Norme tecniche per le Costruzioni 2018
PREMIAZIONI
Malattie professionali: "Bodyliving al lavoro" premiato a Expo 2015
fonte: 
INAIL
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Malattie professionali: Bodyliving al lavoro premiato a Expo 2015 Un progetto "idoneo a creare valore e cambiamento positivo nella vita delle donne": con questa motivazione "Bodyliving al lavoro" ha vinto di recente il premio Visibilità di "We - Women for Expo". Metodo sperimentale nato per sviluppare un'organizzazione del lavoro armonica e attenta ai temi della sicurezza, "Bodyliving" è sostenuto e cofinanziato da Inail Piacenza, Provincia, Consigliera provinciale di parità, Ausl e Confapi-Apid e - durante il mese di settembre - sarà esposto nel padiglione "Italia".

Il progetto - partito nel 2013 e oggi documentato e sintetizzato in un dvd realizzato da Ettore Scola - ha visto coinvolti lavoratori e lavoratrici di nove aziende della Confapi, che abitualmente usano videoterminali o svolgono un'attività per lo più sedentaria. Per circa otto mesi i dipendenti di queste strutture sono stati seguiti da un team di esperti e dalla fisioterapista Mariantonia Lusenti, ideatrice del metodo. "Il nome Bodyliving - spiega - richiama alla mente l'esigenza che ognuno di noi ha di abitare il proprio corpo nel migliore dei modi, cercando di ascoltarlo anche sul lavoro. Così si possono evitare i rischi legati, per esempio, a una postura prolungata o allo stress lavoro-correlato".

"Bodyliving" prevede, così, ascolto del corpo, lezioni teoriche e - solo successivamente - esercizi individuali e di gruppo per prevenire i rischi legati a una postura fissa e prolungata. "Uno dei nostri primi obiettivi è stato quello di prendere consapevolezza del proprio corpo, a partire dal respiro e dalla postura, come la libertà di muoversi su una sedia anche se in uno spazio ristretto o la possibilità di ossigenare frequentemente l'ambiente e depurarlo da microrganismi - aggiunge Lusenti - Ma abbiamo analizzato in un'ottica di sicurezza e benessere organizzativo anche i cibi che mangiamo quotidianamente o gli aspetti relativi alla conciliazione lavoro-famiglia".

"Bodyliving" vuole segnare, in definitiva, un approccio "olistico" ai temi della prevenzione, in grado di essere traslato in tutti gli ambienti di vita e di lavoro. "Quando si importa un programma del genere all'interno delle aziende il rischio è quello di essere percepiti come dei sostituti del medico del lavoro o dei controllori - conclude Lusenti - In realtà la nostra finalità è la prevenzione: intesa non solo come esami diagnostici, ma anche come analisi dei propri stili di vita, ascolto della sfera sensoriale o analisi del nostro approccio teorico e pratico al lavoro. In quest'ottica il risultato qualitativo più importante è stato, così, il cambiamento della mentalità e una maggiore attenzione e cura della propria postazione di lavoro".

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
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