Norme tecniche per le Costruzioni 2018
PROGETTI EUROPEI
Emergenze nel patrimonio culturale: focus sul Progetto MAP
fonte: 
Vigili del Fuoco
area: 
Prevenzione incendi
Emergenze nel patrimonio culturale: focus sul Progetto MAP Presentato a Torino il 14 ottobre scorso, il progetto MAP. cofinanziato dalla Commissione Europea nel programma quadro e-Ten. E di cui è Partner principale il Ministero dell'Interno, intende facilitare e velocizzare l'accesso del cittadino all'informazione mediante l'implementazione, la realizzazione e la verifica di servizi immediatamente fruibili. In materia di prevenzione incendi si propone di verificare l'uso dei dispositivi mobili per migliorare la gestione delle emergenze e la prevenzione incendi ordinaria. Ecco come lo descrivono i Vigili del Fuoco

Il progetto MAP (Mobile Adaptive Procedure), nato alcuni anni fa come progetto di ricerca e di sviluppo tecnologico, si è evoluto e ha permesso l'attivazione di un sistema pilota ideato per migliorare la capacità di risposta dei soccorritori in caso in cui una calamità colpisca edifici storici.
L'applicazione permette ai Vigili del Fuoco di agire in modo tempestivo ed efficace per mettere in sicurezza i manufatti di valore storico e artistico contenuti negli edifici. Quest'attività, che lega la gestione del soccorso tecnico urgente all'uso di tecnologie innovative, viene svolta in stretta collaborazione con i responsabili della tutela del patrimonio culturale e sottolinea il grande e continuo impegno del Corpo Nazionale nella prevenzione incendi e nella salvaguardia dei beni di rilevanza artistica, storica e culturale.
I Vigili del Fuoco hanno sempre dedicato attenzione e impegno nel garantire la sicurezza delle opere d'arte: nel terremoto che ha colpito l'Aquila, come nel sisma dell'Emilia, è stato messo in luce lo straordinario lavoro che, nelle fasi più critiche dell'emergenza, il Corpo Nazionale ha dedicato al patrimonio storico e artistico attraverso la messa in sicurezza di edifici monumentali e con il recupero di numerosi dipinti, statue, campane, arredi sacri e materiale di interesse archivistico e bibliotecario.
A Torino è ancora vivo il ricordo del rogo del Duomo nel 1997 e del recupero della Sacra Sindone ad opera del personale dei Vigili del Fuoco.
In casi del genere, la conoscenza dettagliata e in tempo reale dei luoghi e degli oggetti in esso contenuti, consente interventi mirati e selettivi che da un lato riducono il rischio per i soccorritori e dall'altro agevolano la messa in sicurezza del patrimonio interessato dalla calamità.
MAP, grazie a una tecnologia all'avanguardia e in grado di individuare la migliore risposta operativa in caso di incendi, dissesti statici e allagamenti in edifici storici, permette di avere subito a "portata di mano" le conoscenze essenziali sulle opere d'arte coinvolte e, nel caso fosse necessario operare una scelta, su quali di esse concentrare le attenzioni dei soccorritori, quali tecniche utilizzare per il trasporto e lo stoccaggio.
L'esperienza maturata nel corso degli anni ha permesso al Corpo Nazionale di migliorare la capacità di risposta alle esigenze di sicurezza del patrimonio culturale; la collaborazione con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali ha definito un percorso comune da seguire che, di fatto, oggi si concretizza con la presentazione di un sistema complesso che permette di dare la migliore risposta operativa in caso di emergenza.
Il 14 ottobre si è tenuto presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il convegno conclusivo del progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nel programma quadro e-Ten. Partner principale è stato il Ministero dell'Interno. Tra i diversi obiettivi, nel settore amministrativo, il progetto si è posto quello di facilitare e velocizzare l'accesso del cittadino all'informazione mediante l'implementazione, la realizzazione e la verifica di servizi immediatamente fruibili.
Per quanto riguarda la sicurezza nel soccorso tecnico, i Vigili del Fuoco hanno partecipato al progetto attraverso diverse sperimentazioni, finalizzate a verificare l'uso dei dispositivi mobili per migliorare la gestione delle emergenze e la prevenzione incendi ordinaria

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.vigilfuoco.it 
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