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 Prevenzione Incendi
 SU ANTINCENDIO
FSE e verifiche di resistenza al fuoco avanzate
14 giugno 2019
fonte: 
area: Prevenzione incendi
FSE e verifiche di resistenza al fuoco avanzate Il D.M. 3 agosto 2015, in merito alla resistenza al fuoco delle strutture, consente di perseguire la sicurezza in caso d'incendio individuando 5 diversi livelli di prestazione da richiedere in funzione di prefissati obiettivi.
In particolare, per il livello di prestazione II da richiedere all'edificio principale, la soluzione alternativa basata sull'approccio ingegneristico/prestazionale prevede che venga appurato l'assenza di danneggiamento ad altre costruzioni per effetto del collasso strutturale. Dette verifiche devono essere condotte in base agli scenari di incendio di progetto e le relative curve naturali di incendio [S.2.6].
Su Antincendio n.5/2019, nell'articolo di Filippo Battistini, Gianluca Galeotti, Gaia Pirini (FSE Progetti) verrà dunque descritto il comportamento strutturale del fabbricato destinato a deposito (prodotti alimentari freschi e surgelati) sottoposto all'azione incendio al fine di valutarne la propensione, date le caratteristiche geometriche, strutturali e di carico, ad esibire un collasso di tipo implosivo.

Caso studio
Il complesso industriale nella sua globalità presenta dimensioni decisamente imponenti, si parla infatti di cinque corpi distinti separati da giunti sismici costituiti rispettivamente da una copertura con arcarecci appoggiati su travi con profilo ad ‘I' o rettangolari (edificio principale), da due coperture con tegoli TT poggianti su travi ad ‘L' e ‘T ? rovesciò e completate con un getto integrativo (ricarica carrelli 1 e 2), da una struttura a uno/due piani con impalcati realizzati con tegoli TT appoggiati su travi al ‘L' e completato con un getto integrativo (locale impianti) e da una struttura a tre piani con impalcati realizzati co tegoli TT appoggiati su travi al ‘L' e completati con un getto integrativo (palazzina uffici).

Per dimostrare il collasso implosivo del deposito si è verificato che le travi confinanti con gli uffici collassino prima rispetto ai pilastri confinanti con gli stessi uffici assicurando un corretto meccanismo di collasso in quanto il coefficiente di sicurezza delle travi è minore rispetto a quello dei pilastri. Per ulteriore conferma si è analizzato lo spostamento in testa degli stessi pilastri verificando che è minore di 20 cm ovvero la dimensione del giunto sismico.
In definitiva, alla luce di tali risultati è stato possibile garantire il soddisfacimento del livello di prestazione II, relativamente alla strategia S.2 ? Soluzione Alternativa (Mantenimento dei requisiti di resistenza al fuoco per un periodo sufficiente all'evacuazione degli occupanti in luogo sicuro all'esterno della costruzione), evidenziando come il collasso del deposito possa avvenire con assenza di danneggiamento alla porzione di fabbricato afferente ad altro responsabile.

Riferimenti bibliografici:
FSE e verifiche di resistenza al fuoco avanzate: dinamica di collasso implosivo in un fabbricato industriale in c.a.p.
Filippo Battistini, Gianluca Galeotti, Gaia Pirini
Antincendio n.5/2019.

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