Norme tecniche per le Costruzioni 2018
APPROFONDIMENTO
Su Ambiente&Sicurezza sul Lavoro n.2/2016 si parla di...
fonte: 
Rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Su Ambiente&Sicurezza sul Lavoro n.2/2016 si parla di... È online sul sito di EPC Periodici in formato PDF e "sfogliabile" e sulla APP "Edicola" di EPC Periodici (disponibile su Android e IOS), il numero di febbraio dellarivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro, di cui riportiamo il sommario dei contenuti in allegato!



Il numero di Febbraio della rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro spazia come sempre su diversi argomenti, sempre più dal carattere innovativo: si parte dall'aggiornamento circa la procedura di archiviazione della causa europea in materia di delega di funzioni, per poi spostarsi sull'Accordo sulle molestie e violenza nei luoghi di lavoro recepito in Italia a Gennaio 2016 e sul rischio silicosi nella lavorazione dei materiali lapidei. Non manca un'escursione sui temi dell'ICT e sulla sperimentazione del metodo CORE per lo Smart Working.


LE RUBRICHE
Fra le Rubriche torna BIL, la rubrica sui temi del Benessere lavorativo, in questo numero focalizzata sui disagi legati ad una non corretta Postura sul lavoro; e ancora, i quesiti degli Esperti nella rubrica ESPERTO RISPONDE. In APPROFONDIMENTI, la Relazione del presidente della Commissione Consultiva permanente, Paolo Onelli trasmessa alla Camera il 22 gennaio scorso.
Inoltre, DALL'EUROPA la Risoluzione del Parlamento UE in materia di salute e sicurezza sul Lavoro dell'ETUI nel novembre 2015.
Spazio anche alle ASSOCIAZIONI: scopriamo il ruolo del Tecnico della prevenzione con un'intervista al presidente UNPISI, M. Di Giusto. Infine, la consueta vetrina di prodotti e servizi delle aziende produttrici di DPI.


INFORMAZIONI
Il Sommario completo del numero di febbraio di Ambiente & Sicurezza sul Lavoro è disponibile in allegato alla notizia.
Di seguito, un abstract degli articoli di febbraio 2016.
Per abbonarsi alla rivista, è disponibile il modulo da inviare via fax (06 33111043).

PROMOZIONE: Abbonati alla rivista al prezzo di 160,00+iva. Scopri come!!ARTICOLI

Delega di funzioni: archiviata la procedura d'infrazione contro l'Italia
di Alessio Scarcella
È passata sotto silenzio la chiusura, intervenuta in data 26/03/2015, da parte della Commissione europea della procedura di infrazione n. 4227/2010 che era stata aperta nei confronti dell'Italia per il mancato recepimento della direttiva 89/391/Ce anche sul tema della delega di funzioni prevenzionistica.
La notizia merita però di essere commentata in quanto la questione, oltre che essere di grande interesse, scongiura l'abrogazione della delega di funzioni prevista dall'art. 16, D.Lgs. 81/2008, anche se il rischio - come vedremo - non è del tutto scomparso.

Violenza sul lavoro: siglato l'accordo quadro per la prevenzione
Di Cinzia Frascheri
L'articolo analizza l'Accordo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, firmato dalla BUSINESSEUROPE (Confederazione delle imprese europee - ex UNICE), l'UEAPME (Unione europea dell'Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), il CEEP (Centro europeo delle imprese a partecipazione pubblica e delle imprese di interesse economico generale); mentre, per la parte dei rappresentanti dei lavoratori, firmatario sempre a livello comunitario è stato: l'ETUC/CES (Confederazione europea dei sindacati). La durata dei lavori è stata di circa nove mesi (come previsto espressamente dall'art. 138 del Trattato CE ), durante i quali le parti si sono avvalse del supporto di segreteria dell'EUROCADRES/CEC.
A livello italiano, invece, al tavolo di recepimento dell'Accordo, le Parti sociali affiliate, firmatarie dell'articolato, sono state: per parte datoriale Confindustria (che nel caso specifico aveva il mandato sia delle imprese artigiane che delle PMI); mentre, per la parte sindacale dei lavoratori: CGIL, CISL e UIL nazionali.
L'iter di recepimento, durato molti anni, si è concluso nello scorso mese di gennaio 2016 (il giorno 25), iniziando così il percorso di applicazione delle disposizioni previste nell'articolato nelle diverse realtà aziendali legate alle parti sociali affiliate alle organizzazioni datoriali e sindacali firmatarie dell'Accordo.

Rischio silicosi negli ambienti di lavorazione dei materiali lapidei
di Pierpaolo Medda
L'articolo offre una rapida panoramica sul rischio da inalazione di polveri di silice presente nel comparto di lavorazione dei materiali lapidei e cerca di illustrare le modalità di effettuazione del campionamento delle polveri, la determinazione della concentrazione nell'ambiente di lavoro e il conseguente dimensionamento dei dispositivi di protezione individuale, al fine di garantire al lavoratore esposto la corretta protezione.

Apprendimento 2.0: tra opportunità e nuovi rischi per la salute e la sicurezza
di Cristina Dentici, Cinzia Milana, Emma Pietrafesa, Sara Stabile, Rosina Bentivenga, Sergio Iavicoli
Inail - Ricerca, Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale
Le innovazioni nel settore digitale e i progressi tecnologici hanno rapidamente determinato nel corso degli anni cambiamenti nei contesti organizzativi ed hanno avuto un impatto sugli ambienti di vita e di lavoro e sulle condizioni stesse di lavoro. In particolare, le tecnologie per l'informazione e la comunicazione (ICT) hanno una effettiva ricaduta non solo sugli aspetti economici e sulla produttività aziendale, ma anche sulla qualità del lavoro, tuttavia, questi stessi cambiamenti possono però determinare nuovi rischi. Si verifica comunemente, infatti, che l'applicazione e l'implementazione di una nuova tecnologia in un settore lavorativo avvengano prima che ci sia una buona comprensione degli effetti ed una adeguata valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza.
L'articolo intende analizzare l'impatto delle ICT sul lavoro, evidenziandone potenzialità e criticità in particolare per ciò che concerne l'aspetto relativo alla SSL e le misure appropriate di prevenzione e di gestione da adottare.

Smart Working: la sperimentazione del metodo CORE
di Christian Nardella, Stefania Cazzarolli, Arianna Visentini
La sperimentazione dello Smart Working in un gruppo di aziende private italiane offre l'opportunità di presentare un nuovo metodo per l'implementazione di questa policy organizzativa.
Da una iniziale revisione della letteratura si passerà quindi alla presentazione del metodo CORE e dei suoi risultati.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a amsl@epcperiodici.it  
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: