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DAI VIGILI DEL FUOCO
Strutture sanitarie: chiarimenti sul DM 19 marzo 2015
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Prevenzione incendi
Strutture sanitarie: chiarimenti sul DM 19 marzo 2015 Il Dipartimento VVF con Circolare n. 12580 del 28 ottobre 2015 fornisce alcuni indirizzi applicativi sul D.M.19 marzo 2015 in materia di strutture sanitarie.
Il Decreto in questione, si spiega nella Circolare, introduce aggiornamenti alla vigente regola tecnica di prevenzione incendi per tali strutture, aggiornamenti scaturiti dalla previsione dell'art.6 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, (convertito in L.189/2012).



Le strutture interessate
Gli aggiornamenti riguardano:
-strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o in regime residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, con oltre i 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'Interno 18 settembre 2002;
-strutture, nuove ed esistenti, che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, aventi superficie maggiore di 500 m2t
-strutture sanitarie che, per minore superficie o minor numero di posti letto, non sono soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco ai sensi dell'allegato I del DPR 151/2011.

Adeguamento e prossime scadenze
Spiega la Circolare n.12850/2015 che gli Allegati I e II del DM 19/3/2015 sostituiscono integralmente i titoli III e IV della regola tecnica di prevenzione incendi del DM 18 settembre 2002, mentre l'Allegato III aggiunge il titolo V concernente il sistema di gestione della sicurezza finalizzato all'adeguamento antincendio delle strutture sanitarie esistenti che non abbiano ancora completato l'adeguamento antincendio nel previsto termine del 28 dicembre 2007.
La circolare riporta poi le prossime scadenze da considerare per l'adeguamento alle nuove previsioni:
A- strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, aventi superficie maggiore di 500 m2 e fino a 1000 m2:
1a scadenza 24 ottobre 2015
2a scadenza 24 ottobre 2018
3a scadenza 24 ottobre 2021

B- strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, aventi superficie maggiore di 1000 m2:
1a scadenza 24 aprile 2016
2a scadenza 24 aprile 2019
3a scadenza 24 aprile 2022

C- strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o in regime residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, con oltre i 25 posti letto:
1a scadenza 24 aprile 2016
2a scadenza 24 aprile 2019
3a scadenza 24 aprile 2022
4° scadenza 24 aprile 2025
La circolare comunque ricorda che per le attività di cui al punto C, l'adeguamento può essere realizzato procedendo per singoli lotti di lavori: un elemento di flessibilità che, senza rinunciare agli obiettivi di sicurezza, consentirà di poter meglio pianificare l'impiego delle risorse.

Sui Sistemi di Gestione della sicurezza antincendio
Per quanto riguarda l'allegato III del DM 19 marzo 2015, che introduce il nuovo titolo V al DM 18 settembre 2002 e detta le specifiche indicazioni sul sistema di gestione della sicurezza finalizzato all'adeguamento antincendio della intera struttura sanitaria o di parte di essa (padiglione, lotto, reparto) ancora da adeguare, la circolare 12580/2015 ricorda che la predisposizione e l'adozione di tale sistema di gestione deve definire e attuare i divieti, le limitazioni e le condizioni di esercizio, ordinarie ed in emergenza, per ciascuna delle fasi del programma di adeguamento, seguendo in modo dinamico l'intero processo.
I responsabili di strutture esistenti per le quali siano stati pianificati o siano in corso lavori di adeguamento al DM 18 settembre 2002 sulla base di un progetto approvato dal competente Comando, ovvero sulla base di un progetto approvato in data antecedente all'entrata in vigore dello stesso DM del 2002, che non intendano optare per l'applicazione del D.M. 19 marzo 2015, sono tenuti ad aggiornare sotto la propria responsabilità il documento relativo al sistema di gestione della sicurezza per ogni fase di adeguamento, riconsiderando la consistenza numerica degli addetti antincendio alla luce del cronoprogramma dei lavori, da completarsi, in ogni caso, entro il 24 aprile 2025.
La Circolare ricorda poi che per la predisposizione del sistema di gestione della sicurezza, e per la relativa attuazione, deve essere individuato, dal titolare dell'attività, un "responsabile tecnico della sicurezza antincendio"; tale figura, deve essere in possesso di attestato di partecipazione, con esito positivo, ai corsi base di specializzazione ai sensi del decreto del Ministro dell'interno 5 agosto 2011 e può coincidere con altra figura tecnica presente all'interno dell'attività.
Deve essere previsto, inoltre, un numero di addetti antincendio, determinato con il metodo riportato nello stesso titolo V. Tali addetti antincendio sono distinti in :
- addetti di compartimento, nel numero indicati in tabella 1, che assicurano il primo intervento immediato e che possono svolgere altre funzioni sanitarie o non;
- squadra antincendio che si occupa dei controlli preventivi e dell'intervento in caso di incendio, anche in supporto agli addetti di compartimento.
Tutti gli addetti antincendio sopra indicati dovranno frequentare il corso relativo ad attività a rischio di incendio elevato di cui al D.M. 10 marzo 1998 e conseguire l'attestato di idoneità tecnica di cui all'articolo 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609.

Ulteriori chiarimenti
La Circolare passa poi a chiarire sulla tabella 1 del titolo V, si chiarisce che per compartimento si deve intendere quello di superficie massima ammessa dalla stessa regola tecnica e, pertanto, il numero minimo di addetti di compartimento viene così determinato:
- almeno 1 ogni 1500 m2 di superficie sul medesimo livello (anche frazionata in più compartimenti), con riferimento alle aree di tipo D1;
- almeno 1 ogni 1000 m2 di superficie sul medesimo livello (anche frazionata in più compartimenti), con riferimento alle aree di tipo D2.
Relativamente alla determinazione del numero minimo di addetti di compartimento, la circolare ricorda che si dovrà, in ogni caso, assumere il numero più cautelativo tra quelli che si determinano con riferimento ai diversi parametri indicati in tabella 1 e che la stessa è da intendersi relativa ai soli compartimenti dove sono previste degenze (a prescindere dal numero dei ricoverati effettivi).

Requisiti del responsabile tecnico
In merito ai requisiti del responsabile tecnico della sicurezza antincendio, si ricorda che la norma stabilisce che deve:
a) essere una figura tecnica (la figura tecnica rientra tra le professioni individuate nel decreto del Ministro dell'Interno 5 agosto 2011);
b) essere in possesso dell' attestato di partecipazione, con esito positivo, ai corsi base di specializzazione di cui al decreto 5 agosto 2011 (tali requisiti risultano in possesso di tutti i professionisti antincendio già iscritti negli appositi elenchi del Ministro dell'interno).
Un'ultima precisazione riguarda infine i punti 17.3.2, 26.2.2 e 36.3.2 - Distribuzione dei gas medicali: la distribuzione di gas medicali, oltre a quanto previsto nei punti sopra indicati, deve essere progettata, realizzata e gestita a regola dell'arte essendo gli impianti inclusi nel campo di applicazione del D.M.37/08.

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