NORMATIVA

Articoli pirotecnici, le novità del convertito DL 93/2013

17 ottobre 2013
Redazione Insic

In Gazzetta n.242 del 15-10-2013 è stata pubblicata la Legge di conversione n.119 del 15 ottobre 2013, del Decreto Legge 93/2013 che reca "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province".

Il provvedimento contiene disposizioni anche in materia antincendio.
All'articolo 9 bis del convertito DL 93/2013, introdotto in sede di conversione, si riporta l'adeguamento requisiti essenziali di sicurezza degli articoli pirotecnici in attuazione dell'articolo 47, paragrafo 2, della direttiva 2013/29/ UE.
In particolare, viene sostituito il punto 4) della prima sezione dell'allegato I del D.lgs. 4 aprile 2010, n. 58 che reca "Attuazione della direttiva 2007/23/CE relativa all'immissione sul mercato di prodotti pirotecnici"., prevedendo che: "Gli articoli pirotecnici non devono contenere esplosivi detonanti diversi da polvere nera o miscele ad effetto lampo, ad eccezione degli articoli pirotecnici di categoria P1, P2 o T2, nonché dei fuochi d'artificio di categoria 4 che soddisfino le seguenti condizioni:
a) l'esplosivo detonante non può essere facilmente estratto dall'articolo pirotecnico;
b) per la categoria P1, l'articolo pirotecnico non può avere una funzione di detonante o non può, com'è progettato e fabbricato, innescare esplosivi secondari;
c) per le categorie 4, T2 e P2, l'articolo pirotecnico è progettato in modo da non funzionare come detonante o, se è progettato per la detonazione, non può, com'è progettato e fabbricato, innescare esplosivi secondari»
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Inoltre, l'articolo 9 bis al comma 2 riporta che "Le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 7 del D.lgs.58/2010, invece, si applicano anche alle autorizzazioni concesse relative alle istanze presentate entro i termini di cui al comma 6 del medesimo articolo.
Si fa riferimento alla disposizione del D.Lgs 58/2013 art. 18 c.7 che prevede che "Le autorizzazioni concesse antecedentemente al 4 luglio 2010 per gli articoli pirotecnici rientranti nel campo di applicazione del presente decreto, riconosciuti e classificati ai sensi dell'articolo 53 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, ivi compresi i prodotti riconosciuti ma non classificati ai sensi del decreto del Ministro dell'interno in data 4 aprile 1973, continuano ad essere valide sul territorio dello Stato fino alla loro data di scadenza, se prevista, o fino al 3 luglio 2017, a seconda di quale dei due termini è il più breve, anche ai fini dello smaltimento".
In base al DL 93/2013, tale disposizione, dunque, si applicherebbe anche alle autorizzazioni concesse relative alle istanze presentate entro i termini di cui al comma 6 che espressamente fa riferimento ad un termine iniziale del 4 luglio 2010 per i fuochi d'artificio delle categorie 1, 2 e 3 e dal 4 luglio 2013 per gli altri articoli pirotecnici, per i fuochi d'artificio della categoria 4 e per gli articoli pirotecnici teatrali.



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