INTERPELLO

Datori di lavoro: la valutazione del rischio stress è delegabile?

8 maggio 2013
Redazione Insic

Il 2 maggio scorso, la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva ha fornito risposta a diversi quesiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Approfondiamo quanto è stato chiesto in materia di Valutazione del rischio stress lavoro correlato.

Il quesito è pervenuto dalla Federazione italiana Metalmeccanici che ha chiesto al ministero del Lavoro se il datore di lavoro possa delegare a terzi la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, così come previsto dall'art. 17 comma 1 lettera a), del D.lgs. n. 81/2008.
Secondo la Federazione, il principio di generale di delegabilità previsto all'art. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008, può incontrare eccezioni solo nei casi in cui la delega sia "espressamente esclusa". Le deroghe tassativamente previste segnano, pertanto, i limiti giuridici di trasferibilità delle funzioni in materia prevenzionistica, e così, individuano gli obblighi del datore di lavoro aventi natura strettamente personale.


Secondo il ministero, la valutazione dello stress lavoro-correlato è parte integrante della valutazione del rischio e, pertanto, ad essa si applica integralmente la pertinente disciplina (articoli 17, 28 e 29 del D.Lgs. n. 81/2008).
In base all'articolo 17, la valutazione dei rischi rientra tra gli adempimenti non delegabili da parte del datore di lavoro, anche qualora il datore di lavoro decida di avvalersi di soggetti in possesso di specifiche competenze in materia.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.lavoro.gov.it 

Allegati

Interpello 2 maggio 2013 - n. 5/2013: Valutazione del rischio stress lavoro-correlato
- Interpello52013.pdf (67 kB)

Potrebbe interessarti anche

Nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Valutazione del rischio stress, le precisazioni della Commissione Interpelli
L'attestazione dei requisiti del coordinatore per la progettazione/esecuzione