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APPROFONDIMENTO
Su Antincendio n.1/2015 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Su Antincendio n.1/2015 si parla di... Diversi e variegati gli argomenti di Antincendio n.1/2015, in uscita in questi giorni.
Si parla di sicurezza antincendio negli asili nido, di pannelli fotovoltaici e più in generale di reazione al fuoco. Inoltre, si approfondisce sugli impianti produzione del calore a gas nella norma UNI 11528:2014, ma anche nelle Condotte sottomarine di gas e, immancabile, un commento alla Nuova Prevenzione Incendi. Infine, la seconda parte della case History relativa alla messa in sicurezza del Palazzo Pubblico di Siena.

Per avere una visione completa di tutte le tematiche è disponibile in allegato, il Sommario del numero di Gennaio di Antincendio n.1/2015, completo di tutte le rubriche.

Gli asili nido e la reazione al fuoco nella progettazione antincendio
Maria Francesca Conti
Gli asili nido sono attività che, dal punto di vista della prevenzione incendi, si distinguono dalle altre per i singolari fattori che influiscono sul livello generale di rischio del quale tenere conto nella progettazione.
Pur essendo strutture assimilate, da taluni ambiti legislativi, a quelle socio-educative della prima infanzia e a quelle scolastiche, gli asili nido devono essere trattati disgiuntamente dalle altre attività individuate al punto 67 (allegato I al D.P.R. 151/201) al fine coglierne quelle tipicità che possono tramutarsi in fonti di rischio quando non sono individuate e valutate preliminarmente nella progettazione.

Perché si incendiano le canne fumarie?
Marcella Battaglia
L'articolo evidenzia le criticità delle installazioni dei sistemi fumari per generatori a combustibile solido che troppe volte fino ad oggi hanno innescato l'incendio di tetti di edifici ad uso civile realizzati con struttura portante in legno, dunque con caratteristiche di vulnerabilità ai fini della resistenza al fuoco, e con la posa di materiali impermeabilizzanti o isolanti, facilmente sollecitati dal punto di vista della reazione al fuoco nel fenomeno della trasmissione del calore. Dopo un excursus sul quadro normativo e sulle responsabilità, sono indicati alcuni suggerimenti per le varie figure professionali che concorrono alla realizzazione di questi manufatti ed infine anche per gli utilizzatori.

I pannelli fotovoltaici: aspetti generali e reazione al fuoco
Giuseppe Paduano
L'articolo ha l'obiettivo di fornire un visione generale sui principi di funzionamento e del comportamento al fuoco di questi prodotti. Partendo dallo sviluppo di questa tecnologia, favorita in Italia dal Conto Energia, l'articolo tratta dei principi fondamentali di funzionamento, delle tipologie di installazioni, della normativa vigente nel settore e del loro comportamento al fuoco. Particolare attenzione è rivolta alle situazioni e ai difetti costruttivi che possono accentuare il rischio incendio di tali prodotti. In ultima analisi viene affrontato il possibile sviluppo normativo e la relazione con il nuovo codice di prevenzione incendi.

Quando la reazione al fuoco è la soluzione di un'indagine
Biancamaria Cristini
Il ruolo chiave della reazione al fuoco dei materiali di rivestimento e dei prodotti nella dinamica dell'incendio. Analisi del comportamento al fuoco dei materiali nell'attività di investigazione degli incendi. Effetti negativi della scelta di materiali di rivestimento e/o prodotti inadeguati dal punto di vista del comportamento al fuoco in relazione a incidenti reali. La predisposizione di prove di laboratorio sui materiali, prove in scala reale e ricostruzione di porzioni dello scenario incidentale. Aspetti critici correlati alle caratteristiche dei materiali e degli arredi in caso di incendio in considerazione della tipologia di attività e delle caratteristiche dei possibili ospiti.

Prevenzione incendi: un nuovo approccio alla materia
Sandro Marinelli
Con la prossima annunciata emanazione di un Codice di Prevenzione Incendi da parte del Ministero dell'Interno bisognerà modificare, anche in Italia, l'approccio alla materia, privilegiando "i controlli sul campo" che l'istituzione preposta a tale compito, e cioè il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, dovrà e potrà effettuare per garantire ai cittadini quel livello di sicurezza necessario ad evitare tragedie come quelle sopra citate.
Per realizzare questo progetto, sarà necessario preparare le strutture operative del Corpo ad effettuare veri controlli sulla reale affidabilità e sul corretto funzionamento degli impianti di protezione attiva antincendio e, per fare questo sarà necessario uno specifico percorso formativo per coloro che andranno a far parte di queste strutture ispettive.

Gli impianti di produzione del calore a gas nella norma UNI 11528:2014
Marcella Battaglia
Gli impianti a gas con portata termica nominale maggiore di 35 KW erano compresi nel campo di applicazione della norma UNI 7129 nella sua originaria edizione del 1972. Poi nell'edizione del 1992 essi erano stati esclusi dal suo campo di applicazione, il quale - nell'edizione del 2008 in vigore - è ancora ad oggi limitato alle installazioni di apparecchi aventi portata termica nominale non maggiore di 35 kW.
Nel febbraio 2014 questo vuoto normativo è stato colmato dalla norma UNI 11528, elaborata dal Comitato Italiano Gas, che riguarda appunto gli "Impianti a gas di portata termica nominale maggiore di 35 kW - Progettazione, installazione e messa in servizio".
L'articolo commenta alcuni punti più salienti della norma con particolare riferimento agli elementi di interesse per gli aspetti di prevenzione incendi.

Condotte sottomarine di gas: prevenzione incendi e analisi di rischio
Ciro Luongo
Il trasporto di gas in condotte sottomarine ha ricevuto un notevole impulso negli ultimi anni. Nell'articolo affrontiamo, dal punto di vista della "fire engeenering", l'ipotesi della rottura di un tratto di condotta sottomarina di gas naturale e le eventuali conseguenze. Caso in esame è quello di una condotta che deve rifornire le utenze di un'isola posta entro i dieci km dalla linea di costa. A partire dai possibili scenari incidentali con l'ausilio di modelli di calcolo siamo giunti a valutare il livello di sicurezza. Dopodiché applicando l'Analisi di Rischio Quantitativa Probabilizzata (ARQP), abbiamo stimato il valore atteso del danno per gli scenari ipotizzati. Ciò ci ha consentito, come vedremo, di suggerire eventuali miglioramenti di Prevenzione e Protezione.

Palazzo Pubblico di Siena: un progetto antincendio per tutelare i nostri beni culturali - II parte
Luca Venturi
Nell'articolo pubblicato lo scorso dicembre su Antincendio, sono state affrontate le principali indagini preliminari condotte nell'ambito del progetto di adeguamento antincendio del Palazzo Pubblico Comunale di Siena. Una successione di attività di studio, di rilievo e di ricognizione dei percorsi di esodo e delle destinazioni d'uso che è servita ad acquisire dati importanti, fondamentali ai fini della successiva elaborazione progettuale trattata in questo articolo pubblicato sul numero di gennaio 2015 di Antincendio.


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