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Codice di Prevenzione Incendi: soddisfazione per il primo Convegno nazionale
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Codice di Prevenzione Incendi: soddisfazione per il primo Convegno nazionale Nella suggestiva cornice dell'Auditorium Antonianum nel cuore di Roma, si è svolto ieri 17 dicembre, il primo Convegno nazionale sul Codice di Prevenzione Incendi (DM 3/8/2015) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 agosto scorso.
Soddisfazione tra gli sponsor dell'evento che hanno impreziosito la giornata con la loro presenza negli stand e altissimo l'interesse del pubblico in sala, che ha potuto sfruttare la giornata approfondendo le tematiche principali del D.M. 3 agosto 2015, con la possibilità di acquisire i nuovi strumenti offerti dal Codice direttamente dalla voce e dall'esperienza di relatori, tutti di altissima qualità, che hanno contribuito a dar vita alle nuove norme.

L'incontro, aperto dalla D.ssa Flaminia Ciccotti, responsabile della Rivista Antincendio, che ha coordinato i lavori della mattina, ha permesso ad un pubblico molto attento di conoscere, attraverso le parole dell'Ing. Luigi De Angelis, Dirigente della Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica dei VV.F., qual è l'impostazione strutturale del provvedimento, le novità che introduce, i principi sui quali si fonda e gli obiettivi perseguiti nella sua elaborazione.
Ci si è poi soffermati sull'analisi delle responsabilità e delle sanzioni che gravano sui soggetti della prevenzione incendi con il Procuratore della Repubblica di Frosinone, dott. Giuseppe De Falco.
L'Ing. Luca Nassi, Comandante Provinciale Vigili del fuoco di Siena, ha spiegato come devono essere progettate, realizzate e gestite le attività per raggiungere gli obiettivi di sicurezza primari.
Sono state poi presentate dall'Arch. Francesca Conti, Comando dei VV.F. Imperia e dall'Ing. Emanuele Gissi, Comando dei VV.F. Genova le due "emanande" Regole Tecniche Verticali sugli uffici e sulle scuole che, seguendo l'esempio del Codice, propongono soluzioni conformi di immediata applicazione nei casi specifici che garantiscono il raggiungimento del relativo livello di prestazione.

Il pomeriggio è stato aperto e brillantemente coordinato dal Direttore regionale dei Vigili del fuoco del Veneto e Trentino Alto Adige, Ing. Fabio Dattilo, che ha introdotto i metodi alternativi per la progettazione, presentando l'analisi di casi pratici di applicazione del nuovo Codice.
Al Convegno è intervenuto anche l'Ing. Luca Ponticelli, Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica dei VV.F., che ha affrontato un caso pratico sulla reazione e resistenza al fuoco, compartimentazione ed esodo, seguito dall'Ing. Fabio Ponziani sempre della Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica dei VV.F., che si è soffermato, invece, sul controllo dell'incendio, rivelazione e allarme, controllo fumi e calore proponendo diversi esempi di progettazione.
Ha chiuso la giornata l'Ing. Alessandro Leonardi che ha proposto un caso pratico sugli scenari di incendio per la progettazione prestazionale (FSE).

Ampio spazio è stato dedicato, in chiusura, all'analisi e alla risposta dei dubbi e dei quesiti dei presenti in sala.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.epc.it 
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