ISPEZIONI

Ministero del Lavoro, nel 2013 irregolare il 62% delle aziende ispezionate

2 luglio 2013
Redazione Insic

Il 1 luglio, come annunciato nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro, si è riunita la Commissione centrale di coordinamento per l'attività di vigilanza, che ha fatto il punto sulle azioni da intraprendere per rafforzare i controlli sulla sicurezza sul lavoro e sulla regolarità dei rapporti di lavoro, anche alla luce delle nuove disposizioni previste nel decreto del fare.

Le irregolarità riscontrate

Sono evidenti i risultati messi in luce nella riunione nella presentazione dei risultati della attività di ispezione contro il lavoro irregolare durante il 2013: sarebbero 65.589 le imprese ispezionate nei primi tre mesi dell'anno dal Ministero del Lavoro insieme agli enti impegnati nell'attività di vigilanza e le forze dell'ordine (+ 7% rispetto alle ispezioni dello stesso periodo del 2012): di queste, il 62% è risultato irregolare.

Un comunicato ministeriale snocciola le cifre, ed il ministro del lavoro Enrico Giovannini sottolinea "Sforzo straordinario nonostante la scarsità di risorse a disposizione": 24.000 le ispezioni concentrate verso forme di irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro.
Rivelata una diminuzione del lavoro nero (-8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente), con l'accertamento di 21.866 lavoratori totalmente sommersi. Per quanto riguarda l'incidenza del lavoro irregolare per settore, la maggiore concentrazione si conferma nell'edilizia (55% delle aziende ispezionate), in agricoltura (50%) e nel settore terziario e industriale (entrambi con il 46%).
Tra le varie tipologie di violazione, le forme di "decentramento produttivo" irregolare (appalto e somministrazione illecita) raggiungono i livelli più preoccupanti, con 4.900 violazioni (+96% degli illeciti rilevati rispetto all'analogo periodo dell'anno 2012). Segue l'utilizzo distorto di forme contrattuali (come le collaborazioni a progetto, partite IVA, associazioni in partecipazione), che interessano 5.227 lavoratori (+84%).

Sanzioni più pesanti nel DL 76/2013

Il ministro ha anche ricordato che, in base al DL 76/2013 (art.9) "Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti" (in G.U.n.150 del 28-6-2013) è stata prevista una rivalutazione del 9,6% delle sanzioni in caso di irregolarità sia in parte utilizzata per progetti e azioni rivolti alla sicurezza in considerazione della maggiore importanza attribuita alla tutela dei lavoratori sotto il profilo della regolarità contrattuale e in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
I risultati delle operazioni di vigilanza sono stati raccolti in un'apposita tabella che riportiamo in allegato.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.lavoro.gov.it 

Allegati

Monitoraggio Attività di Vigilanza 1° trimestre anno 2013 - Ministero del Lavoro
- Att.Vigilanza_2013.pdf (39 kB)

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