DALL'EUROPA

Micro e piccole imprese: rischi sul lavoro e sicurezza, alcune buona pratiche da EU-OSHA

26 gennaio 2018
Redazione Banca Dati Sicuromnia

EU-OSHA ha pubblicato due relazioni presentate nel corso di un seminario svoltosi a Bilbao il 25 gennaio, che analizzano gli ultimi risultati del progetto dell'EU-OSHA sulle micro e piccole imprese. Al centro, alcuni esempi di buone pratiche provenienti da tutta l'UE, che individuano i fattori chiave di successo e le sfide nonché l'importante ruolo degli intermediari quando si tratta di migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) nelle micro e piccole imprese.

Le due Relazioni: programmi per la SSL in Europa ed esempi positivi a supporto
La prima relazione: "From policy to practice: policies, strategies, programmes and actions supporting OSH in micro and small enterprises" ("Dalla politica alla pratica: politiche, strategie, programmi e azioni a sostegno della SSL nelle micro e piccole imprese") in cui sono illustrati esempi positivi provenienti da 12 diversi paesi dell'UE, che dimostrano come vari intermediari, autorità e istituzioni nell'ambito della SSL possono raggiungere e sostenere le micro e piccole imprese.
La seconda Relazione, "Safety and health in micro and small enterprises in the EU: from policy to practice - description of good examples" ("Sicurezza e salute nelle micro e piccole imprese nell'UE: dalla politica alla pratica - descrizione di esempi positivi") raccoglie studi di casi relativi a iniziative di successo volte a raggiungere micro e piccole imprese al fine di aiutarle a migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL). Gli oltre 40 esempi ispiratori provenienti da 12 Stati membri dell'UE sono raggruppati per temi, quali le strategie multidimensionali e le iniziative di intermediari non appartenenti al settore della SSL. L'obiettivo è quello di dimostrare chele iniziative volte a migliorare la SSL in tali imprese possono ottenere risultati positivi e sono trasferibili a diversi paesi e settori.

PMI e sicurezza, un binomio difficile
Durante l'incontro la commissaria Marianne Thyssen, che ha partecipato all'evento con esperti in materia di sicurezza ha evidenziato come molte PMI incontrano difficoltà nel gestire la SSL e i lavoratori in queste imprese rischiano con maggiori probabilità, rispetto ad altre imprese di più grandi dimensioni: In effetti, più dell'80 % di tutti gli infortuni sul lavoro nell'UE si verifica in micro, piccole o medie imprese - e più piccola è l'azienda, maggiore è il rischio. I risultati delle più recenti relazioni gettano luce su problemi e preoccupazioni specifici delle micro e piccole imprese, su atteggiamenti e comportamenti relativi alla SSL e sui fattori che favoriscono o ostacolano l'attuazione di misure di SSL in tali imprese. Gli esempi di buone pratiche predisposti dagli esperti forniscono una visione di ciò che funziona, per chi e in quali circostanze. Dalle relazioni emerge inoltre chiaramente il ruolo strumentale svolto dagli intermediari nel sostenere la SSL nelle micro e piccole imprese, che costituisce un argomento chiave di discussione nel seminario.

Alcuni esempi europei di buona cooperazione in sicurezza
Si è sottolineato poi nella relazione l'importanza fondamentale della cooperazione tra le diverse parti interessate e dell'integrazione della SSL nella catena di fornitura, come avvenuta, ad esempio nel caso del progetto del Parco Olimpico britannico dove tutte le parti interessate - tra cui l'autorità nazionale di regolamentazione in materia di SSL, i contraenti e i sindacati - sono state consultate prima dell'inizio del progetto e in tutte le sue fasi: "attraverso la gestione della catena di fornitura - tutte le micro e piccole imprese in subappalto erano tenute a rispettare rigorosi standard di SSL, cosa che ha condotto a un tasso eccezionalmente basso di incidenti durante la costruzione".
Fra gli altri esempi citati, anche il caso della Francia dove la struttura sviluppata dall'EU-OSHA, l'Istituto nazionale per la ricerca e la sicurezza ha adattato gli strumenti OiRA alle esigenze di due settori vulnerabili dominati da micro e piccole imprese - il trasporto stradale e la ristorazione - consentendo alle imprese di valutare i propri rischi e di attuare misure volte a migliorare la sicurezza e la salute.

Come trasferire le buone pratiche a tutte le PMI?
Si pone poi un problema fondamentale: tutti gli esempi di buone pratiche in materia di SSL hanno carattere volontario per le PMI: come dunque formulare politiche e programmi atti a soddisfare le esigenze delle micro e piccole imprese più difficili da raggiungere? La relazione di analisi finale del progetto, che sarà pubblicata successivamente nel corso dell'anno, tratterà questo tema in dettaglio, concentrandosi sulla trasferibilità delle buone pratiche ed esplorando il ruolo delle politiche e dei programmi in un contesto normativo e socioeconomico, promette EU-OSHA.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito osha.europa.eu