SafetyExpo 2018
REPORT E STATISTICHE
Relazione annuale INAIL 2014: è ancora calo infortuni
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Relazione annuale INAIL 2014: è ancora calo infortuni INAIL riporta i dati della Relazione annuale INAIL 2014, presentati oggi a Palazzo Montecitorio al presidente dell'Istituto, Massimo De Felice - alla presenza del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e del presidente della Commissione Affari sociali, Pierpaolo Vargiu.
Sul sito dell'Istituto è disponibile la Relazione annuale INAIL 2014


Infortuni sul lavoro in calo
I dati confermano l'andamento decrescente degli incidenti sul lavoro, pari rispettivamente al -6,3% e al -6,8%
Nel 2014, spiega INAIL le denunce presentate all'Inail sono state 663.149, il 4,6% in meno rispetto alle 694.902 dei 12 mesi precedenti, mentre prendendo come riferimento lo stesso dato del 2010 la flessione percentuale sale al 24%. È pari al 6,3%, invece, il calo degli infortuni riconosciuti sul lavoro dall'Istituto, che nel 2014 sono stati 437.357, di cui il 18% avvenuti "fuori dall'azienda", ovvero "con mezzo di trasporto" o "in itinere". Delle 1.107 denunce di infortunio mortale (erano 1.215 nel 2013, 1.501 nel 2010) gli infortuni accertati "sul lavoro" sono 662 (-6,8% rispetto ai 710 del 2013), di cui oltre la metà (358) "fuori dall'azienda". Anche se i 26 casi mortali ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti "sul lavoro", la riduzione sarebbe comunque superiore al 3% rispetto all'anno precedente e di quasi un terzo (31%) rispetto al 2010.
Fra i diversi interventi di commento sui dati, lo stesso De Felice ha sottolineato come "gli infortuni sul lavoro debbono entrare nel giudizio di qualità sulle opere", perché la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori "è un valore di civiltà", con riferimento alla costruzione dell'aeroporto del Kansai nei pressi di Osaka, in Giappone, su progetto di Renzo Piano.
Entrando poi ancora di più nello specifico il Presidente dell'Istituto ha osservato che gli infortuni sul lavoro hanno causato circa 11 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell'Inail. In media 82 giorni per gli infortuni che hanno provocato menomazione e circa 20 giorni in assenza di menomazione.
In particolare sono stati censiti (per testa) gli artigiani autonomi, i lavoratori parasubordinati e i lavoratori interinali. L'andamento della serie storica quinquennale mostra valori compresi tra il 2% e l'1,5% per gli artigiani, intorno allo 0,3% per i lavoratori parasubordinati, e tra il 3,9% e il 3,2% per gli interinali. Anche gli indici sui macro-raggruppamenti hanno quindi una tendenza decrescente.

Le Malattie professionali in crescita
I dati sulle tecnopatie sono invece in crescita: le denunce di malattie professionali, riporta INAIL, nel 2014 sono state 57.391, circa 5.500 in più rispetto al 2013 e in aumento di oltre il 33% rispetto al 2010. Ne è già stata riconosciuta la causa professionale al 35%, mentre il 2% è ancora "in istruttoria". Il 62% delle denunce riguarda malattie del sistema osteomuscolare, in aumento del 78% rispetto al 2010. "È importante ribadire - ha sottolineato il presidente dell'Inail - che le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono stati circa 43mila, il 40% dei quali per causa professionale riconosciuta dall'Istituto". I lavoratori deceduti nel 2014 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.488, il 26% in meno rispetto al 2010, in 414 casi per patologie asbesto-correlate. L'analisi per classi di età mostra che l'85% delle morti avvenute lo scorso anno è con età al decesso maggiore di 74 anni.

Progetti in vista
Fra i prossimi progetti in vista INAIL annuncia la realizzazione di un censimento dei lavoratori assicurati, per poter calcolare in modo adeguato l'indice di sinistrosità, ovvero il numero di infortuni normalizzato con il periodo di esposizione al rischio così da "calibrare le politiche di prevenzione, per valutarne gli esiti e decidere di eventuali aggiustamenti".
Inoltre, l'Istituto ricorda che già dal 2014 sul portale Inail sono disponibili gli "open data" sugli infortuni e le malattie professionali, corredati da un modello di lettura, da un vocabolario e da un thesaurus.
Le serie storiche quinquennali dei dati sui singoli casi, in particolare, sono pubblicate a cadenza semestrale, mentre i dati relativi alle denunce, accompagnati dal confronto con gli andamenti di periodo dell'anno precedente, sono messi a disposizione a cadenza mensile. Ma, rivela De Felice, è in corso di realizzazione una "terza fase" del progetto che dovrà rendere pubblici i dati sul valore economico delle prestazioni indotte da infortuni e malattie professionali. "Si stanno inoltre definendo e sviluppando i processi di ‘data quality', per fornire pubblica misura della qualità dei dati".

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: