STUDI E RICERCHE

Progetto INSuLA: presentati i risultati dell'indagine conoscitiva

9 luglio 2014
Redazione InSic

I risultati del progetto INSuLA realizzato dal settore Ricerca dell'Inail sono stati presentati a Roma il 3 e 4 luglio nell'ambito di un convegno svoltosi presso l'Auditorium della sede di piazzale Pastore dell'Istituto


Il progetto INSuLA è più grande indagine conoscitiva nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro basata su un campione rappresentativo di oltre 12mila interviste a lavoratori, imprenditori e a tutte le figure della prevenzione aziendale. L'obiettivo del progetto, che è stato approvato e finanziato dal ministero della Salute nell'ambito del Programma per la ricerca sanitaria in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro, è infatti quello di sviluppare un sistema permanente di rilevazione della percezione dei livelli di tutela grazie a strumenti di prevenzione mirati al miglioramento della qualità della vita lavorativa, anche alla luce dei mutamenti del mondo del lavoro, in particolare a seguito dell'applicazione del decreto legislativo 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) e delle sue successive modifiche.

Le indagini realizzate con un campione di oltre novemila interviste ad un campione di lavoratori e uno di datori di lavoro, entrambi rappresentativi della forza produttiva italiana.
Oltre a questo progetto che ha coinvolto anche i responsabili del servizio di prevenzione e protezione(631 interviste), sono stati realizzati altri tre focus specifici che hanno interessato tutte le figure della prevenzione previste dalla normativa vigente, che sono state "monitorate" in base alle criticità e ai bisogni relativi all'espletamento delle proprie attività, medici competenti (1.237 interviste), rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (600 interviste) e operatori dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle Asl (975 interviste).

Per quanto riguarda i lavoratori sono stati intervistati ottomila soggetti, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che in merito all'ordine di priorità da assegnare in relazione a quattro aspetti connessi all'attività lavorativa: "sviluppo di carriera, salute e sicurezza dell'ambiente di lavoro, bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata, e stabilità del posto di lavoro" hanno messo al primo posto la stabilità del posto di lavoro e la salute e sicurezza. Al secondo posto, con, sono state indicate nuovamente la salute e la sicurezza, mentre al terzo posto il bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata mentre lo sviluppo di carriera è stato quello meno scelto.

L'88% del campione intervistato ha affermato di aver ricevuto dall'azienda informazioni riguardanti la normativa vigente in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Il 76% ha dichiarato di aver usufruito di corsi di formazione obbligatori ex lege e il 50% di informarsi anche autonomamente sulle tematiche attinenti la prevenzione sul lavoro.
Rispetto agli strumenti adoperati per informarsi autonomamente Internet è il più adoperato, sia nella navigazione di motori di ricerca in generale (50%) sia nella navigazione di siti specializzati (16%).

L'indagine sui datori di lavoro è stata condotta su un campione composto da 1.010 persone di cui complessivamente, il 61,8% degli intervistati svolge le funzioni di datore di lavoro presso una piccola-medio impresa.
Tra i principali risultati emersi, il 35,8% del campione ha dichiarato che nell'attuale situazione economica sia "abbastanza" sostenibile investire in tema di salute sul lavoro e il 35,6% che lo sia "molto" o "completamente". Il 56,1% crede che il livello di tutela della salute e sicurezza sul lavoro sia aumentato negli ultimi cinque anni, in seguito all'entrata in vigore dell'attuale normativa, mentre il 42,7% ritiene che sia rimasto invariato.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 

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