e quelle sociali, con particolare attenzione a case di cura e residenze sanitarie assistenziali, ove si è verificata, purtroppo, un'esplosione incontrollata dei contagi, specialmente in alcune aree del Paese.
- intensificare, in tutto il territorio, la presenza di "Covid hospital" come strumento fondamentale della gestione ospedaliera dei pazienti. La presenza di strutture dedicate esclusivamente al Covid-19 riduce notevolmente il rischio di contagio per gli operatori sanitari ma anche per i pazienti che sono ricoverati per altre malattie.
- uso corretto dei test, sia di quelli molecolari (banalmente tampone), che oggi sono l'unico strumento certo di identificazione del virus, sia di quelli sierologici (ad esempio l'analisi del sangue), utile strumento di indagine e conoscenza epidemiologica, anche al fine di predisporre un piano nazionale che potrà fotografare efficacemente lo stato epidemiologico del nostro Paese. Al riguardo, il 17 aprile è stata indetta dal Commissario Arcuri, su richiesta del Ministero della salute, una gara in procedura semplificata e di massima urgenza per la fornitura di kit reagenti e consumabili per l'effettuazione di 150.000 test finalizzati ad un'indagine campione sulla diffusione dell'infezione nella popolazione italiana, con possibile successiva estensione per l'effettuazione di ulteriori 150.000 test. La gara pubblica si concluderà in tempi strettissimi (entro il 29 aprile ci sarà ragionevolmente la sottoscrizione del contratto), all'esito di una procedura trasparente e rigorosa.
- rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti sospetti (ormai l'espressione è di uso comune, contact tracing) e di teleassistenza con l'utilizzo delle nuove tecnologie. L'immediatezza nella individuazione dei contatti stretti dei casi positivi e il loro conseguente isolamento sono cruciali per evitare che singoli contagiati possano determinare nuovi focolai. Per questo, un'adeguata applicazione informativa direttamente disponibile su smartphone è uno strumento essenziale per accelerare questo processo. Attenzione però questa applicazione, lo dico chiaramente, sarà offerta su base volontaria e non su base obbligatoria e faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subirà limitazione nei movimenti o altri pregiudizi.

La distribuzione di dispositivi sanitari e DPI

Per quanto concerne la distribuzione di dispositivi sanitari e di protezione personale, comunico che, tramite il sistema "ADA - Analisi Distribuzione Aiuti", aggiornato in tempo reale, sono disponibili sui vari siti ufficiali del Governo informazioni puntuali su dispositivi, apparecchiature e distribuzione che ogni giorno il Commissario Arcuri invia alle Regioni e alla Province autonome per fronteggiare l'emergenza.

Il team di esperti

Un team composto dal Ministero dell'Innovazione, dal Ministero della Salute e da esperti in sicurezza cibernetica sta affiancando il Commissario Arcuri al fine di implementare questa applicazione nel migliore dei modi e con le più elevate garanzie.
Inoltre Conte ricorda che con specifico dPCM, sempre il 10 aprile, è stato istituito un Comitato di esperti in materia economica e sociale, con il compito di elaborare proposte utili per orientare il Governo nelle decisioni che dovrà assumere al riguardo. "Questo Comitato di esperti sta agendo di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, affinché le strategie individuate per la ripartenza economica si basino su imprescindibili precondizioni di sicurezza. Sono membri di diritto di questo Comitato di esperti anche il dott. Borrelli, Capo della Protezione Civile, e il Commissario straordinario, dott. Arcuri, in modo da ottenere il pieno coordinamento tra gli organi che ci coadiuvano in questa durissima sfida".

La riapertura ed il rispetto del protocollo del 14 marzo 2020

Con l'ausilio di questi esperti stiamo elaborando un programma di progressive aperture che sia omogeneo su base nazionale, e che ci consenta di riaprire buona parte delle attività produttive e anche commerciali tenendo però sotto controllo la curva del contagio, questo è molto importante, dobbiamo tenere sotto controllo la curva del contagio in modo da intervenire, se è del caso anche successivamente, laddove questa si rinnalzi oltre una certa soglia. Soglia che non pensiamo debba essere formulata in termini meramente astratti, ma che vogliamo commisurata alla specifica recettività delle strutture ospedaliere dell'area di riferimento.
Ovviamente per poter riprendere in sicurezza le attività economiche, dovrà essere garantito il rispetto dei protocolli, a partire da quello firmato il 14 marzo scorso con i sindacati e le categorie produttive e successivamente aggiornato.
Una volta completato questo programma lo discuteremo con tutti i soggetti coinvolti (quindi anche enti territoriali, organizzazioni datoriali, sindacati), al fine di acquisire le valutazioni e di condividerlo con tutti i soggetti interessati. Si tratta - lo ripeto - di uno dei passaggi più sensibili e più complessi.