Norme tecniche per le Costruzioni 2018
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Opere abusive: demolizioni e ripristino, la proposta di Legge supera l'esame della Camera
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Redazione InSic
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Edilizia
Opere abusive: demolizioni e ripristino, la proposta di Legge supera l'esame della Camera AGGIORNAMENTO
Nel pomeriggio del 18 maggio la Camera ha approvato la proposta di legge, già approvata dal Senato, recante disposizioni in materia di criteri di priorità per l'esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi (C. 1994-A). Il provvedimento torna ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento (fonte: CAMERA.it).

La proposta di legge 1994-A è diretta a disciplinare i criteri di priorità nelle demolizioni di opere abusive nonché degli ordini di rimessione in pristino in caso di abusi edilizi su beni paesaggistici.
Lo riporta un Dossier della Camera che fa il punto sui punti fondamentali del provvedimento.


La proposta di legge confermando l'attuale sistema del doppio binario che vede la competenza sia delle autorità amministrative (Comuni, Regioni e Prefetture) che dell'autorità giudiziaria - detta disposizioni in materia di priorità: nelle demolizioni di manufatti abusivi in presenza della condanna definitiva del giudice penale per i reati di abusivismo edilizio quando la demolizione non è stata ancora eseguita; negli ordini di rimessione in pristino in caso di abusi edilizi su beni paesaggistici.

La riforma interviene sulla fase "giudiziaria", modificando il D.Lgs. n. 106 del 2006 (relativo alla riorganizzazione degli uffici del pubblico ministero), per attribuire al procuratore della Repubblica il compito di determinare detti criteri di priorità.

I criteri che dovranno essere considerati dai pubblici ministeri riguardano:
1.gli immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o su area soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico o a vincolo sismico o a vincolo idrogeologico o a vincolo archeologico e storico-artistico;
2.gli immobili che per qualunque motivo rappresentano un pericolo per la pubblica o privata incolumità, nell'ambito del necessario coordinamento con le autorità amministrative preposte;
3.gli immobili nella disponibilità di soggetti condannati per reati di associazione mafiosa (o commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'articolo 416-bis c.p.) o di soggetti colpiti da misure prevenzione.

Nell'ambito di ciascuna delle tre categorie indicate, determinata con provvedimento del procuratore della Repubblica (tenendo conto delle specificità del territorio di competenza) la priorità dovrà essere attribuita, di regola:
- agli immobili in corso di costruzione o comunque non ancora ultimati alla data della sentenza di condanna di primo grado;
- agli immobili non stabilmente abitati.

Seguiremo l'evoluzione del provvedimento nei passaggi parlamentari che seguiranno

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.camera.it 
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