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Impianti nucleari e sicurezza: le Regioni commentano lo schema di decreto
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Impianti nucleari e sicurezza: le Regioni commentano lo schema di decreto Fra i provvedimenti approvati dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 12 giugno (vedi quanto approvato in via definitiva su Valutazione d'impatto ambientale e commercializzazione dei prodotti da costruzione) spicca anche il decreto di adeguamento alla direttiva 2014/87/Euratom sugli impianti nucleari cui gli Stati membri dovranno adeguarsi entro il 15 agosto 2017, per il momento in via preliminare.

Verso un Decreto legislativo di attuazione della direttiva Euratom

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/87/Euratom che modifica la direttiva 2009/71/Euratom istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari. Al momento è stato attuato in esame preliminare e, a proposito del suo contenuto, il Governo ricorda come si tratti di un atto previsto già nella Legge di Delegazione europea 2014.

AGGIORNAMENTO:
Le Regioni il 12 luglio, hanno espresso il proprio parere sullo schema di Decreto presentato dal Governo: in base al testo diffuso, viene raccomandata la riformulazione dell'articolo 2, comma 1 lettera h) al fine di prevedere per le pubbliche amministrazioni un esonero o in subordine una riduzione degli oneri per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività istruttorie, di ispezione e di controllo nonché per effettuare rilievi, accertamenti e sopralluoghi necessari per l'attività istruttoria e per le ispezioni ed i controlli.
La Conferenza delle Regioni, chiede inoltre che il Governo prosegua il dialogo con gli Stati Membri confinanti affinché sia garantito un tempestivo recepimento della direttiva con i medesimi standard di sicurezza, auspicando inoltre il coinvolgimento delle Regioni transfrontaliere negli incontri bilaterali inerenti la valutazione della sicurezza degli impianti.

La Direttiva 2014/87/Euratom: contenuto e finalità

La Direttiva cui occorre adeguarsi, che già commentammo a suo tempo, stabilisce gli obiettivi di sicurezza da perseguire nelle diverse fasi di vita degli impianti, compresa la disattivazione, nonché le misure dirette a conseguire tali obiettivi.
Integra le norme fondamentali di cui all'articolo 30 del trattato per quanto attiene alla sicurezza nucleare degli impianti nucleari e fa salva la legislazione comunitaria in vigore per la protezione della salute della popolazione e dei lavoratori dai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, (in particolare la direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio.Inoltre, procede alla razionalizzazione delle procedure autorizzative e di controllo, rafforza il ruolo e i mezzi a disposizione dell'autorità di regolamentazione nucleare, disciplina la comunicazione delle informazioni e la trasparenza delle decisioni, nonché i meccanismi di monitoraggio e verifica delle misure applicate, anche attraverso appositi strumenti di scambio di esperienze tra gli Stati membri.
La Direttiva si pone all'indomani degli incidenti nucleari di Three Mile Island e Cernobyl, e dell'incidente di Fukushima che hanno nuovamente messo in evidenza l'importanza della funzione di contenimento, che costituisce l'ultima barriera per la tutela delle persone e dell'ambiente dai rilasci radioattivi risultanti da un incidente.

La Direttiva 2014/87/Euratom: adeguamento e gestione incidenti

A proposito della Direttiva, si rcorda che l'adeguamento avverrà in modo proporzionato, a seconda della situazione nazionale e in considerazione del fatto che tali Stati membri non dispongono di impianti nucleari, pur garantendo nel contempo che la sicurezza nucleare riceva adeguata attenzione da parte del governo o delle autorità competenti.
Nella Direttiva 2014/87/Euratom si fissano gli obblighi del titolare della licenza, i nuovi requisiti specifici applicabili agli impianti nucleari e le disposizioni relative alla preparazione e risposta alle emergenze sul sito.
Fra gli obiettivi UE fatti propri dalla Direttiva, quello di mantenere alto il livello in materia di sicurezza nucleare in tutte le fasi del ciclo di vita degli impianti assicurando un significativo aumento della sicurezza nella progettazione di nuovi reattori con conoscenze e tecnologie all'avanguardia, tenendo conto dei più recenti requisiti internazionali in materia di sicurezza.
Fondamentale anche una adeguata gestione degli incidenti e risposta alle emergenze sul sito ai fini della prevenzione e dell'attenuazione degli incidenti, anche attraverso un ricorso a sistemi di gestione efficienti, istruzione, formazione e misure adeguati (vedi il nostro approfondimento).

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.governo.it 
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