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NORMATIVA
Legge Europea 2015: correzioni al recepimento Pacchetto Energia
fonte: 
Redazione InSic
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Edilizia
Legge Europea 2015: correzioni al recepimento Pacchetto Energia In Gazzetta ufficiale (n.158 del 8-7-2016) la Legge europea 2015, approvata con Legge 7 luglio 2016, n. 122 "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015-2016".
Il provvedimento sarà in vigore a partire dal 23 luglio 2016.
Per quanto riguarda il settore Energia, l'art. 33 della Legge Europea modifica il decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93 per la corretta attuazione del terzo pacchetto energia e per la risoluzione della Procedura di infrazione 2014/2286.
Si trattava del non corretto recepimento della direttiva 2009/72/UE relativa al mercato interno dell'energia elettrica, della direttiva 2009/73/UE (relativa al mercato interno del gas) nonché per violazione di alcune disposizioni dei regolamenti (CE) n. 714/2009 e (CE) n. 715/2009 relativi alle condizioni di accesso alle reti di trasporto di energia elettrica e di gas.

Il comma 1, lettera b) dell'Art. 33 della Legge Europea 2015, affronta la questione dell'affidamento della gestione delle nuove linee elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati membri; ciò allo scopo di prevenire l'effetto - su società diverse da Terna - di scoraggiamento allo sviluppo di interconnettori, mediante una modifica all'articolo 39 del decreto legislativo n. 93/2011, come riportato negli atti del Senato.
Inserisce all'articolo 39 (che regola gli "Interconnettori") un comma nuovo, il comma 3 bis in cui si stabilisce che
«3-bis. Le imprese che realizzano a proprio carico nuove linee elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati membri, ai sensi del presente articolo, sono designate quali gestori di sistemi di trasmissione unicamente a seguito della loro certificazione da parte dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico secondo le procedure di cui all'articolo 10 o all'articolo 11 della direttiva 2009/72/CE e all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 714/2009, fatte salve le temporanee esenzioni eventualmente riconosciute dalle autorità competenti ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 714/2009. Resta fermo l'obbligo per tali imprese di rispettare tutte le condizioni affinché il gestore del sistema elettrico di trasmissione nazionale possa effettuare la gestione in sicurezza di tutte le porzioni della rete elettrica di trasmissione nazionale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive modificazioni. Analogo obbligo vale nei confronti del gestore del sistema elettrico nazionale dello Stato membro confinante interessato dalla interconnessione»;

La lettera c) del comma 1 dell'art.33 della Legge Europea 2015 modifica l'articolo 45 del D.Lgs.n.93/2011, che nell'attuale versione appare caratterizzato da una tipicità limitata in ordine ai regolamenti delegati od atti di attuazione del diritto dell'Unione, tale da non garantire che essi siano assistiti da sanzione in caso di violazione.

Il comma 2 interviene a sanare una sovrapposizione tra due istituti diversi, quello della "vulnerabilità" del cliente e quella di cliente protetto nel settore del gas, di cui all'articolo 2 del Regolamento n. 994/2010.
L'articolo 3 paragrafo 3 della direttiva richiede che la vulnerabilità tuteli con misure appropriate i clienti finali nelle zone isolate, esemplificandole nella considerazione della povertà energetica e nel divieto di interruzione delle forniture; al contrario, l'eccessiva ampiezza dell'attuale definizione di cliente vulnerabile prevista dal citato articolo 22, comma 2, del decreto legislativo n. 164 del 2000, che ricomprenderebbe anche soggetti che non necessitano di particolare protezione.
Il Governo, nella relazione introduttiva del disegno di legge, ha ricostruito le due categorie come insiemi in cui la minore - i clienti protetti, il cui disagio economico è tutelato da apposite norme che destinano loro misure di sostegno economico (cosiddetto bonus gas) è ricompresa nella maggiore (i clienti vulnerabili) ma non la esaurisce: "nell'ordinamento italiano, infatti, il concetto di vulnerabilità dei clienti del mercato del gas è stato piuttosto inteso nel senso del divieto di interruzione delle forniture in momenti critici per il sistema nazionale del gas".
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Pertanto, la modifica riguarda il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (decreto di attuazione della direttiva 98/30/CE per il mercato interno del gas naturale), in particolare l'art. 22 (Obblighi relativi al servizio pubblico e tutela dei consumatori), definisce ora come "protetti" i clienti domestici, le utenze relative ad attività di servizio pubblico, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri, scuole, e altre strutture pubbliche e private che svolgono un'attività riconosciuta di assistenza nonché i clienti civili e non civili con consumo non superiore a 50.000 metri cubi annui.
Invece per "vulnerabili" ai sensi del nuovo comma 2 bis introdotto dalla Legge Europea 2015, sono da considerarsi: "i clienti domestici di cui all'art. 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come individuati dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008. Per essi vige l'obbligo di assicurare, col più alto livello di sicurezza possibile, le forniture di gas naturale anche in zone isolate, in momenti critici o in situazioni di emergenza del sistema del gas naturale".

Riferimenti normativi
LEGGE 7 luglio 2016, n. 122
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015-2016.
Note: entrata in vigore del provvedimento: 23/07/2016
(GU Serie Generale n.158 del 8-7-2016)

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.senato.it 
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