APPROFONDIMENTO

Sulla rivista Antincendio 5/2015 si parla di...

19 maggio 2015
Rivista Antincendio

Il numero di maggio della rivista Antincendio si sofferma su diversi aspetti della prevenzione incendi. Si parte con una ricognizione delle problematiche degli impianti antincendio nei plessi petroliferi, per poi analizzare la normativa tecnica (UNI-ISO 15779) per gli impianti di spegnimento ad aeorosol.
Inoltre, un articolo è dedicato alla progettazione antincendio di un complesso alberghiero con l'ausilio della FSE, ed una riflessione sul valore della sanzione penale nella Prevenzione incendi. Infine, un articolo prende in esame il rischio sociale derivante dalle attività RIR in Campania.
Non manca un articolo sul nuovo Codice di Prevenzione Incendi in arrivo, all'interno della rubrica "La Tavola Rotonda dell'Antincendio" aperta a tutti gli esperti di settore, per porre quesiti e suscitar e un dibattito aperto sui contenuti del Codice.
Fra le rubriche spazio alle Associazioni di Settore (MAIAed UMAN), agli immancabili eventi di settore, interviste alle Aziende più rappresentative del mercato dell'antincendio (che verranno proposte su queste pagine prossimamente) e la consueta vetrina dei prodotti delle aziende dell'antincendio.

Il Sommario completo del numero di maggio di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia. In allegato anche il modulo da inviare via fax (06 33111043) per abbonarsi alla rivista Antincendio.

Ecco un abstract degli articoli di maggio 2015.

La progettazione e le problematiche degli impianti antincendio nei grandi complessi petroliferi
Marco Giorgiano
La progettazione antincendio e delle sicurezze degli impianti petroliferi si articola su diversi livelli con conoscenze richieste molto specifiche sia per l'ingegneria, sia per la gestione operativa e sia per il soccorso in caso di emergenza.
Nell'articolo si descrivono le misure protettive in corrispondenza ai pericoli di maggior rilievo: dall'analisi storica degli incidenti e dalla relativa magnitudo, le aree di stoccaggio risultano l'area di impianto da cui partire per l'analisi in oggetto, che, subito dopo, potrebbe estendersi alle aree di processo, anch'esse molto rilevanti, almeno, sotto il profilo delle probabilità di incidente.
Si rende, inoltre, una sintesi delle tecniche di valutazione di rischio e si spiegano le procedure amministrative che si applicano in Italia per gli stabilimenti petroliferi.

UNI-ISO 15779: progettare un impianto di spegnimento ad aerosol
Luciano Borghetti
Il 22 marzo del 2012 è entrata in vigore la norma UNI - ISO 15779 Sistemi Estinguenti ad Aerosol Condensato, (in lingua Inglese) che sostituisce le precedenti UNI CEN/TR 15276 parte 1 e 2.Nell' Ottobre 2012 è stata pubblicata la traduzione in lingua Italiana.
L'articolo analizza la UNI - ISO 15779, aggiornata allo stato della conoscenza tecnica e scientifica più avanzata, il cui rispetto tutela i protagonisti del mercato antincendio (produttori, progettisti, installatori ed utenti finali) da responsabilità legali e formali oggettive.

Progettare un albergo con la FSE: confronto tra prestazionale e prescrittivo
Filippo Battistini, Gianluca Galeotti
L'articolo riguarda una struttura alberghiera della riviera di Romagnola. L'edificio si dispone su 4 livelli, dove a piano terra troviamo ingresso, hall, sala da pranzo e cucina, mentre al primo piano e a quelli successivi le camere, di varie metrature per i clienti. La pianta rettangolare è piuttosto regolare in altezza e i piani sono serviti da un vano scala unico e da un ascensore. La struttura portante è a telaio in calcestruzzo armato e l'edificio risale come epoca di costruzione ai primi anni ‘60.
Per quanto riguarda la sicurezza in caso di incendio, l'articolo riporta le principali problematiche che interessavano la presenza della cucina al piano terra e la gestione dell'esodo degli occupanti in caso di emergenza. In questo caso, l'approccio prescrittivo, impone per il vano scala la larghezza minima di 120cm essendo unica via di esodo. Questo requisito è assente nella struttura, e vista l'impossibilità di ottenere la deroga da parte dei VV.F. con l'approccio tradizionale, si è presentato il problema di eseguire ingenti lavori di adeguamento per raggiungere la prescrizione.

La sanzione penale nella prevenzione incendi: vera necessità?
Luca Palmeri
Quella della sanzione penale nella prevenzione degli incendi è una vicenda lunga e travagliata, che si è arricchita di un ulteriore recentissimo capitolo.
Infatti, il decreto legislativo 16 marzo 2015, n. 28, ha introdotto dal 2 aprile di quest'anno una nuova causa di non punibilità del reato quando per l'esiguità del danno o del pericolo, l'offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale.
Si tratta di una causa di esclusione della pena di portata particolarmente ampia, che si applica a tutti i reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena.
In tali casi, di fronte ad un reato, lo Stato rinuncia alla pretesa punitiva per ragioni di opportunità legate al modesto disvalore del fatto. Perciò non si tratta di una depenalizzazione vera e propria, perché il reato rimane tale ed illecito, ma dovrà essere valutata caso per caso dal giudice se ricorrano tutte le condizioni di legge per dire che l'effettuazione di un processo e l'irrogazione della pena non sono opportune.

Rischio sociale e riesame del rapporto di sicurezza nelle attività RIR in Campania
Luigi Giudice
L'analisi di rischio connessa alle attività svolte negli stabilimenti definiti "a rischio d'incidente rilevante" trova compiuta attuazione nel rapporto di sicurezza che il gestore è tenuto a predisporre e, periodicamente, a riproporre alla Autorità competente. Il problema viene affrontato con tecniche che possono essere diverse i cui risultati devono però confrontarsi con un concetto che è bene sia unico e ben definito su tutto il territorio nazionale, quello della accettabilità del rischio sociale determinato dalla presenza e dall'esercizio di tali stabilimenti per i lavoratori e la popolazione residente nelle loro immediate prossimità.
La valutazione dei rapporti di sicurezza in Campania è stata sempre effettuata valutando le conseguenze dei singoli scenari incidentali, seguendo di fatti la metodologia denominata "consequence based", quella appunto secondo la quale si procede andando a valutare le aree dove - in conseguenza dell'evento - si determineranno conseguenze letali e i danni (irreversibili e reversibili) per gli occupanti.


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oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  

Allegati

Sommario - Antincendio n.5/2015
- Somm_AI_05_15.pdf (302 kB)

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