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Incendi boschivi: l'Accordo Quadro e le Raccomandazioni della Presidenza del Consiglio
fonte: 
Redazione InSic.it
area: 
Prevenzione incendi
Incendi boschivi: l'Accordo Quadro e le Raccomandazioni della Presidenza del Consiglio In Gazzetta Ufficiale si torna a parlare di incendi boschivi, prima a proposito della pubblicazione dell'Accordo Quadro tra il Governo e le Regioni in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi del 4 maggio 2017 (GU del 14 giugno 2017 n.136); poi con la pubblicazione del comunicato della Presidenza del Consiglio che contiene importanti raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi.

L'Accordo-quadro contro gli incendi boschivi

Adottato ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, individua i criteri generali, i principi direttivi e le modalità della collaborazione tra il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e le regioni interessate.
Si prevede una attività ricognitiva preliminare le convenzioni o gli strumenti pattizi comunque denominati in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi tra il Corpo VV.F. e ciascuna regione (art. 2). Gli strumenti pattizi, (si specifica all'art.3) oltre al concorso di mezzi di terra e aerei, potranno riguardare il coordinamento delle attività di spegnimento e le modalità di partecipazione alle SOUP. Gli strumenti pattizi potranno prevedere anche forme di collaborazione nella definizione dei piani regionali di programmazione in materia, nonchè nell'organizzazione di corsi a carattere tecnico-pratico tesi alla preparazione di personale per le attivita' di prevenzione, previsione, coordinamento e lotta attività AIB, comprese quelle afferenti all'addestramento operativo ed aggiornamento professionale.

Raccomandazioni sugli incendi boschivi

Il Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicato sulla Gazzetta del 16 giugno 2017 prevede raccomandazioni per l' Attività antincendio boschivo (AIB) per la stagione estiva 2017. Si intende favorire un adeguato scambio di informazioni fra le strutture locali, regionali e statuali impiegate a vario titolo.
Si ricorda anche che il Dipartimento della protezione civile ha sviluppato un proprio modello previsionale, disponibile in via continuativa e per tutti i giorni dell'anno presso i predetti centri funzionali.
La Presidenza, fra l'altro, pone l'accento sull'aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, e sulla necessità di potenziare ed ottimizzare l'organizzazione ed il coordinamento del personale appartenente alle Organizzazioni di volontariato, stabilire forme di incentivazione per il personale stagionale utilizzato.
Quanto all'Attività di pianificazione ai sensi della legge quadro sugli incendi boschivi (sopra riportata) si punta a revisionare annualmente il Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, evidenziando inoltre le procedure ed il modello di intervento da adottare anche in situazioni complesse che possono interessare sia le aree boscate che quelle di interfaccia.
La Presidenza aggiunge anche di assicurare il fondamentale raccordo tra il suddetto Piano regionale ed i Piani per i parchi e le riserve naturali dello Stato, e di definire, con le Società di gestione o gli Enti interessati, un adeguato modello di intervento per le aree particolarmente sensibili agli incendi come viabilità principale ed altre infrastrutture strategiche che, in caso di evento, possa limitare i rischi per l'incolumità pubblica e privata.

Un altro punto riguarda la pianificazione di interventi di protezione civile che passa per l'aggiornamento dei piani comunali o intercomunali di protezione civile, anche di carattere speditivo, con particolare riferimento al rischio di incendi di interfaccia, oltreché nella definizione delle procedure di allertamento del sistema locale di protezione civile, nella mappatura del territorio secondo i diversi livelli di rischio di incendi di interfaccia e nelle attività di informazione alla popolazione (si veda punto c).

Infine, un ultimo punto riguarda l'Attività di lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia e di gestione dell'emergenza e si richiede dalla Presidenza di adeguare i dispositivi regionali antincendio, di fondamentale importanza nella prima risposta e nel contenimento degli incendi boschivi e di interfaccia, al regime degli eventi che interessano il territorio regionale, modulando e potenziando opportunamente le forze di terra con quelle aeree.
Inoltre, si richiede di formare costantemente gli operatori antincendio boschivo a tutti i livelli, per implementare al meglio le tecniche di spegnimento ed aumentare la sicurezza degli operatori stessi.
Si sollecita il costante collegamento tra le Sale operative unificate permanenti (SOUP) e le Sale operative regionali di protezione civile, laddove non già integrate, nonché il necessario e permanente raccordo con il Centro operativo aereo unificato (COAU) e la Sala situazione Italia del Dipartimento della protezione civile, ai fini, rispettivamente, della richiesta di concorso aereo e del costante aggiornamento sulla situazione a livello regionale delle emergenze derivanti dagli incendi di interfaccia.
Si suggerisce anche di valutare possibili gemellaggi tra Regioni, e tra Regioni e Province autonome, per l'attività di lotta attiva agli incendi boschivi, intesi non solo come scambio di esperienze e conoscenze tra strutture ed operatori ma, soprattutto, come strumento di potenziamento del dispositivo di intervento (per tutti i punti vedi diffusamente il Comunicato della Presidenza).

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