APPROFONDIMENTO

Su Ambiente&Sicurezza sul Lavoro 6/2014 si parla di...

1 luglio 2014
Rivista Ambiente&Sicurezza sul lavoro

Il numero di giugno della Ambiente & Sicurezza sul Lavoro 6/2014 affronta molti temi che spaziano in materia di prevenzione, dall'analisi degli orientamenti giurisprudenziali sulle figure di cantiere ai modelli organizzativi di sicurezza "231", dal commento alle norme tecniche in materia di segnaletica e illuminazione indoor ad una riflessione sulla "Prevenzione sostenibile"


Sicurezza in cantiere: la Cassazione si esprime sulle responsabilità del CSE
di Giuseppe de Falco
L'articolo presenta una rassegna di alcune recenti pronunce giurisprudenziali sulla figura del coordinatore per l'esecuzione, il soggetto maggiormente toccato da procedimenti inerenti l'accertamento delle responsabilità per la violazione delle norme di prevenzione.
Il ruolo centrale di tale figura quale garante della sicurezza di cantiere, a quasi venti anni dalla prima configurazione normativa, riserva ancora spunti per ulteriori approfondimenti.

Prevenzione sostenibile, verso un'analisi scientifica di costi e benefici
di Agostino Messineo
I cambiamenti nel mondo del lavoro richiedono una rivisitazione normativa in chiave di semplificazione e attualizzazione per garantire una maggiore efficacia delle attività: l'articolo apre una riflessione sulle misure di prevenzione, sostenendo la necessità di indicatori che rendano visibili e parametrabili i processi virtuosi e documentino la riduzione degli infortuni, al fine di orientare per quanto possibile l'assegnazione di risorse sulla base di priorità determinate scientificamente.

Modelli organizzativi: indicazioni operative per il professionista tecnico
di Alessandro Foti
Passiamo in rassegna i passaggi per la corretta elaborazione di un "Modello 231" da parte delle figure di profilo "tecnico" che operano in collaborazione con i profili giuridici - nell'identificazione dei rischi presenti in azienda (risk assessment), nell'analisi delle carenze tecnico-organizzative e dei controlli in atto (gap-analysis) e nella "costruzione" vera e propria dei cd. "Modelli 231". All'avvenuta costruzione del Modello il professionista tecnico assume comunque un ruolo strategico, sia in affiancamento alla figura giuridica in una sinergica collaborazione nella composizione dell'organismo di vigilanza, sia nel monitoraggio (audit) dell'applicazione dei Modelli per verificare che gli stessi siano (e continuino ad essere) adeguati all'Organizzazione oltre che efficacemente attuati.

Segnaletica di sicurezza, c'è rispondenza tra Testo Unico e norme UNI
di Lucio Fattori
La norma UNI EN ISO 7010:2014 ha recentemente modificato alcuni dei pittogrammi previsti dal Testo Unico di Sicurezza innescando numerosi dubbi circa l'effettiva rispondenza dei nuovi segnali ai requisiti di legge. L'articolo riporta e commenta i chiarimenti della circolare del Ministero del Lavoro sugli obblighi attualmente in vigore.

Illuminazione indoor il comfort visivo negli ambienti di lavoro
di Pierangelo Tura
I requisiti dell'ambiente luminoso in ambito lavorativo devono soddisfare esigenze sia di carattere produttivo che di tutela della salute dei lavoratori. L'articolo passa in rassegna i parametri da considerare per una corretta gestione delle sorgenti di illuminazione naturale e/o artificiale in ambiente indoor prendendo a riferimento le disposizioni del D.Lgs. 81/2008 e della norma UNI EN 12464-1.

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oppure scrivi a amsl@epcperiodici.it  

Allegati

Sommario - Ambiente&Sicurezza sul Lavoro 6/2014
- Sommario_AML_6_14.pdf (1044 kB)

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