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Vigilanza sul lavoro: i dati sui risultati 2017 dell'Ispettorato nazionale

12 febbraio 2018
Redazione InSic.it

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro in un lungo comunicato ha definito le priorità di intervento per la vigilanza nel 2018 ed ha diffuso diversi dati circa i controlli e le ispezioni nei luoghi di lavoro effettuati lo scorso anno aggiornando quelli diffusi nel 2016.
Allora i dati 2016 parlavano di 80.316 casi di illeciti contestati in materia di lavoro e legislazione sociale o di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro su un totale di 191.614, con un tasso di irregolarità complessivo del 63%. Nel 2017 l'Ispettorato segnala 180mila controlli svolti, con un tasso di irregolarità al 65%.
Per la sicurezza sul lavoro, i controlli del 2017 hanno riguardato 22.611 aziende e sono state contestate 36.263 violazioni prevenzionistiche con un tasso di irregolarità delle aziende ispezionate al 77,09%. Nel 2016 sono state contestate 36.263 violazioni; il tasso di irregolarità resta al 77% con un numero di aziende irregolari pari 17.580 a fronte di 22.805 accertamenti definiti.
Mettiamo in rilievo alcuni dati tratti dall'analisi riportata sulle pagine del Ministero del Lavoro

Il documento di programmazione dell'attività è stato illustrato dal Capo dell'Ispettorato, Paolo Pennesi, nel corso della riunione della Commissione centrale di coordinamento dell'attività di vigilanza che si è tenuta l'8 febbraio alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.
La programmazione della vigilanza nel 2018 parte dall'esperienza realizzata nel primo anno di attività, che ha evidenziato un aumento di alcuni fenomeni di violazione della legge, ad esempio in materia di somministrazione illecita di manodopera, e la necessità di dedicare maggiore attenzione ad alcuni settori come quello della logistica e delle false cooperative. Non mancherà un forte e costante impegno, anche in collaborazione con altre istituzioni, nel fronteggiare i fenomeni del caporalato e dello sfruttamento di manodopera.

I risultati dell'attività di vigilanza nel 2017
L'attività di vigilanza svolta nel 2017 ha consentito il pieno raggiungimento dell'obiettivo stabilito dalla Convenzione per il triennio 2017/2019 sottoscritta con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, registrando oltre 180mila controlli di cui oltre 160mila specificatamente finalizzati alla verifica della regolarità dei rapporti di lavoro.
I dati evidenziano l'abbattimento del fenomeno della sovrapposizione degli interventi ispettivi e registrano risultati assolutamente significativi durante il periodo più delicato per l'avvio della nuova Agenzia impegnata, fra le altre cose, nella realizzazione di percorsi formativi che hanno interessato circa 350 ispettori dell'ex Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e 1.300 Ispettori degli Istituti.

Dagli accertamenti conclusi entro l'anno di riferimento risultano 103.498 aziende irregolari che evidenziano un tasso di irregolarità pari al 65%; pertanto, circa due aziende su tre sono state trovate in una situazione di irregolarità. Inoltre, il numero dei lavoratori irregolari, pari a 252.659, presenta un consistente incremento, pari al 36% rispetto al dato del 2016. Gli accertamenti finalizzati al contrasto del lavoro sommerso hanno portato, inoltre, alla individuazione di 48.073 lavoratori in "nero" e cioè un lavoratore in nero ogni 2 aziende irregolari. L'ammontare dei contributi e premi evasi complessivamente recuperati è pari a 1.100.099.932,00 euro, in linea con l'anno precedente.

Salute e sicurezza
La vigilanza in materia di tutela della salute e sicurezza nei settori di competenza dell'INL (principalmente edilizia), ha interessato 22.611 aziende, sono state contestate 36.263 violazioni prevenzionistiche, di cui 28.364 penali e 7.899 amministrative. Per quanto riguarda il tasso di irregolarità delle aziende ispezionate lo stesso si attesta al 77,09% con un numero di aziende irregolari pari 17.580 a fronte di 22.805 accertamenti definiti.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.lavoro.gov.it 

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