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Disabilità e sicurezza: i temi del convegno VV.F. di Venezia
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Redazione InSic
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Prevenzione incendi
Disabilità e sicurezza: i temi del convegno VV.F. di Venezia Lo scorso 16 giugno si è tenuto a Venezia, nella splendida cornice dell'Auditorium "Santa Margherita", il convegno dal titolo "IL PROGETTO INCLUSIVO, DALL'ACCESSIBILILTA' ALLA SICUREZZA", dedicato al tema della sicurezza delle persone disabili in un percorso che si contestualizza nell'ambito delle iniziative associate al semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'UE.

L'evento, a cui hanno partecipato relatori sia italiani che provenienti da altri paesi dell'Unione Europea, è stato aperto dal prefetto Valerio Valenti, presidente dell'unità di missione del Ministero dell'Interno per la presidenza italiana del semestre europeo, che ha letto i saluti del signor Ministro, seguito dal prefetto Carlo Boffi, Vice Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
Nell'ambito dei suoi saluti il Ministro ha evidenziato come "l'organizzazione di questo incontro, che si inserisce tra le iniziative del semestre di presidenza italiana dell'unione europea rappresenta in termini giuridici, operativi e tecnici un punto di partenza importante per lo sviluppo di nuove politiche contributi innovativi su questa delicata materia. Sono convinto che il dibattito affronterà con approccio multidisciplinare tutti i profili della sicurezza delle persone disabili sia nelle diverse occasioni della vita di relazione, sia che si trovino in situazioni di emergenza, ciò nell'ottica di una tutela dell'incolumità che sia anche un diritto inclusivo in armonia con i principi della carta dell'ONU e della European Disability Strategy 2010 - 2020". Contestualmente ha rimarcato un aspetto di particolare importanza che da solo riesce a stigmatizzare quale sarà il percorso che seguiranno i vigili del fuoco in questo semestre: "se alcune persone hanno difficoltà a raggiungere, in caso di necessità, il luogo sicuro, allora deve essere il luogo sicuro ad avvicinarsi a loro".

Sono poi seguiti i saluti del Direttore Generale dell'Università Ca' Foscari e del rettore dell'Università IUAV di Venezia, che ha richiamato come l'esigenza della sicurezza fosse una necessità considerata già nell'architettura storica; al loro è seguito il saluto dell'ing. Giuseppe Romano, Direttore Interregionale dei Vigili del fuoco per il Veneto e Trentino Alto Adige.

Le relazioni sono state aperte dall'ing. Dattilo, Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, che ha evidenziato come "da oggi in avanti il tema dell'inclusione sarà parte integrante di tutta la normativa di prevenzione incendi e il percorso aperto in questa occasione accompagnerà i Vigili del fuoco per tutto il semestre europeo di presidenza italiana dell'UE".
Dattilo ha inoltre ricordato che a dicembre ci sarà un ulteriore momento di discussione per centrare l'attenzione verso i temi del soccorso delle persone con disabilità, in un percorso in cui saranno coinvolti anche i portatori d'interessi e le loro associazioni.

La sessione della mattina, in cui si sono alternati 8 relatori coordinati dall'architetto Stefano Zanut, dei vigili del fuoco di Pordenone, è stata dedicata allo stato dell'arte sull'argomento. La seconda sessione, coordinata dalla prof. Valeria Tatano, dell'Università IUAV di Venezia, è stata quindi dedicata alle esperienze maturate su vari aspetti della disabilità.
La prima sessione è stata aperta da una relazione dell'ing. Stefano Marsella, comandante dei Vigili del fuoco di Perugia, che ha descritto l'evoluzione normativa sull'argomento trattando poi di altri aspetti innovativi sull'argomento, seguito da Fabrizio Mezzalana, architetto della FISH (federazione Italiana superamento handicap), che ha affrontato il tema del superamento dello standard nella progettazione.
Antonio Zuliani, psicologo dell'emergenza, è quindi intervenuto su come la percezione ambientale può rappresentare una fondamentale risorsa in caso di necessità, mentre Nigel McConnel, psicologo e professore all'Università di Belfast, ha parlato delle esperienze condotte in Irlanda sull'esodo delle persone con difficoltà motorie. In tale circostanza ha descritto gli esiti di un'indagine sulla conoscenza e l'utilizzo degli spazi calmi da parte di persone con disabilità motoria.
Lucia Baracco, architetto, ha quindi trattato i temi della comunicatività ambientale come risorsa per la sicurezza e l'evacuazione, dimostrando come alcuni presidi ambientali possano essere percepiti visivamente in modo tale da comprometterne la loro funzione. Le immagini proposte nella presentazione sono state in grado di evidenziare, tra lo stupore dei presenti, come una configurazione geometrica poco attenta possa rendere difficilmente percepibili i gradini di una scala riesca, ma anche come con piccoli accorgimenti possano compensare tali problematiche. Janne Gress Sørensen, della Technical University of Denmark, che ha illustrato le esperienze condotte in Danimarca per valutare la capacità delle persone cieche o ipovedenti durante una evacuazione.
La sessione si è quindi conclusa con due relazioni sui temi del movimento in emergenza delle persone con disabilità motoria, dove Stefano Maurizio, architetto, e Huber Klupfel, ricercatore di TraffGo HT GmbH di Duisburg (Germania), che hanno affrontato il tema di come è possibile valutare e modellare il moto delle persone utilizzando strumenti di rappresentazione innovativi. La relazione del dott. Kupfel, in particolare, ha posta l'attenzione verso l'impiego dei modelli d'esodo nella fire engineering, in cui è necessario considerare con attenzione anche la presenza di persone con diverse velocità e che utilizzano ausili per il movimento.

La seconda sessione è stata dedicata a vari argomenti, tutti comunque indirizzati a far acquisire alle persone presenti competenze in merito al tema della sicurezza delle persone disabili, a partire da esperienze maturate sull'argomento. Ha aperto Silvia Assennato, avvocato, che hanno trattato temi connessi con gli aspetti giuridici del diritto alla sicurezza a partire dalla dichiarazione ONU sui diritti delle persone con disabilità, seguita dalla prof. Anna Cardinaletti, dell'Università Ca' Foscari di Venezia, che ha considerato e criticità connesse con i disturbi linguistici e dell'apprendimento nelle modalità di comunicazione di una situazione critica. Consuelo Agnesi, architetto, ha quindi trattato il tema dell'ambiente multisensoriale e le difficoltà connesse nella comunicazione di un allarme in presenza di persone sorde, mentre un altro percorso di lettura sui sistemi di allarme è stato proposto dalla prof. Teresa Villani, della facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza di Roma, che lo ha contestualizzato agli ambienti dove sono presenti bambini autistici. In questo caso ha evidenziato come con semplici accorgimenti, da definire fin dal progetto, è possibile risolvere in parte tali criticità. Gianni Chiari, tecnico ANCASVI, ha illustrato le sue esperienze nella pianificazione della sicurezza nei parchi giochi in caso di presenza di bambini down, mentre il prof. Gianni Finotto, direttore del master in sicurezza che si tiene presso l'Università Ca' Foscari, ha affrontato il tema dell'inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico, considerando aspetti della sicurezza degli ambienti di lavoro in cui si muovono.

Ha chiuso i lavori l'ing. Dattilo, richiamando i principi generali della sicurezza e dell'attenzione verso la sicurezza delle persone che da sempre caratterizzano l'attività dei vigili del fuoco nel soccorso ma anche nell'attività di prevenzione incendi. In tale contesto, deve essere garantito per tutti un intervento efficiente, a prescindere dagli scenari emergenziali e dalle condizioni delle persone, che ha sempre contraddistinto in modo inclusivo l'operato dei Vigili del fuoco.

Le presentazioni del convegno saranno tutte rese disponibili sulla pagina web dei vigili del fuoco (www.vigilfuoco.it).

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