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STATISTICHE
Scuole: le denunce di infortunio INAIL
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Scuole: le denunce di infortunio INAIL INAIL, in occasione del ritorno sui banchi di scuola degli alunni italiani, riporta i dati del 2013 relativi alle denunce di infortunio nelle scuole pubbliche e private.


Negli istituti pubblici, che nel 2013 contavano quasi 8 milioni fra scuole pubbliche primarie, secondarie e dell'infanzia, sono oltre 88mila le denunce (+1.9% rispetto al 2009). Le 88.512 denunce di infortunio nelle scuole pubbliche hanno raggiunto il massimo nell'ultimo quinquennio (nel 2010 erano 94.619 denunce, scese a 91.524 nel 2011 e a 87.964 nel 2012).
Nelle scuole primarie e paritarie che contano quasi 1 milione di iscritti in 14mila scuole paritarie gli incidenti sono stati quasi 4000.
Le alunne si infortunano nel 44% dei casi nelle scuole pubbliche e nel 35% nelle scuole private.
INAIL ricorda che gli studenti di scuole pubbliche e private di ogni tipo sono tutelati contro gli infortuni avvenuti nel corso di esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni pratiche o di lavoro oppure durante i viaggi d'istruzione..
Le sorprese si riscontrano per lo più nella collocazione geografica degli incidenti: le denunce di infortunio tra i banchi sono in calo al Sud (-10,5%), nelle Isole (-7,5%) e, in misura più contenuta, nel Centro Italia (-1,6%), mentre sono in crescita nelle regioni del Nord-ovest (+6,9%) e, soprattutto, in quelle del Nord-est (+11,9%), ove si concentra il maggior numero di denunce in termini assoluti, nel 2013 pari rispettivamente a 28.587 e 21.808.
INAIL sottolinea comunque i risultati raggiunti dal progetto "Sicurezza e benessere nelle scuole", Inail e Miur hanno analizzato i fattori di rischio e discomfort presenti in aule, segreterie, laboratori, palestre e servizi di 10 istituti scolastici di Roma.
Dagli indici di benessere emergono, però, diverse situazioni critiche, sia per quanto riguarda la qualità acustica degli ambienti, che "è tale da causare spesso affaticamento vocale agli insegnanti e incide sull'ascolto", sia per quanto riguarda gli standard progettuali di sedie e banchi, che "appaiono ormai inadeguati alle attuali dimensioni antropometriche degli studenti, aumentate nel corso degli ultimi decenni, come confermato dai dati di altezza rilevati nel corso dell'indagine".

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
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