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Qualità dell'abitare: al via i finanziamenti del Programma innovativo nazionale
17 settembre 2020
fonte: 
area: Edilizia
Qualità dell'abitare: al via i finanziamenti del Programma innovativo nazionale Torniamo a parlare di edilizia sostenibile e di urbanistica: nuove risorse arrivano dal Governo con il Decreto (a firma MIT-MEF-MIBACT) che stabilisce l'erogazione dei finanziamenti per il Programma innovativo nazionale per la "Qualità dell'abitare" che permette ai Comuni di realizzare proposte concrete in materia di edilizia residenziale pubblica ed edilizia residenziale sociale.In gioco anche la possibilità di migliorare l'accessibilità dei luoghi, la rigenerazione degli spazi esistenti ed introdurre nuovi modelli di "welfare urbano". Il decreto, a seguito della pubblicazione, concede 120 giorni per presentare le domande, mentre in primavera verranno erogati gli acconti della Fase 1.
Compito della Direzione Generale dell'Edilizia statale del MIT (ente competente per l'attuazione del Programma) curare gli interventi speciali e redigere entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione annuale al Parlamento sullo stato di avanzamento delle proposte ammesse a finanziamento.

In questo articolo approfondiamo:
A chi si rivolge il Programma per la "Qualità dell'abitare"?
A quanto ammonta il finanziamento del programma per la "Qualità dell'abitare"?
Quali sono le linee principali d'azione del programma per la "Qualità dell'abitare"?
Come presentare una proposta per il programma per la "Qualità dell'abitare"?

A chi si rivolge il Programma innovativo nazionale per la "Qualità dell'abitare"?

Il Programma, che si rivolge alle Regioni (anche come soggetti aggregatori di strategie di intervento coordinate con i Comuni), alle città metropolitane e ai comuni con più di 60.000 abitanti, consente di presentare fino a 3 proposte per uno o più specifici ambiti del proprio territorio. Il 34% delle risorse complessivo sarà destinato alle regioni del Mezzogiorno e il contributo massimo per ogni proposta è di 15 milioni di euro.

A quanto ammonta il finanziamento del Programma nazionale della Qualità dell'Abitare?

Sono previsti 853,81 milioni di euro fino al 2033 per promuovere processi di rigenerazione di ambiti urbani specificamente individuati al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie, e all'incremento della qualità dell'abitare e di parti di città, all'incremento dell'edilizia residenziale pubblica.

Quali sono le linee principali d'azione del programma per la "Qualità dell'abitare"?

Il Ministero individua le seguenti aree:
a. riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale e incremento dello stesso;
b. rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione del tessuto urbano e socioeconomico e all'uso temporaneo;
c. miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali;
d. rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa, incrementando la qualità ambientale e migliorando la resilienza ai cambiamenti climatici anche attraverso l'uso di operazioni di densificazione;
e. individuazione e utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano nonché di processi partecipativi, anche finalizzati all'autocostruzione.

Quali altri progetti sono ammessi a finanziamento

Sono ammesse a finanziamento anche le proposte definite "Pilota", vale a dire quelle ad alto impatto strategico sul territorio nazionale, da cofinanziarsi anche con eventuali ulteriori risorse, ivi comprese quelle di cui al Recovery Fund, come da eventuali indicazioni europee e nazionali, in quanto orientati all'attuazione del Green Deal e della Digital Agenda.

Come presentare una proposta per il programma per la "Qualità dell'abitare"?

La presentazione delle proposte avverrà in due fasi: nella prima (Fase 1) bisognerà trasmettere una Proposta complessiva preliminare indicante la strategia nel suo complesso e l'insieme di interventi atti a raggiungere le finalità prescritte e che saranno esaminati dall'Alta Commissione secondo specifici criteri; nella seconda (Fase 2), per tutte le proposte ammesse, è prevista la trasmissione della Proposta complessiva finale, indicante lo stato di avanzamento della stessa.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.mit.gov.it 
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