EDIFICI TUTELATI

Deroghe di prevenzione incendi: indicazioni VVF sugli impianti in biblioteche e archivi

13 gennaio 2014
Redazione Insic

Con nota n. 17383/2013 del 27-12-2013 (in allegato alla notizia), la Direzione Centrale del Dipartimento VV.F. fornisce chiarimenti sulla possibilità di deroga al rispetto (ai sensi del D.P.R. 151/2011) alla normativa antincendio per gli edifici di interesse storico artistico destinati a biblioteche ed archivi anche per aspetti non riguardanti gli impianti.

La normativa di riferimento in materia è quella del DPR 418/1995, ed i chiarimenti riguardano l'articolo 11 che indica chiaramente come: "ove, per particolari ragioni di carattere tecnico o speciali esigenze di tutela ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089, non sia possibile il rispetto integrale delle prescrizioni contenute nel presente decreto in materia di sicurezza antincendi, potrà essere avanzata domanda di autorizzazione a realizzare impianti difformi da quelli prescritti dal presente regolamento - omissis - con le procedure previste dall'art 21 del D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577".
Pertanto il Comitato Centrale Tecnico Scientifico, sentito dalla Direzione Centrale, ritiene possibile la deroga alle "prescrizioni contenute nel presente decreto" ovvero, il DPR 418/1995.

Invece la limitazione dell'istituto della deroga (ex art. 7 del DPR 151/2011) alla parte impiantistica per i soli edifici di interesse storico artistico destinati a biblioteche ed archivi, non risulterebbe supportata da ragionevoli motivi di natura giuridica e tecnica e contrasterebbe con gli indirizzi sui criteri di "ammissibilità" forniti dalla lettera-circolare n. 8269 del 20 maggio 2010.

La lettera-circolare n.8269/2010 forniva direttive sui criteri di "ammissibilità" all'istituto della deroga e segnalava come un'attività può essere trattata secondo le procedure di deroga nei casi in cui l'impossibilità di poter ottemperare alle disposizioni normative derivi o da una caratteristica dell'attività o da un vincolo esistente.
Indicava, inoltre le caratteristiche, diverse da quelle tecniche, da prendere in considerazione e valutare ovvero:
• la ricerca di soluzioni architettoniche innovative;
• la ricerca e sperimentazione di materiali;
• la ricerca di nuove tecnologie costruttive;
• le caratteristiche legate a problematiche locali;
• caratteristiche economiche.



Allegati

Nota n. 17383 27-12-2013 - D.P.R. 30 giugno 1995, n. 418
- 17383_2013.pdf (88 kB)

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