DAL MINISTERO DEL LAVORO

Giuliano Poletti nuovo ministro del Lavoro: fra sfide e risultati raggiunti

24 febbraio 2014
Redazione Insic

Giuliano Poletti è il nuovo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Ministro ha prestato giuramento il 22 febbraio 2014 nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente agli altri ministri del Governo.

Poletti: ho sempre lavorato per produrre lavoro

Poletti, è nato a Imola nel 1951, presidente di Legacoop di Imola dal 1989 al 2000, poi presidente Legacoop Emilia Romagna e quindi vicepresidente nazionale. Presidente di Legacoop dal 2002.
"Sento una grande preoccupazione. Io, comunque, ho sempre lavorato per produrre lavoro". E' quanto avrebbe detto il neo-ministro al suo arrivo al Quirinale per il giuramento del governo. In effetti, sul tavolo del Ministro si trovano già quattro grandi questioni ancora aperte, come riporta anche Il Sole 24 ore: taglio del cuneo fiscale, completamento della riforma degli ammortizzatori sociali, semplificazione dei contratti, lotta alla disoccupazione giovanile.

Lotta al lavoro nero e semplificazioni: il lavoro svolto finora

Mentre il Ministro si appresta ad esaminare le questioni aperte dal precedente ministro Giovannini, è stato pubblicato un documento riepilogativo degli interventi effettuati dall'ex ministro.

Per il settore sicurezza sul lavoro si segnala la lotta allo sfruttamento del lavoro "nero" e all'evasione contributiva, confluita nell'aumento delle sanzioni per le imprese irregolari prevista dal DL Destinazione Italia, convertito in legge 9/2014.
Il ministero segnala il rafforzamento dell'apparato di vigilanza: aumentate, e indicizzate
all'inflazione, le ammende per sanzioni in casi di mancato rispetto delle regole in materia di sicurezza sul lavoro e lavoro irregolare, autorizzate 250 assunzioni di ispettori e tecnici per potenziare i controlli
Inoltre, è stato chiarito che i requisiti di igiene, salute e sicurezza valgono verso tutti i lavoratori e non solo nei confronti dei lavoratori subordinati.

Per quanto riguarda la semplificazione degli adempimenti burocratici, sono state raddoppiate le risorse messe a disposizione del sistema produttivo per finanziare investimenti volti a migliorare la sicurezza sul lavoro (da 150 milioni di euro nel 2013 a più di 300 nel 2014), cui si accompagnerà la già citata riduzione dei premi correlata a migliori andamenti infortunistici.

Infine, il Ministero segnala che è stato aumentato l'indennizzo per danno biologico e le misure monetarie a favore dei superstiti vittime di gravi infortuni sul lavoro, che per molti anni non erano state adeguate all'inflazione.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.lavoro.gov.it 

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