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Mobbing e discriminazioni sul lavoro, un convegno alla Sapienza di Roma
fonte: 
di Antonio Mazzuca
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Mobbing e discriminazioni sul lavoro, un convegno alla Sapienza di Roma Lo scorso 30 novembre l'Università La Sapienza di Roma ha ospitato un interessante convegno dal titolo "Mobbing, stalking e comportamenti discriminatori: i difficili rapporti relazionali nei luoghi di lavoro". Noi di InSic eravamo presenti per raccontarvi gli aspetti più interessanti emersi su questo tema, diffuso soprattutto (ma non solo) nel settore della pubblica amministrazione, e sempre più articolato e diversificato in diverse fenomenologie.

Il Mobbing, le statistiche e le storie reali
La giornata è stata introdotta dai saluti del rettore Eugenio Gaudio, del Direttore Genarale: Dott. Carlo Musto D'Amore e della Presidente CUG "Sapienza", la Dott.ssa Daniela Magrini.
Il rettore nel suo intervento ha innanzitutto ricordato come il tema interessi da vicino la pubblica amministrazione: quasi il 58% delle denunce fatte ai centri di ascolto, rivela, riguardano comportamenti vessatori negli uffici pubblici, contro il 37% riscontrato nel settore privato. Un tema che vede la Sapienza in prima fila nell'attività di studio in quanto azienda "che produce Cultura" e che si "prende cura" dell' "altro". Ma è l'assenza di una regolamentazione specifica sottolinea Gaudio, la lacuna da colmare "nel più breve tempo possibile".
Gli fa eco la dottoressa Magrini, che ricorda come preservare la qualità del rapporto lavorativo e spingere verso la condivisione degli obiettivi con tutto il personale oltre a far sentire il lavoratore parte di una comunità organizzata, ha anche notevoli riscontri sul lato della produttività aziendale.
E proprio per avvicinare questa tematica alla platea e portarla alla condivisione della problematica delle vessazioni sul lavoro, sono state presentate due "Storie di Mobbing", interpretate dalla Dott.ssa Brunella Caronti con l'accompagnamento musicale del Maestro Paolo Di Cioccio all'Oboe. Due letture "sceniche" che ci hanno portato nel mondo di due lavoratrici vittime di discriminazioni e demansionamenti, e che hanno fatto da filo conduttore ai successivi interventi mirati ad analizzare i fenomeni di Mobbing, Stalking e Burn-out.

Il Mobbing fra iniziative regionali e interpretazione giurisprudenziali
La Dottoressa Tallarico, in sostituzione della Prof.ssa Lucia Valente (Assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale Regione Lazio), ha ricordato l'impegno della Regione sul tema già dal 2012: dai centri di ascolto presso il PRESAL Roma 2 alla partecipazione della Regione alle ricerche nazionali in tema di Stress Lavoro-correlato attraverso il monitoraggio di 111 realtà aziendali su oltre 1000 prese in considerazione.
Il Dott. Fabio Massimo Gallo, Presidente della Sezione Lavoro presso la Corte d'Appello di Roma ha sottolineato l'assenza di una normativa nazionale specifica, a fronte di una direttiva UE in materia ed i tentativi di regolamentazione regionale: fra le tante quella della Regione Lazio del 2002, oggetto di ricorso da parte dello Stato sulle definizioni di Mobbing e le altre regionali poi seguite, concentrate sugli aspetti legati al benessere lavorativo.
Il magistrato ha anche ricordato il lavoro della giurisprudenza di questi ultimi anni ed il suo tentativo codificatorio dei comportamenti vessatori che conducono al Mobbing, riconoscendone i tratti distintivi nella temporaneità (almeno 6 mesi) degli atti discriminatori e l'intento persecutorio con atti formalmente legittimi contro uno specifico lavoratore (e non un gruppo). Un lavoro giurisprudenziale che ha permesso al mobbing di differenziarsi dallo Stress lavoro-correlato per il quale, invece, vige un Accordo interconfederale del 2008 e che, ultimamente, si sta a sua volta diversificando nelle fattispecie di "stress da iper-lavoro" e "Tecnostress".

Un fenomeno in crescita, il Burn-out
Particolarmente interessante, poi, l'intervento di Daniela Alliani, Prof. Aggregato e Psichiatra presso La Sapienza che ha approfondito sul fenomeno del "Burn-out", una sindrome di esaurimento emotivo sul lavoro: è il risultato di un coinvolgimento eccessivo (e non adeguatamente riconosciuto) del lavoratore nelle dinamiche lavorative, è diffuso (in una percentuale tra il 20 e 40%) anche nella pubblica amministrazione e colpisce, in particolare, le "professioni d'aiuto" del corpo infermieri e insegnanti. Se non riconosciuto porta la vittima a sviluppare aggressività o reattività eccessiva (o frustrazione e apatia fino alla "morte professionale") o a rendersi autore involontario di stalkeraggio nei confronti di terzi che si interfacciano con il soggetto frustrato o a rendere la vittima soggetto passivo di mobbing o stalker da parte di altri lavoratori/terzi.

Mobbing e proposte di Legge in esame
Infine, l'intervento di Fernando Cecchini, Scrittore - Direttivo Nazionale AIBeL (Associazione nazionale Benessere e Lavoro) si è concentrato su una Proposta di legge per la regione Lazio: "Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del Disagio Lavorativo".
La Proposta ha come finalità quelle di "Disincentivare comportamenti discriminatori e/o vessatori, espressi in forma fisica, verbale e non verbale derivanti da ripetute violazioni contrattuali e/o violenze morali e/o molestie che possono determinare patologie di origine psicosociale" e "Garantire una migliore qualità della vita e delle relazioni sociali sui luoghi di lavoro mediante l'individuazione di soluzioni organizzative avanzate, dirette ad evitare il crearsi di un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ed offensivo della dignità della persona".
Una proposta che viene configurata "a costo zero" e mira alla prevenzione, istituisce e promuove il funzionamento di centri clinici di diagnosi e cura del disagio lavorativo; favorisce l'attivazione di sportelli di ascolto e di orientamento; promuove la formazione, l'aggiornamento e la qualificazione professionale dei soggetti che operano nel settore del disagio lavorativo.
La proposta mira anche a realizzare attività di informazione, studio e ricerca, finalizzate alla promozione della cultura della salute intesa come benessere e miglioramento della qualità della vita dei lavoratori e delle lavoratrici nel contesto lavorativo. Infine, intende promuovere codici di condotta etici, elaborazione e raccolta di buone prassi e accordi aziendali che orientino i comportamenti verso il rispetto delle norme e il miglioramento delle condizioni lavorative.

Una proposta che - come l'evento organizzato dalla Sapienza - cerca di fare maggiore luce sul Mobbing e sugli altri comportamenti vessatori "emergenti", fenomeni trascurati o sottovalutati dalla normativa ma capaci di incidere profondamente la salute e la vita dei lavoratori che ne sono vittima e sulla loro produttività aziendale.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.uniroma1.it 
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